DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE…
IL DIVANO DEI GIUSTI – È UNA SERATA PIENA DI BUONI FILM, MA QUELLO CHE MI SEMBRA DA RECUPERARE È IL PICCOLO HORROR DANESE “THE INNOCENTS” – IN PRIMA SERATA VI SEGNALO IL GRANDE E VIOLENTISSIMO WESTERN “SOLDATO BLU”. LEGGO CHE LA VERSIONE ORIGINALE SPAVENTÒ PER LA VIOLENZA CONTRO GLI INDIANI IL PUBBLICO E VENNE ALLEGGERITA – ALTERNATIVE? AVETE UN GRANDE POLIZIESCO, “GETAWAY”. UN FILM CHE DETTE SCANDALO, GIÀ IN LAVORAZIONE. SAM PECKINPAH SUL SET ERA SEMPRE UBRIACO, SOSTENEVA “IO NON POSSO GIRARE DA SOBRIO”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
E’ una serata piena di buoni film, in chiaro. Ma quello che mi sembra da recuperare è “The Innocents”, Rai4 alle 22, 50, un piccolo horror con bambini danese scritto e diretto da Eskil Vogt, sceneggiatore dei maggiori successi di Joachim Trier, da “La peggiore persona del mondo” a “Sentimental Value”interpretato da Rakel Lenora Fløttum, Alva Brynsmo Ramstad, Sam Ashraf, Mina Yasmin Bremseth Asheim. Bambini cattivi con superpoteri. Brrr… Ovviamente non l’ho visto, ma mi aspetto molto.
In prima serata vi segnalo un grande recupero, quello di “Soldato blue”, grande e violentissimo western della New Hollywood diretto da Ralph Nelson, che aveva appena diretto un altro bel western “Duello a El Diablo”, scritto da John Gay tratto dal romanzo di Theodore V. Olsen, musicato da Roy Budd a 23 anni, con Peter Strauss, Candice Bergen, Donald Pleasence, John Anderson, Jorge Rivero, Dana Elcar, Rai Movie alle 21, 10.
Non so che versione vedrete stasera. Leggo che quella originale di 135’ spaventò per la violenza contro gli indiani il pubblico e venne alleggerita. Francamente le scene tagliate mi sembra di averle viste tutte quando il film uscì, lo vidi a Genova al Cinema Verdi, oggi chiuso, come tutte le sale di Via XX Settembre. Lo amai molto, dalla canzone dei titoli di testa di Buffy Saint-Marie a Candice Bergen donna bianca scappata con gli indiani, al soldato di Peter Strauss che si rende conto dei massacri.
Assieme a “Piccolo grande uomo” di Arthur Penn fu il punto massimo della rilettura delle guerre indiane, con la ricostruzione del massacro di Sand Creek, compiuto dalla milizia del Colorado agli ordini del colonnello Chivington, John Anderson, contro tribù inermi degli Cheyenne e degli Arapaho.
E’ vero che leggemmo nel massacro degli indiani i massacri compiuti dagli americani in Vietnam. Leggo che il primo direttore della fotografia era Arthur J. Ornitz, ma venne sostituito da Robert B. Hauser. AI critici non piacque, troppo violento, troppa macelleria, troppo di genere. A noi ragazzi del tempo piacque molto. Anche se ne vedevamo i limiti. Ma fu un pugno nello stomaco, allora.
la vita e una cosa meravigliosa 56
Alternative? Su Cine 34 alle 21 la vanzinata “La vita è una cosa meravigliosa” diretto da Carlo Vanzina con Enrico Brignano, Luisa Ranieri, Vincenzo Salemme, Gigi Proietti, Nancy Brilli. Su Canale 27 alle 21, 05 non piacque ai ragazzini pazzi di Jim Carrey questa comemdia più complessa, “Bugiardo bugiardo” di Tom Shadyac con Jim Carrey, Jennifer Tilly, Maura Tierney, Justin Cooper, Swoosie Kurtz, Amanda Donohoe, Canale 27 alle 21, 05.
Su Canale 20 alle 21, 10 trovate “Word War Z”, folle film di zombie sparsi in ogni parte del mondo diretto da Marc Forster con Brad Pitt, Mireille Enos, James Badge Dale, Daniella Kertesz, Matthew Fox, David Morse, Pierfrancesco Favino. Stavolta gli zombacci sono parecchio fastidiosi, velocissimi, ti rompono pure il vetro della macchina a capocciate, possono fare una scala umana come formiche e arrivare a altezze enormi! E, ovviamente, mordono.
In questo megakolossal zombesco da 125 milioni di dollari, che alla fine sono rientrati, Brad Pitt non salva solo l'umanità dalla piaga zombesca. Salva anche un film dalla difficilissima gestazione e lavorazione, che ha avuto mille rifacimenti in sceneggiatura e negli effetti speciali. Tanto che la critica che in molti hanno fatto, cioè che sembra un film costruito a grosse sequenze, pronto a chiudere e a ripartire per ogni situazione conclusa è più che giusta.
Il film, dalla gestione lunga e travagliatissima, nasce da un bestseller di Max Brooks, figlio di Mel, "Oral History of the Zombi War", uscito nel 2006 e sequel del suo già notevole "The Zombie Survival Guide" del 2003, non un vero romanzo ma un diario di sopravviuvenza agli zombi. La sceneggiatura viene affidata a J. Michael Straczinsky per la regia di Marc Forster, che risolve come far diventare protagonista della vicenda il personaggio di Brad Pitt, Gerry Lane, ma il film viene poi riscritto da Matthew Michael Carnaham ("Leoni per agnelli", "State of Play"), più specializzato in filmoni politici.
L'idea, forse non brillantissima, è quella di farne una specie di trilogia zombesca alla "Bourne Identity". Na caciara. Iniziato a girare nel 2011 prima a Malta e poi a Glasgow per una uscita nel Natale 2012, il film viene bloccato, non funziona, si pensa che sarà un megaflop, troppe mani e troppe teste.
Viene riscritto per una nuova serie di riprese di ben sette settimane, prima da Damon Lindelof (sceneggiatore del nuovo "Star Trek") e poi da Drew Goddard, con l'idea di lanciarlo, appunto a giugno 2013.
Se vi piace Sam Peckinpah avete un grande poliziesco, “Getaway”, diretto da Sam Peckinpah, scritto da Walter Hill, tratto da un romanzo di Jim Thompson con Steve McQueen, Ali MacGraw, Ben Johnson, Al Lettieri, Sally Struthers, Slim Pickens. Un film che dette scandalo,già in lavorazione, perché Steve McQueen si innamorò pazzamente della sua partner, Ali MacGraw, allora sposata al potentissimo produttore della Paramount Robert Evans e la cosa fu davvero un casino per tutti. Sam Peckinpah sul set era sempre ubriaco, sosteneva “Io non posso girare da sobrio”, e Al Lettieri, meraviglioso cattivo recuperato da “Il Padrino”, lo seguiva di poco, magari lo anticipava pure.
Dal “Padrino” viene pure Richard Bright, pensato per un ruolo più importante, ma rifiutato da McQueen perché alto quanto lui. Pieno però di grandi attori del cinema di Peckinpah, da Ben Johnson a Bo Hopkins a Dub Taylor. La storia è così. Il film doveva girarlo Peter Bogdanovich con la sua fidanzata Cybill Shephard, ma ne doveva fare prima un altro.
Così entrò nel film Steve McQueen, anche come coproduttore, e fu lui a portare dentro come regista Sam Peckinpah, che lo aveva appena diretto in “L’ultimo buscadero”, e avrebbe preferito dirigere “L’imperatore del Nord”, che fece poi Robert Aldrich. Cazzo! A questo punto serviva una donna. Peckinpah voleva Stella Stevens, che aveva avuto su “Cable Hogue” o Dyan Cannon. Robert Evans spinse sua moglie, Ali MacGraw, che venne subito accettata.
E Evans se ne pentirà per tuta la vita, perché la scintilla tra McQueen e lei scattò appena si videro. La sceneggiatura doveva scriverla lo stesso Jim Thompson che aveva scritto il romanzo. Ma dopo quattro mesi viene cacciato da Steve McQueen che gli preferisce Walter Hill. Non aveva tutti i torti. Per la musica Peckinpah aveva chiamato Jerry Fielding, che non andava bene a Steve McQueen, che fece rifare tutto al suo amico Quincy Jones a pochi giorni dall’uscita del film.
Peckinpah e McQueen litigavano parecchio e si prendevano anche a bottigliate, ma il vero problema era lo scandalo di McQueen che aveva portato via la moglie a Robert Evans. Il film è una meraviglia. Malgrado tutto il whiskey che si erano scolati Peckinpah e Lettieri.
once upon a time in hollywood poster ufficiale
Rai4 alle 21, 20 propone il fantascientifico “E venne il giorno” di M. Night Shyamalan con Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Spencer Breslin, Betty Buckley, alieni che non si vedono, un padre e una figlia in fuga in un’America impazzita che sembra quella di Trump. Piuttosto bello.
Rai5 alle 21, 20 passa “C’era una volta a Hollywood” di Quentin Tarantino con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Kurt Russell, Dakota Fanning. Mi piace. L’ho visto due tre volte e lo rivedrei. Come se non bastasse ci sono Margaret Qualley e Mikey Madigan. E ci sono idee per altri venti film futuri. Come sempre.
Su Cielo alle 21, 20 mi incuriosisce il polacco “Filip” di Michal Kwiecinski con Eryk Kulm, Victor Meutelet, Caroline Hartig, Zoe Straub, Sandra Drzymalska, Maja Szopa, ambientato in un hotel tedesco di lusso, dove un cameriere polacco, in piena guerra, cerca di mascherare il fatto che è ebreo e di avere storie con parecchie ragazze. Parecchio buono. Canale Nove alle 21, 30 passa il thriller “Reazione a catena” diretto da Andrew Davis con Keanu Reeves, Morgan Freeman, Joanna Cassidy, Rachel Weisz, Fred Ward.
Italia 1 alle 21, 30 propone il primo “Taken”, tradotta da noi come “Io vi troverò”, revenge movie di Pierre Morel con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Xander Berkeley, Katie Cassidy. Rai Due alle 21, 30 propone un film di guerra americano molto patriottico, “Sulle ali dell’onore” diretto da J.D. Dillard con la star del momento Glen Powell, Serinda Swan, Jonathan Majors, Thomas Sadoski, Joseph Cross, Joe Jonas.
Passiamo alla seconda serata con il biopic “Pelé” diretto da Michael Zimbalist, Jeff Zimbalist con Kevin De Paulha, Leonardo Lima Carvalho, Seu Jorge, Marianna Nunes, Diego Boneta, LA7 alle 23. Rai Movie alle 23, 10 propone, subito dopo “Soldato blu”, “Piccolo grande uomo”, capolavoro di Arthur Penn con Dustin Hoffman, Faye Dunaway, Martin Balsam, Chief Dan George, Jeff Corey, viaggio nei miti del west americano e nella loro rilettura.
dottor jekyll e gentile signora
Cine 34 alle 23, 25 passa il non bellissimo “Dottor Jekyll e gentile signora”, parodistico di Steno con Paolo Villaggio, Edwige Fenech, Gordon Mitchell, Gianrico Tedeschi, Paolo Paoloni. Su Iris alle 23, 55 avete “Attacco a Mumbai – Una vera storia di coraggio” direttol da Anthony Maras con Armie Hammer, Jason Isaacs, Dev Patel, Nazanin Boniadi, Anupam Kher, Angus McLaren, ricostruzione realistica dei tragici fatti dell’Hotel Mumbai.
Su Rai5 alle 23, 55 se vi piace Woody Allen, anzi, se vi poiace l’ultimo Woody Allen passa il divertente ma moscetto “Rifkin's Festival”, scritto e diretto da Woody Allen con Wallace Shawn, Gina Gershon, Elena Anaya, Louis Garrel, Christoph Waltz. Insomma… Rai Movie all’1, 45 propone la commedia “Lasciali parlare” di Steven Soderbergh con Meryl Streep, Dianne Wiest, Candice Bergen, Lucas Hedges, Gemma Chan.
Su Rai Due alle 2, 30 passa “College” di Castellano & Pipolo con Federica Moro, Christian Vadim, Milla Sannoner, George Hilton, Nicola Farron, storia di amori tra belle ragazze e ufficialetti. Ve lo ricordate?
Meglio, Iris alle 2, 30, il gran film di carri armati “La battaglia dei giganti” diretto da Ken Annakin con megacast, da Henry Fonda a Charles Bronson, da Robert Shaw a Telly Savalas, girato in Spagna in 70 mm, pieno di inesattezze storiche ma grande film della nostra gioventù, che passa su Iris massacrato di pubblicità alle 3, 15, e che ebbe l’anteprima a Los Angeles il 16 dicembre del 1965 proprio nel celebre Cinerama Dome Theatre di L.A. che ha chiuso con grande dispiacere di tutto il mondo dei cinefili, a cominciare da Tarantino.
Chiudo con un classico del cinema stracult, “Attila flagello di Dio” di Castellano & Pipolo con Diego Abatantuono, Rita Rusic, Angelo Infanti, Mauro Di Francesco. Strepitoso, eh? Chi non ricorda la scena del ponte tra Diego e Ennio Antonelli. Chi sei? Attila. Chi? "A come atrocità, doppia T come terremoto e traggedia, I come ir' di Dio, L come lago di sangue, e A come adesso vengo e ti sfascio le corna!".
Fu, in fondo, un flop stagionale, legato al Natale 1982 e portò solo alla fine del terrunciello Abatantuono, mai così grosso, per poi essere recuperato dalle brigate stracult parecchi anni dopo, ricordo una meravigliosa proiezione a Milano in una sala strapiena per l’uscita del primo dvd davanti a un pubblico che conosceva a mente ogni frase del film.
soldato blu 2
la vita e una cosa meravigliosa
la vita e una cosa meravigliosa
e venne il giorno
elena anaya rifkin's festival
attila flagello di dio 1
attila flagello di dio
rita rusic attila il flagello di dio 1
la battaglia dei giganti 4
rifkin's festival
la battaglia dei giganti 1
rifkin's festival
e venne il giorno 1
dottor jekyll e gentile signora
piccolo grande uomo
jim carrey bugiardo bugiardo
jim carrey bugiardo bugiardo
getaway 4
attacco a mumbai
filip
dottor jekyll e gentile signora
paolo villaggio edwiige fenech dottor jekyll e gentile signora 2
paolo villaggio dottor jekyll e gentile signora
film pele' 4
film pele'
pele il film 1
film pele' 2
pele il film 2
pele il film 3
reazione a catena
filip
getaway 1
io vi trovero'
io vi trovero' 3
getaway 2
getaway 3
brad pitt in c'era una volta a hollywood
bruce lee cera una volta a hollywood
bruce lee cera una volta a hollywood
bruce lee cera una volta a hollywood
c'era una volta a hollywood
the innocents 1
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