natale in casa cupiello castellitto

IL DIVANO DEI GIUSTI – E IN CHIARO CHE VEDIAMO? TV2000 RIPROPONE "NATALE IN CASA CUPIELLO" (SECONDO CIRO IPPOLITO, CASTELLITTO PARLA COME PADRE PIO, E POI, ERRORE MASSIMO, NON SI PUÒ VEDERE CHE IN INVERNO PER LE STRADE DI NAPOLI NEL 1956 SI VENDA L’ACQUA SUFFRAGNA CHE È ESTIVA. D’INVERNO SI VENDE IL BRODO’E PULPE. AHI!) - CINE 34 PASSA “VACANZE IN AMERICA”, CLASSICO DEI VANZINA CON JERRY CALÀ, CHRISTIAN DE SICA NEI PANNI DI DON BURO. FRASE CELEBRE: “BEATA LA IGNORANZA, SI STAI BENE DE MENTE, DE CORE E DE PANZA”. SU RAI TRE, TROVATE IL DOCUMENTARIO "ENZO JANNACCI - VENGO ANCH’IO" - E POI L’ULTIMO JAMES BOND DI DANIEL CRAIG, CIOÈ “NO TIME TO DIE” E UNA SPETTACOLARE ANNA FALCHI IN…

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Marco Giusti per Dagospia

 

anna falchi nel continente nero

E in chiaro che vediamo? Stasera, vi avverto, non c’è molto. Le tv si sono sparate le cose migliori ieri e l’altroieri. Andiamo di film già visti.

 

Tra le prime segnalo però la commedia di Rai Uno alle 21, 30 “Purché finisca bene: seduci e scappa” diretto da Fabrizio Costa con Francesco Arca, Nino Frassica, Mariana Lancellotti, Chiara Tron, Elena Sophia Senise.

 

Canale 5 alle 21, 30 risponde con la prima di un santino Mediaset, “Francesca Cabrini”, diretto l’anno scorso da Alejandro Monteverde  con Cristiana Dell'Anna, Romana Maggiora Vergano, Federico Ielapi, John Lithgow, David Morse, 50 milioni di dollari di budget. Pippone da due ore e mezzo.

 

woody allen provaci ancora sam

Rai Movie alle 21, 10 almeno ripropone un sempre divertente “Provaci ancora, Sam” diretto da Herbert Ross, scritto e interpretato da Woody Allen che lo aveva interpretato a teatro, con Diane Keaton, Tony Roberts, Susan Anspach, Jerry Lacy. In realtà anche Diane Keaton e Tony Robert lo avevano già interpretato con Allen a teatro, 453 rappresentazione dal 1969 al 1970. Un successo senza precedenti.

 

Allen non lo volle dirigere al cinema, dicendo che stava già su un altro progetto e non voleva passare un anno a tornare su qualcosa che aveva già fatto. Inoltre sperava che un professionista come Herbert Ross gli trasformasse la sua commedia in qualcosa di grande successo. Non aveva tutti i torti. Gli bastarono dieci giorni per costruire la sceneggiatura e Ross ne fece un successo che lo lanciò da grande star in tutto il mondo. Il film venne girato a San Francisco solo perché i lavoratori del cinema di New York iniziarono un durissimo sciopero.

massimo boldi nancy brilli a capodanno tutti da me

 

Per il resto, su Cine 34 alle 21 trovate un marcissimo tardo cinepanettone, “A Capodanno tutti da me” diretto da Toni Fornari e Andrea Maia con Massimo Boldi, Nancy Brilli, Massimo Ceccherini, Paolo Conticini, Francesca Manzini. Mediaset Italia 2 alle 21, 05 ripropone l’ottimo “Gremlins 2 – La nuova stirpe” di Joe Dante con Zach Galligan, Phoebe Cates, Christopher Lee, Dick Miller.

 

Tv2000 alle 21, 10 ripropone “Natale in casa Cupiello” di Eduardo nella versione diretta da  Edoardo De Angelis, riadattata da Massimo Gaudioso con Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Tony Laudadio, Pina Turco. Castellitto rifà Eduardo, ma si sente che non è napoletano, Nennillo, che era un personaggio comico, qui scompare, la Confalone, certo, è perfetta. Secondo Ciro Ippolito, che ricorda di aver proposto nel 1983 allo stesso Eduardo un “Natale in casa Cupiello” con lui e Massimo Troisi come Nennillo protagonisti, ma Eduardo voleva il figlio Luca e così non se ne fece niente, purtroppo, dice che ci sono parecchi errori.

 

 

 

woody allen provaci ancora sam 1

Castellitto parla come Padre Pio, Nennillo è scomparso, e poi, errore massimo, non si può vedere che in pieno inverno, mentre nevica, per le strade di Napoli nel 1956 si venda l’acqua suffragna che è estiva. D’inverno si vende il brodo’e pulpe. Dice Ciro. Ahi! Canale 20 alle 21, 10 propone l’action “G.I. Joe: La nascita del Cobra” di Stephen Sommers con Adewale Akinnuoye-Agbaje, Christopher Eccleston, Joseph Gordon-Levitt, Byung-hun Lee.

 

Iris alle 21, 15 ripassa “Richard Jewell” di Clint Eastwood con Paul Walter Hauser, Sam Rockwell, Brandon Stanley, Olivia Wilde, Kathy Bates. Ciccione baffuto, sfigato, mammone, soggettone con voglie di fare il poliziotto alla Alberto Sordi, armato di fucili, bombe e pistole come fosse Bin Laden, è chiaro che Richard Jewell, l'eroe del film, interpretato benissimo da Paul Walter Hauser, si presta più a fare il colpevole di un attentato bombarolo che il patriota che salva vite umane. Il fulcro di questo Richard Jewell, che Clint Eastwood ha tratto da un articolo di Marie Brenner e da una storia davvero accaduta, è tutto qui.

 

massimo boldi raffaella fico a capodanno tutti da me

Il faciolone Richard Jewell, di guardia a un concerto country, si accorge di una bomba e salva la vita a un mucchio di concittadini, ma il suo profilo e la sua figura sono da tipico maschio fascio terrorista bianco con mamma a carico e chili sovrappeso, così l'FBI, cioè l'ispettore interpretato da Jon Hamm, star di Mad Men, pensano che sia stato lui a mettere la bomba e poi a fingere di fare il salvatore. Così passa da stelle alle stalle, da eroe a feccia umana. Lo aiuta, perché lo conosce un po' e gli è amico, l'avvocato democratico interpretato da Sam Rockwell, oltre a mammina, la grande Kathy Bates.

 

olivia wilde richard jewell

Clint se la prende in po' con la logica poliziesca del punire chi corrisponde di più al profilo del terrorista suprematista bianco, e il profilo di Richard Jewell è pessimo, ma anche con il sistema dei media di esaltare e sputtanare la gente nel giro di poche ore senza la minima prova. In questo caso ci mostra come cattiva la giornalista bonissima e rampante di Olivia Wilde che circuisce facilmente il prosciuttone Jon Hamm per avere informazioni e fare il suo scoop. Mah...

 

La7Cinema alle 21, 15 propone “I soliti sospetti”, il thriller che lanciò sia il regista, Bryan Singer, sia lo sceneggiatore, Christopher McQuarrie che il protagonista, Kevin Spacey. Con loro ci sono anche  Gabriel Byrne, Chazz Palminteri, Pete Postlethwaite, Benicio Del Toro, Kevin Pollard, Dan Hedaya. Quale dei cinque sospetti sarà il terribile Keyser Soza? Per Bryan Singer è un incrocio tra “La fiamma del peccato” e “Rashomon”. Cielo alle 21, 20 passa un più ecumenico “Sette anni in Tibet” di Jean-Jacques Annaud con Brad Pitt, David Thewlis, Dorjee Tsering, Jamyang Jamtsho Wangchuk.

 

 

 

harry potter e il calice di fuoco

 

Su Rai Tre alle 21, 20 trovate il documentario di Giorgio Verdelli “Enzo Jannacci - Vengo anch’io”, dedicato alla carriera di Enzo Jannacci. Rai4 alle 21, 20 propone il primo film di una serie andata avanti a lungo, “The Equalizer”, thriller dello specialista Antoine Fuqua con Denzel Washington, Chloë Grace Moretz, Melissa Leo, Marton Csokas, Haley Bennett. Grande successo.Italia 1 alle 21, 25 propone “Harry Pitter e il calice di fuoco” diretto da Mike Newell con Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Timothy Spall, Miranda Richardson. Molto divertente la “Crudelia” di Craig Gillespie con Emma Stone, Mark Strong, Emma Thompson, Emily Beecham, Paul Walter Hauser, Joel Fry.

 

E’ una Crudelia Demon disneyana in salsa superfashion, ma totalmente immersa nei seventies londinesi, diretta dall’australiano Craig Gillespie esperto in guerre femminili (“I, Tonya”), interpretata da Emma Stone che se la vede con una strepitosa Emma Thompson, con una serie di costumi meravigliosi disegnati da Jenny Beaven, premio Oscar per il capolavoro “Mad Max: Fury Road” e “Camera con vista”, la riapertura delle sale diventa davvero reale.

 

Francesca Cabrini

Le critiche furinio mediamente buone, a parte A. O. Scott del “New York Times” che lo stroncava, ma è un film più da vedere, per il lavoro sugli abiti e i trucchi delle attrici, che da sentire, malgrado possa vantare ben cinque sceneggiatori, che non è mai un bene, e una colonna sonora da paura che mette assieme Queen, Blondie, The Clash, Nina Simone, Supertramp.

 

Tv8 alle 21, 30 passa l’ultimo James Bond di Daniel Craig, cioè “No Time To Die” diretto da Cary Fukunaga, regista della prima stagione di “True Detective”, con Rami Malek, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Rory Kinnear, Léa Seydoux. Se i critici inglesi si mostrarono fin troppi generosi, molti giornalisti italiani alla prima romana, come Dago, protestarono per come erano viste le donne italiane, di nero come prefiche, gli uomini modello tagliagole da film di mafia anni ‘60, con l’Austin Martin di 007 che se la vede con un pericolosissimo gregge di pecore pilotate dalla Spectre, come fossimo in un film di Franco e Ciccio. Non parliamo però di come sono trattati i giamaicani, i cubani: dei pittoreschi baluba che ruggiscono “Uh!”, come nell’orchestra di Perez Prado. Poi parlano di body shaming e di razzismo.

richard jewell clint eastwood

 

A Dago non piacque neppure Léa Seydoux alle prese con una storia sdolcinata, da “Va dove ti porta la coratella”, tra lei e un Daniel Craig che non possiede nemmeno le due espressioni di Rod Cameron, con la pistola o senza. Ne ha una sola, quella detta “la paresi”. Inoltre, è così mechato che sarebbe meglio chiamarlo “James Blond”. In una scena una bella ragazza gli consegna uno smoking e Craig, prima di togliersi i pantaloni, chiede alla fanciulla: “Girati!”. Girati?!? Ma tu sei James Bond non Marco Giusti, mi dice Dago. Ahi!

 

harry potter e il calice di fuoco.

Quando appare il nuovo 007 in modalità Metoo, un donnone nero a sei ante sormontato da un volto alla Mike Tyson, la prostata di Dago ha perso il controllo: ma è un invito all’omosessualità! Togliete subito il 7: è solo 00, un cesso! Dopo essersi sorbito anche il collegamento con Londra alla prima con il principe addormentato Carlo e l’equina Camilla, passata un’ora di film, rimbambito di esplosioni, mitragliate, tripli salti mortali, bombe a mano, Dago lasciò la sala. Credo con un sospiro di sollievo del pubblico che aveva vicino. Devo dire che lo trovai anche io molto modesto.

 

Cerca di rispettare le nuove regole del Metoo, scrivevo, ma sprofonda nelle banalità di genere. Frutto di troppe teste a pensare (male), a dare ordini (peggio), e troppe mani a scrivere senza essere specialisti dello spy, il film si rivela presto un pasticcio che un regista pur funzionale, ma arrivato a sostituire Danny Boyle, in rotta con la produzione, a tre mesi dall’inizio delle riprese, e una serie di grandi attori, da Rami Malek a Christoph Waltz, da Jeffrey Wright a Ralph Fiennes, non possono del tutto salvare. Spesso anche dal ridicolo. Ma come si fa a credere a Blofeld che, dalla prigione, lancia il grido “Fate uscire le pecore!” in quel di Matera per bloccare l’Austin Martin di Bond?

i soliti sospetti

 

A questo sud da cartolina, a questa Giamaica da cartolina, a questa Cuba perennemente in festa? Alle tombe che esplodono come 007 si avvicina. Bum!!! Ma, soprattutto, se togli a James Bond, al vecchio 007, oltre al numero, che viene appiccicato alla nuova spia, la gigantesca Lashana Lynch, mentre a lui rimane solo lo 00 come nei film di Franco e Ciccio, insomma, se oltre al numero, dicevo, gli togli anche il cinismo-machismo della spia con licenza di uccidere, e di scoparsi più o meno tutte, per farne un nuovo eroe umano e pieno di cuore, perché dovremmo andarlo a vedere? Dopo venticinque film, veniamo a sapere che è un essere umano fragile, con desiderio di famiglia e di pantofole come tutti?

 

kevin spacey i soliti sospetti

Come me, come il ragionier Filini? Passiamo alla seconda serata con “Il letto racconta” commedia diretta da Michael Gordon con Rock Hudson, Doris Day, Tony Randall, Thelma Ritter, Nick Adams, Julia Meade, Marcel Dalio. Vinse pure un Oscar per la sceneggiatura, di Stanley Shapiro e Maurice Richlin. Ross Hunter, il produttore, lo offrì tre volte a Rock Hudson, che preferiva ruoli più virili e non aveva mai girato una commedia. La accettò solo quando venne trovata una parte al suo amico del cuore, Nick Adams. Ma i cinema non volevano proiettarlo. La commedia sofisticata sembrava roba da vecchi.

 

il letto racconta2

Invece andò benissimo. Doris Day, Tony Randall e Rock Hudson girarono altri due film di questo tipo. Vent’anni dopo Michael Gordon pensava di poter fare un sequel. Nel film Tony Randall è geloso del rapporto tra Rock Hudson e Doris Day e insinua che sia gay. Ma pensa… Canale 27 alle 23, 05 passa il cult movie “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”, prima delle tre versioni del romanzo di Roald Dahl, quella diretta da Mel Stuart con un grande Gene Wilder, Jack Albertson, Roy Kinnear, Julie Dawn Cole, Peter Ostrum, Denise Nickerson.

 

willy wonka e la fabbrica di cioccolato

La7 Cinema alle 23, 15 propone il noir, remake del celebre film di Henri Georges Clouzot dallo stesso titolo, “Diabolique”, diretto dal regista di pubblicità Jeremiah Chechik, scritto da Don Roos, con due stelle come Sharon Stone e Isabelle Adjani, ma anche Chazz Palminteri, Kathy Bates. Il paragone con il capolavoro di Clouzot al tempo era schiacciante. Canale 20 alle 23, 15 propone l’action “Quello che non ti uccide” di Joe Carnahan con Frank Grillo, Mel Gibson, Naomi Watts, Will Sasso, Rio Grillo.

 

Ricordo buono “Il giocatore”, film di pokeristi diretto da John Dahl con Matt Damon, John Malkovich, Edward Norton, Gretchen Mol, John Turturro, La7 alle 23, 15. Malkovich rubava la scena a tutti, se non sbaglio. Un filo noioso, leggo. Rai Due alle 0, 05 propone “Nati stanchi”, gli esordi cinematografici di Ficarra e Picone in un film diretto da Dominick Tambasco.

willy wonka e la fabbrica di cioccolato 3

 

Cine 34 alle 0, 45 passa “Vacanze in America”, classico dei Vanzina con Jerry Calà, Christian De Sica come Don Buro, Claudio Amendola, Antonella Interlenghi, Edwige Fenech. Frase celebre: “Beata la ignoranza, si stai bene de mente, de core e de panza”. Su Iris alle 2, 25 trovate “Effie Gray – Storia di uno scandalo” diretto da Richard Laxton con Dakota Fanning come Effie Gray, sfortunata sposa del critico d’arte John Ruskin, interpretato da Greg Wise, che la porta a vivere nella Venezia di metà dell’800, ma che non è assolutamente in grado di superare la ripugnanza che prova per il corpo femminile.

jerry calà vacanze in america

 

Per fortuna, per Effie Gray, che poi entra in scena il bel pittore Millais, interpretato da Tom Sturridge. Cine 34 alle 2, 30 propone “Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione” diretto da Marino Girolami con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Edwige Fenech, Lino Banfi, Ennio Girolami. Don Ciccio, è il parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, conservatore e anticomunista, l’altro, Don Franco, parroco della Chiesa di Sant’Antonio, è progressista. Si devono comportare da nemici in mezzo agli scioperi, po alle prese con la bella Anna, Edwige Fenech, appena tornata da Milano, nipote di un fascistone del posto, Renato Malavasi, ma lei ormai rivoluzionaria.

 

vacanze in america

C’è anche la partita di calcio fra le due parrocchie, con il sacrestano Cosimino, Lino Banfi, come allenatore della squadra di Don Franco, e la perpetua Onorina, Nuccia Belletti, guida della squadra di Don Ciccio. Girato da Enzo G. Castellari per il padre, Marino Girolami, che firma però la regia: “Papà doveva girare anche un altro film e questo doveva farlo in poco tempo. Così in due settimane ho fatto quasi tutto il film. Credo che fosse il primo film di Edwige Fenech in Italia. Lei veniva dalla Germania… Con papà, Franchi e Ingrassia avevano fatto molti film ed erano abituati a parlare, con me avevano più rispetto, soprattutto Ciccio.

don franco e don ciccio nell’anno della contestazione 2

 

La sceneggiatura si modificava mentre si girava. Nelle scene d’azione, come quelle della partita, anche Ciccio si divertiva molto”. Rai Movie alle 3, 40 propone un capolavoro dei fratelli Marx, “Room Service” o “Servizio in camera” di William A. Seiter con Groucho Marx, Harpo Marx, Chico Marx, Lucille Ball. Chiudo con un bel film di Marco Risi, “Nel continente nero”, con Corso Salani, Diego Abatantuono, una Anna Falchi giovane e bellissima, Ivo Garrani, Cine 34 alle 4, 05, dove un giovane manager, partito per il Kenya per il funerale del padre, che non vedeva da vent’anni, conosce il suo losco socio. Abatantuono, a detta di tutti, esagera, ma la Falchi è uno spettacolo. Lo storico direttore dell’Espresso, Claudio Rinaldi, comprò 12 foto della Falchi per le copertine del giornale. Altri tempi. 

007 no time to die

eduardo de filippo e pietro de vico in natale in casa cupiello del 1962eduardo de filippo natale in casa cupiello 3

Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione servizio in camera – room service

finneas e billie eilish oscar per la colonna sonora di no time to die