DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE…
IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? "MICA FACCIO LA PUTTANA, MI SACRIFICO PER IL PARTITO". IN SECONDA SERATA PASSA "IL COMPROMESSO EROTICO. MANAGE A QUATTRO": UNA EX MIGNOTTA DIVENTA SINDACALISTA COMUNISTA, CHE SI PROSTITUISCE GRATUITAMENTE AGLI UOMINI CHE, IN CAMBIO, SI ISCRIVONO AL PARTITO - IN ALTERNATIVA C'E' "LE BELVE": THRILLERONE POLITICO TUTTO SESSO, CANNE E SANGUE AMBIENTATO TRA LAGUNA BEACH E TIJUANA...
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera se non andiamo a vedere “Supergirl” al cinema? In chiaro passano l’horror “Malignant” di James Wan con Annabelle Wallis, Maddie Hasson, George Young, Michelle Briana White, Mediaset Italia 2 alle 21, e il secondo I Pompieri, cioè “Missione eroica. I pompieri 2” di Giorgio Capitani con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Christian De Sica.
Rai Movie alle 21, 10 ci sveglia con un film mai visto in tv e parecchio buono, “Lontano da qui”, opera seconda di Sara Colangelo, italiana che da anni vive in America, e interpretato e prodotto dalla meravigliosa Maggie Gyllenhall, che sarà presidente della giuria di Venezia a settembre.
Remake di un film israeliano, “Haganenet”, scritto e girato nel 2014 da Nadav Lapid, ha dalla sua una bella e attenta regia, non a caso ha vinto il prestigioso premio per la miglior regia al Sundance, una trasposizione intelligente, soprattutto nel riambientare la storia da Gerusalemme alla Bowery di New York di oggi e, soprattutto, una protagonista in grado di esaltare le contraddizioni, la repressione e l’esplosione interna del suo personaggio.
La maestra Lisa Spinelli, cioè Maggie Gyllenhall, sposata con un uomo pesante e coatto, con due figli poco interessanti, il maschio vuole addirittura partire militare in Iraq, si iscrive a un corso di poesia, condotto dal piacionissimo Simon, il bel Gael García Bernal. Contemporaneamente scopre che uno dei suoi bambini, Jimmy, di soli cinque anni, interpretato da Parker Sevak, si inventa di getto delle poesie meravigliose e profonde, che gli nascono come spontaneamente. In vent’anni di scuola non le era mai capitato un bambino del genere e vede la cosa come un dono inaspettato che non potrà che aprirla alla poesia.
missione eroica. i pompieri 2 3
Da una parte si appropria delle poesie di Jimmy per farle sue nelle lezioni di poesia, riscuotendo grande successo con Simon, al punto che le dedicherà perfino un interesse sessuale ben ricambiato. Da un’altra, l’incontro con Jimmy le modifica la vita, portandola a fare cose discutibili e sempre più assurde che una brava maestra non farebbe.
Ma Lisa vede nel bambino e nelle sue poesie, soprattutto in quella dedicata a una certa Anna, la risposta alle tante sofferenze della sua vita noiosa. E scopre ben presto che il padre di Jimmy, padrone di un locale e fratello di un intellettuale finito male, non è per nulla disposto a far sviluppare le doti poetiche al figlioletto.
Dove si temeva potesse svilupparsi una follia poco controllata da melodramma, la regista e la sua protagonista riescono invece a darci della maestra Lisa un ritratto commovente e partecipe di una donna che vede la sua vita finalmente illuminata e si rende per la prima volta conto di quanta poca creatività abbia attorno.
Su Tv2000 alle 21, 10 passa la commedia con un gruppo di pescatori canterini della Corniovaglia che arrivano al successo, “Fisherman's Friends”, diretto da Chris Foggin con Tuppence Middleton, James Purefoy, Daniel Mays, Christian Brassington, David Hayman. Su Canale 20 alle 21, 10 torna l’ottimo “Le belve” diretto da Oliver Stone con Taylor Kitsch, Aaron Johnson, Salma Hayek, Benicio Del Toro, Blake Lively, John Travolta.
mandela la lunga strada verso la liberta'
E’ un thrillerone politico tutto sesso, canne e sangue ambientato tra Laguna Beach e Tijuana tratto da un bellissimo romanzo di Don Winslow, che ha sceneggiato il film con Stone e Shane Salerno.. E quando sui titoli di coda, dopo una scia di pallottole e sangue, sentiamo “Here Comes the Sun” di George Harrison, come in un film di hippies degli anni ’60, ci appare tutto chiaro. Il sogno americano in quel di Laguna Beach è sempre lo stesso degli anni del Vietnam.
Sesso, mare, niente guerra, niente regole e un mare di canne. Ben e Chon, i notevoli Aaron Johnson e Taylor Kitsch, producono la migliore erba in commercio della California e vivono come fratelli dividendosi tutto, anche la bella O, sta per Ophelia (“la pazza bipolare di Otello”), interpretata da una interessante Blake Lively O è pazza dei suoi due uomini, che se la scopano sia singolarmente che assieme, proprio come in un film di hippies anni ’60.
Ovviamente ha una madre ricca e annoiata che non vede e non sente mai (era Uma Thurman, ma le sue scene sono state tagliate da Stone) e la sua unica famiglia sono Ben e Chon. Il primo è il piccolo chimico che produce la canna, ma è anche un idealista e porta tutti i suoi soldi in Africa neanche fosse Veltroni, mentre il secondo è un reduce di guerra ferito nel profondo e incazzato, ma indovinate cosa ha portato dall’Afghanistan? I due si compensano in tutto. Nell’attività, visto che uno spara e l’altro è buddista e non violento, e nell’amore.
“Con Chon scopo, con Ben faccio l’amore”, ci dice O fuori campo, dopo averci rivelato subito che non è perché racconta lei la storia che rimarrà viva alla fine. La loro roba, troppo buona, fa gola alla banda della terribile Elena, una Salma Hayek da paura con parruccone da cartoon, regina del cartello a Tijuana, che comanda un gruppo di cattivissimi e armatissimi narcos. Il suo braccio destro è Lado, un Benicio Del Toro invecchiato ma ancora in forma, pronto a sgozzare e tagliar teste prima e dopo il confine. Il poliziotto corrotto che fa da tramite un po’ con tutti è un John Travolta sempre più cotto, ma sempre divertente.
harrison ford indiana jones e l'ultima crociata
Rai Tre alle 21, 10 propone “Sissi. Il destino di un’imperatrice” di Ernst Marischka con Romy Schneider, Karlheinz Böhm, Magda Schneider, Josef Meinrad, Gustav Knuth, Rai Tre alle 21, 20. Su Canale 27 alle 21, 10 arriva l’action comedy “Pima di mezzanotte” di Martin Brest con Robert De Niro, Charles Grodin, Yaphet Kotto, John Ashton. Fu un grande successo.
Su Iris alle 21, 15 il biopic “Mandela: La lunga strada verso la libertà” di Justin Chadwick con Idris Elba, Naomie Harris, Riaad Moosa, Tony Kgoroge, Lindiwe Matshikiza, Terry Pheto. Su Rai4 alle 21, 20 trovate l’avventuroso “A Lonely Place to Die” di Julian Gilbey con Melissa George, Ed Speleers, Eamonn Walker, Sean Harris, Alec Newman, Karel Roden.
indiana jones e l ultima crociata 2
Cielo alle 21, 20 alza il livello della serata con “Girl” dell’olandese Lukas Dhont con Victor Polster, Arieh Wortharter, storia di un ballerino che si sente femmina e vuole liberarsi al più presto del proprio sesso. Fece parecchio colpo a Cannes sei anni fa, dove vinse la sezione “A Certain Regard”. Quest’anno Dhont ha presentato “Coward”, che ha vinto il premio per i migliori protagonisti.
Italia 1 alle 21, 30 propone “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg con Harrison Ford, Sean Connery, Alison Doody, Denholm Elliott, John Rhys-Davies. Un filmone. Passiamo alla seconda serata con la riproposta di “Diabolik” dei Manetti bros, il primo, quello con Luca Marinelli come Diabolik, Miriam Leone, Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Vanessa Scalera.
Poteva mancare un film sugli squali assassini? Quello di questa sera è “The Reef: Stalked” di Andrew Traucki con Teressa Liane, Ann Truong, Saskia Archer, Kate Lister, Bridget Burt, Tim Ross. La7 Cinema alle 23, 35 passa “Il gioco di Ripley” di Liliana Cavani con John Malkovich, Dougray Scott, Ray Winstone, Lena Headey, Chiara Caselli. Non mi convinse per niente quando lo vidi.
Iris alle 0, 05 propone un filmone su un eroe rivoluzionario irlandese di un secolo fa come “Michael Collins”, scritto e diretto trent’anni fa da Neil Jordan con Liam Neeson come Michael Collins, Julia Roberts, Aidan Quinn, Alan Rickman, Ian Hart. Bello. Jordan riuscì a girarlo dopo il successo di “Intervista col vampiro”. Il personaggio di Michael Collins venne interpretato prima da Brendan Gleeson.
Doveva poi girarlo Michael Cimino con Gabriel Byrne. Italia 1 alle 0, 10, passa l’action cino-australiano “Guardians of the Tomb” di Kimble Rendall con Kellan Lutz, Kelsey Grammer, Bingbing Li, Stef Dawson, Ryan Johnson. Occhio che su Cine 34 alle 0, 35 passa la commedia erotico-politica “Il compromesso erotico – Menage a quattro”, diretto da Sergio Bergonzelli con Pupo De Luca, Ria De Simone, Armando Marra, Alfredo D'Ippolito.
Rapido sequel di La cognatina, sempre ideato, diretto e prodotto da Sergio Bergonzelli. E cult immortale. Per il titolo, la storia, perché è l’unico film che vede protagonista Ria De Simone. Bergonzelli lo descrive come “una commedia raffinata e gentile, anche se la mia segretaria mi rimprovera che non fa ridere…” (“Nocturno”).
Sulle pagine di “Il Giornale dello Spettacolo” si parla di inizio lavorazione del film, con titolo Menage a quattro, entro maggio 1975, che poi diventa il 16 giugno. Si gira in una cittadina del ferrarese con interni a Milano a Cinelandia. Fine delle riprese a inizio agosto 1975. Riscoperto da subito.
“Un film inimagginabile, ripugnante e spaventosamente spassoso, subito scomparso dagli schermi, prudentemente”, scriveva Giovanni Buttafava su “Il Patalogo”.
In un paesino emiliano, chiamato semplicemente Borgo di Sopra, si scontrano Don Camillo, Pupo de Luca, e la nipote Peppona, Ria De Simone, ex-mignotta diventata sindacalista comunista. Peppona apre una Casa del Popolo proprio di fronte al locale casino.
Così finisce che per i cittadini “Peppona fa marchette gratis in cambio dell’iscrizione al partito, compromettendo gli affari del bordello locale e la salute pubblica”.
the bleeder la vera storia di rocky balboa
Sconvolto, Don Camillo apre una sezione Acli nel triangolo infernale. Alla fine verrà allontanato dal paese. In tutto questo si sviluppa la storia delle due coppie di cognati che vivono sotto lo stesso tempo mettendo in piedi un menage a quattro con scambio di coppie. Grandi dialoghi:
“E’ una cellula di bordello, mica una cellula di partito!”-“Mica faccio la puttana, mi sacrifico per il partito”-“Palle. Secondo te, la politica e il progresso si risolvono col sesso, non è vero?”-“Proprio così. Il progresso e la politica li risolve soltanto la…”.
Su Rai Movie all’1, 15 mi sembra interessante “The Bleeder – La vera storia di Rocky Balboa” di Philippe Falardeau con Liev Schreiber, Naomi Watts, Ron Perlman, Elisabeth Moss, Jim Gaffigan, Pooch Hall.
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LA7 Cinema all’1, 40 passa un grande avventuroso in technicolor della MGM, “Il prigioniero di Zenda” diretto da Richard Thorpe con Stewart Granger, James Mason, Deborah Kerr, Robert Douglas. Su Rai2 all’1, 45 trovate “2Nights” di Ivan Silvestrini con Matilde Gioli, Matteo Martari, Giulio Beranek. Iris alle 2, 40 cala invece il filmone avventuroso in 70 mm “Base artica Zebra” di John Sturges con Rock Hudson con il pellicciotto addosso perché fa freddo (è il suo film preferito), Patrick McGoohan, Ernest Borgnine e Jim Brown. La storia, tratta da un romanzo di Alistar MacLean, riscritta da Harry Julian Fink, Douglas Heyes e perfino dal W.R.Burnett dello “Scarface” del 1933, non l’ho mai capita, ma il film è uno spettacolo per gli occhi.
Iniziato a girare in Ultra Panavision 70 e poi in Super Panavision 70 da Daniel L. Fapp, che venne candidato all’Oscar. Nel cast dovevano esserci Gregory Peck e David Niven, poi Charlton Heston, Laurence Harvey. Ricordo che entrai a vederlo al cinema Augustus di Genova (non esiste più come tutte le sale del centro a Genova) e ne rimasi incantato.
Omaggiato da Quentin Tarantino in “C’era una volta a Hollywood”. Era il minimo. Rete 4 alle 3, 25 propone il bruttissimo western di Pasquale Squitier “Django sfida Sartana” con George Ardisson, Tony Kendall, José Torres, Bernard Farber, Adler Gray, Salvatore Billa. Primo dei due western girati da Pasquale Squitieri con il nome di William Redford. “Li feci prima di tutto per denaro e poi perché non avendo frequentato scuole di cinema avevo bisogno di fare esperienza”.
Roberto Bessi, che fa qui il suo esordio come produttore, ricorda che fu lui a offrire la regia del film a Squitieri dopo che aveva girato il serissimo Io e Dio. “Utilizzai la stessa sceneggiatura di Ercole sfida Sansone di Pietro Francisci e ne feci Django sfida Sartana.” Ma Squitieri era ancora alle prime armi e non particolarmente adatto al genere.
Il non funzionamento del film deve essere stato abbastanza evidente agli occhi di Mario Bregni, direttore della PAC, e di suo fratello Pietro, che aveva in mano la parte produttiva della società, che infatti chiesero a Sergio Garrone di dare una mano e rimettere un po’ a posto il film. La cosa la confermava anche Tony Kendall, mentre Ardisson ricordava solo Squitieri sul set.
Allora Garrone era molto legato a Bregni, dopo aver girato Una lunga fila di croci e Django il bastardo. Roberto Bessi ricorda che “Squitieri aveva in testa di fare un western alla Sam Peckinpah e girò moltissimo. Allora lo abbiamo dato a un montatore esperto, come Amedeo Giomini, che lo ha montato molto stretto, a un’ora. Così era troppo corto e abbiamo chiesto a Sergio Garrone di girare qualche scena in più per fare metraggio.”
Da quest’operazione ne viene fuori una specie di western indeciso tra la commedia e il film serio. Tony Kendall non ne aveva un buon ricordo “... perché Squitieri è una persona strana, io credevo che lui mi fosse amico, ma non era così, e quindi non siamo andati molto d’accordo, Lì lui litigò con Giorgio [Ardisson] che arrivava tardi, perché la sera c’aveva da fare...” (“Cine 70”).
La7 Cinema alle 3, 40 presenta un più interessante “The Iron Lady” il biopic sulla Thatcher diretto da Phyllida Lloyd con Meryl Streep, Jim Broadbent, Anthony Head, Richard E. Grant, Roger Allam, Olivia Colman. Ma se fosse così interessante non lo troveremmo alle 3, 40 di notte. Chiudo con “Nevia”, opera prima di Nunzia De Stefano, ex moglie di Matteo Garrone, qui produttore insieme a Rai Cinema.
Quello che vuole raccontare Nunzia De Stefano col suo primo film è semplicemente qualcosa che conosce bene, che ha vissuto quando era sfollata nel campo container di Ponticelli dopo il terremoto del 1980. Nevia, interpretata con grande amore e aderenza al personaggio da Virginia Apicella uno dei punti di forza del film, è una ragazza di 17 anni che vive in un mondo al femminile con la nonna Nanà, la non scordata Pietra Montecorvino di "F.F.S.S.", la zia Lucia di Franca Abatengelo, e la sorellina Enza.
Un mondo che, diventando donna, non potrà più proteggerla come sperava. Tra maschi opprimenti, violenti e poco interessanti, trova amicizia e forse qualcosa di più tra i ragazzi del circo che arriva a Ponticelli. Ma la cosa non può piacere certo al mondo maschile che la stringe sempre di più. Film di crescita, di fuga, di superamento di barriere, "Nevia" è un sincero e preciso ritratto di un tentativo di emancipazione dai mondi maschili, da qualsiasi patriarcato, magari anche registico o produttivo. Ma va in onda alle 5 di notte su Rai Movie.
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