divano30agosto

IL DIVANO DEI GIUSTI - IL MIO FILM DEL CUORE STASERA È "PREY" DI DAN TRACHTENBERG. RAI5 PASSA UN DOCUMENTARIO IMPORTANTE, “NO OTHER LAND”, CHE RACCONTA CON PRECISIONE IL DISASTRO DELLA CISGIORDANIA  ATTACCATA COSTANTEMENTE DAI COLONI ISRAELIANI - SE VOLETE UNA COSA DECISAMENTE PIÙ LEGGERA C'E' "IL TRAFFICONE", COMMEDIA SEXY DI GRANDE CULTO - IN SECONDA SERATA C'E' “OGNI MALEDETTA DOMENICA”, CON AL PACINO

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Marco Giusti per Dagospia

 

prey 2

In chiaro che vediamo in prima serata? Direi che c’è parecchia scelta. Il mio film del cuore stasera è “Prey” di Dan Trachtenberg con Amber Midthunder, Dane DiLiegro, Stefany Mathias, Benito Hofmann, Stormee Kipp, Rai4 alle 21, 20, sorta di prequel di Predator, bellissimo avventuroso che si vedeva solo in streaming su Disney+.

 

La protagonista è una guerriera comanche del 1719, cioè trecento anni fa che, dopo aver affrontato da neo-cacciatrice un leone e un orso, e non esserne uscita benissimo, incontra il terribile Predator. Tutto si gioca sui ruoli del cacciatore e della preda, secondo regole antichissime che i guerrieri comanche rispettano. In mezzo alla caccia ci si infila anche un gruppo di cacciatori di pelli francesi, che hanno massacrato una mandria di bufali e sparano con fucili e pistole a un colpo.

no other land

 

Quando devono ricaricare, fanno molto ridere sia noi, abituati a personaggi più moderni, sia Predator che non si aspettava i francesi barbuti. Le scene di caccia nella foresta, con scenari pazzeschi, sono favolose, e anche i guerrieri a cavallo, capitanati dal fratello della nostra eroina, Dakota Beavers, sono di grande riuscita. Mentre il gigantesco Predator è interpretato da Dane DiLiegro. Il film, dedicato al glorioso popolo Comanche, è molto amato dalla critica americana.

 

Rai5 alle 21, 20 passa un documentario importante come “No Other Land” di Yuval Abraham, Basel Adra, Hamdan Ballal, Rachel Szor, premio Oscar, diretto da un collettivo israelo-palestinese che racconta con precisione il disastro della Cisgiordania  attaccata costantemente dai coloni israeliani.

 

Cine 34 alle 21 passa “Sapore di mare 2. Un anno dopo” sequel del celebre Sparore di mare vanziniano diretto qui da Bruno Cortini con Eleonora Giorgi, Mauro Di Francesco, Isabella Ferrari, Gianni Ansaldi, Massimo Ciavarro. Da vedere? Se avete visto il primo è giusto vedere anche il secondo.

prey 1

 

Canale 20 alle 21, 10 propone il divertente “Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)” di Cathy Yan con Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell, Rosie Perez, Ewan McGregor. Superviolento, superdivertente, supercolorato, grande musica, grandi costumi, assolutamente innovativo come regia e tutto, ma proprio tutto al femminile, a parte una yena che si chiama Bruce per Bruce Wayne.

 

sapore di mare 2 un anno dopo

Nato da una costola di “Suicide Squad”, sviluppando lo scatenato personaggio di Harley Quinn, la svitatissima fidanzata bisex con mazza da baseball spezzaginocchi del Joker, “Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn” diretto dalla cino-americana Cathy Yan, dottissima regista laureata a Princeton alla sua opera seconda dopo lo stravagante “Dead Pigs”, è il film che Margot Robbie, dilagante protagonista e produttrice, voleva tutto per sé.

 

Fanculo a tutti i registi maschi, da Martin Scorsese che l’ha diretta ne “Il lupo di Wall Street” e sputa sui comics a Quentin Tarantino che l’ha diretta come Sharon Tate in “C’era una volta a Hollywood” e sputa sui biopics. Margot Robbie, con un budgettino da 97 milioni di dollari ha costruito una versione molto personale e artistica del fumetto affidando la regia alla finora sconosciuta Cathy Yan, una ragazza di ottimi studi, cresciuta tra Hong Kong e Washington,

birds of prey e la fantasmagorica rinascita di harley quinn

 

giornalista sul “Wall Street Journal” prima di essere regista, che esaspera i toni da comics e della costruzione delle protagoniste femminili. Non solo la “nuova” Harley Quinn con i costumi disegnati da Erin Bernach, ma anche la vendicativa Huntress di Mary Elizabeth Winstead, la strepitosa canterina bodyguard Black Canary di Jurnee Smollet-Bell, la poliziotta René Montoya di Rosie Perez e la ragazzina Cassandra Cain di Ella Jay Blasco.

 

Qualche concessione al “Kill Bill” di Tarantino ovviamente c’è, ma l’idea è propria quella di una rilettura al femminile del cinema dei supereroi non solo della DC Comics, decisamente più autoriale, stravagante e riuscita rispetto a “Wonder Woman”, che già andava in quella direzione. Anche perché Margot Robbie e Cathy Yan, più che alla storia e alla sceneggiatura di Christina Hodson, sembrano puntare allo straripante serbatoio comico al femminile delle serie e delle stan-up comedian.

 

 

 

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Riempiendo ogni spazio possibile di stunt spettacolari, animazioni (bellissime quelle dei titoli di testa e di coda), musica e di racconto in prima persona della svitata protagonista. La storia? Già scordata. A grosse linee c’è un diamante cercato da tutti che la ragazzina Cassandra Cain ha inghiottito e per questi tutti la cercano, Huntress in cerca della sua vendetta alla “Kill Bill” (la parte meno interessante), la poliziotta onesta, donna e messicana, René Montoya che lotta con il perfido Black Mask, ricco e cattivissimo, interpretato da un Ewan McGregor così così (era meglio la prima scelta Sam Rockwell, che ha declinato) e con i suoi capi maschi corrotti.

 

no other land

Mettiamoci anche la cantante Black Canary che lavora da Black Mask. Harley Quinn, appena divorziata da Joker, si ritrova tutti gli abitanti di Gotham City a cui ha fatto qualcosa, rotto una gamba o peggio, finalmente contro. Non c’è più Mr J a proteggerla. In fondo è una storia di emancipazione femminile e di amicizia. I maschi sono tutti cattivi, a parte la yena Bruce. Il sesso non esiste.

 

L’unica gioia è uno schifoso panino con l’uovo fritto e la pancetta che Harley Quinn pregusta e che farà una pessima fine. Pazzi di Elvis? Rai Movie alle 21, 10 propone “Pugno di ferro” o “Kid Galhad” diretto da Phil Karlson con Elvis Presley, Gig Young, Charles Bronson, Lola Albright, Roy Roberts. Elvis torna dalla guerra e si allena come pugile in palestra. Remake di un vecchio film Warner del 1937 diretto da Curtiz, che per questo lo rifiutò e lo lasciò al più modesto Phil Karlson.

 

birds of prey e la fantasmagorica rinascita di harley quinn 6

La7Cinema alle 21, 15 passa la commedia “Bad Teacher – La cattiva maestra” di Jake Kasdan con Cameron Diaz, Justin Timberlake, Lucy Punch, Jason Segel, Phyllis Smith. Mai visto. Occhio a “Nikita” di Luc Besson con Anne Parillaud, Marc Duret, Jean-Hugues Anglade, Tchéky Karyo, Jeanne Moreau, Jean Reno, primo di tanti film con le ragazze killer infallibili, Iris alle 21, 15.

 

Questo fu il fiore all’occhiello di Luc Besson e il lancio di Anne Parillaud, oggi un po’ scomparsa. Strepitoso il cast attorno a lei. La7 alle 21, 15 lancia “Il ponte sul fiume Kwai”, uno dei più celebri film di guerra mai girati, diretto da David Lean con Alec Guinness, William Holden, Jack Hawkins, Sessue Hayakawa. Vinse sette Oscar, miglior film, regia, sceneggiatura, attore protagonista, Guinness, e non protagonista, Hayakawa, fotografia e musica.

cameron diaz bad teacher

 

Ricorderete tutti, cioè tutti voi nati prima del 1955, la celebre marcetta del film, “Colonel Bogey March”. Mi comprai pure il disco. Non sapevo che i prigionieri inglesi e americani al posto di fischiettarla, la cantavano con la battuta "Hitler Has Only Got One Ball", che venne ritenuta troppo volgare dal produttore, Sam Spiegel. Leggo che il personaggio del colonnello Saito di Sessue Hayawaka era ispirato a un vero colonnello Saito, particolarmente umano. Al punto che proprio il colonnello inglese Toosey, che nel film diventa Nicholson, interpretato da Alec Guinness, gli salvò la vita nel processo sui crimini di guerra.

 

 

il ponte sul fiume kwai

A Guinness non piaceva molto il suo personaggio, lo trovava senza humour, amorfo, e cercò, contro il parere di Lean, di mettergli dentro qualcosa. La discussione con Lean andò avanti parecchio. Poi Guinness capì di essersi sbagliato. Il film, che vinse l’Oscar per la migliore sceneggiatura, che andò all’autore del libro, il francese Pierre Boulle che non parlava inglese, era in realtà scritto dai due blacklisted Carl Foreman e Michael Wilson.

 

il ponte sul fiume kwai

I loro nomi vennero re-inseriti nei titoli del film, ma quando ormai erano morti. Il grande ponte venne costruito prima dell’inizio delle riprese e costò 250 mila dollari. Lean, quando accettò il progetto, dopo i rifiuti di Fred Zinnemann e di Orson Welles, aveva pesanti problemi finanziari. Firmò per 150 mila dollari e se ne fece dare 2 mila dalla Columbia per rifarsi i denti. Holden, che allora era una grande star, si fece dare 300 mila dollari e il 10% sugli incassi. Ma la prima scelta era Cary Grant. Che rifiutò.

 

Il ponte sul fiume Kwai

Cielo alle 21, 20 passa “Alpha”, avventuroso olandese con le montagne pericolose di Jan-Willem van Ewijk con Reinout Scholten van Aschat, Gijs Scholten van Aschat, Kaija Ledergerber. Rai 1 alle 21, 30 passa il film di Paolino Ruffini “Rido perché ti amo”, una commedia romantica italiana, scritta da ben cinque sceneggiatori (compresi regista e protagonista) e tratta da un soggetto del troppo presto scomparso Max Croci, che vede come protagonisti Nicola Nocella come un pomposo e iroso maestro pasticciere, anzi solo maestro, Leopoldo, che rinnega le sue promesse da ragazzino con la sua promessa sposa Amanda, Barbara Venturuolo, che decide così di lasciarlo a sette giorni dalle nozze.

 

Rido perche ti amo

Avrà tempo di riflettere e di recuperarla, se davvero lo vuole fare. Mettiamoci anche Paolo Ruffini come il miglior amico padrone di un negozio di dvd e vhs ultravintage, la Daphne Scoccia di “Fiore” come folletto del posto, Greg, come padrone di una sofisticata cartoleria ferma al 1986, il sempre divertente Herbert Ballerina innamorato senza speranza della bellissima Giulia Provvedi del gruppo Le Donatelle, Claudia Campolongo come migliore amica di Amanda, nonché musicista del film, Loretta Goggi come madre del protagonista che vive sul terrazzino di casa e una magica coppia di vecchietti padroni di un bar interpretati da Lucia Guzzardi e dal mitico Enzo Garinei al suo ultimo film.

 

Rido perche ti amo

Vi dico subito che una delle sorprese del film, una sorta di favola di provincia italiana ferma nel tempo che si svolge tutta nella piazzetta degli studi della Videa, è proprio la clamorosa presenza di Enzo Garinei, che ha attraversato indisturbato quasi un secolo di cinema italiano dai tempi del suo esordio in un quartetto di film del 1949, “Totò le moko”, “Adamo e Eva”, “Signorinella” e “Il vedovo allegro”, tutti diretti da Mario Mattoli, e che da bambini vedevamo alla tv dei ragazzi come Giufà.

a piedi nudi nel parco

 

Il vecchio Garinei, quasi centenario, porta al film un incredibile tono favolistico così raro nel cinema italiano. L’altro regalo che ci fa il film è un lungo e stravagante piano sequenza iniziale dove il maestro pasticciere Leopoldo, nel suo atelier, si incazza brutalmente con la promessa sposa perché pensa solo al proprio lavoro e non vuole neppure pensare a perdere tempo col suo matrimonio. Si dimostra, cioè, cattivo. Brutta parola… A quel punto la promessa sposa, Amanda, come in un film di Minnelli, se ne va a Parigi, a lavorare come coreografa all’Opéra, e tutto quello che vediamo è capire se in sette giorni lui, Leopoldo, con l’aiuto degli amici della piazzetta, riuscirà a convincere lei,

 

il trafficone 10

Amanda, a ritornare per il giorno delle nozze. Nessuna volgarità, nessuna battuta trash, curioso personaggini costruiti con grazia da tutti gli attori come fossimo in una commedia o in uno show televisivo di trent’anni fa. Girato ai tempi del Covid, e rimasto fermo in attesa di uscita per due anni, è una favola gentile che rischia di essere schiacciata tra i giganti americani, ma che è girato e interpretato con attenzione e rispetto dello spettatore.

 

Tv2000 alle 21, 40 passa l’ottimo “A piedi nudi nel parco” diretto da Gene Saks, scritto da Neil Simon, tratto dalla sua commedia, con un Robert Redford ancora non potente star, Jane Fonda, Charles Boyer, Mildred Natwick. Allora mi stupì molto il personaggio di Boyer, vecchio signore che passa la notte a vedere film classici di Hollywood. A noi negli anni’60 non era permesso.

 

rido perche ti amo 5

Passiamo alla seconda serata con la commedia, meno sofisticata, “Sex Tape” di Jake Kasdan con Cameron Diaz, Jason Segel, Ellie Kemper, Rob Corddry, Rob Lowe, Giselle Eisenberg. Rai4 alle 23 passa l’horror “Fuori dall’oscurità” di Andrew Cumming con Chuku Modu, Kit Young, Safia Oakley-Green, Iola Evans, Luna Mwezi, Rosebud Melarkey. Canale 27 alle 23, 05 propone “L’odissea” di Jérôme Salle con Lambert Wilson, Audrey Tautou, Pierre Niney, Laurent Lucas, Benjamin Lavernhe, biopic del geniale cineasta esploratore dei mari Jean-Yves Costeau.

 

il trafficone 2.

Rai Tre alle 23, 35 passa l’ultimo film della trilogia sull’amore di Dag Johan Haugerud, “Love” con Andrea Bræin Hovig, Tayo Cittadella Jacobsen, Thomas Gullestad, Lars Jacob Holm. Su Iris alle 23, 35 trovate “Balfagor, il fantasma del Louvre” diretto da Jean-Paul Salomé con Sophie Marceau, Michel Serrault, Frédéric Diefenthal, Julie Christie.

 

La7 Cinema alle 0, 40 presenta un grande film di rugby diretto da Oliver Stone e fotografato da Robert VRichardson, “Ogni maledetta domenica” con Al Pacino, Jamie Foxx, Cameron Diaz, Dennis Quaid, James Woods. Cine 34 alle 2, 45 passa un a commedia sexy di grande culto come “Il trafficone”, diretto da Bruno Corbucci con Carlo Giuffrè, Marilù Tolo, Tina Aumont, Lino Banfi, Enzo Cannavale.

 

ogni maledetta domenica

Non so davvero cosa sia, Rete 4 alle 3, “Un uomo americano”, film italiano diretto da Nino Marino nel 1978 con Frankie Speranza, Eva Wonder, Lynette Johnson, Joaquim De Almeida, Gregory Cournoyer. Rete 4 alle 4, 40 propone un bel giallo di Alex Infascelli tratto dal romanzo di Lucarelli, “Almost Blue” con Lorenza Indovina, Andrea Di Stefano, Claudio Santamaria, Dario D'Ambrosio e Rolando Ravello.

 

tempo di vivere 4

Tutto girato a Bologna. Infascelli era una grande promessa del nostro cinema. Alle 5 su Rai Movie torna il mélo di guerra di Douglas Sirk “Tempo di vivere” con John Gavin, Liselotte Pulver, Keenan Wynn, Jim Hutton. Un film adorato da Rainer Werner Fassbinder. Chiudo con “Ischia, operazione amore” di Vittorio Sala con Walter Chiari, Peppino De Filippo, Vittorio Caprioli, Anna Campori, Tony Renis, Ric, Cine 34 alle 5, 30. Mi sa che dovrei vederlo.

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