DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE…
IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA C’È DI TUTTO. MAGARI FILM NON PROPRIO FRESCHISSIMI, MA DI UN CERTO INTERESSE. COME IL DIVERTENTE “VITA DA STREGA”, VERSIONE CINEMATOGRAFICA DELLA CELEBRE SERIE TV O IL TERRIFICANTE “SPEAK NO EVIL – NON PARLARE CON GLI SCONOSCIUTI”, REMAKE RIUSCITO DI UN HORROR DANESE– ALTERNATIVE? IL VECCHIO FILM COMICO DI CASTELLANO & PIPOLO “MANI DI VELLUTO”, MA IL MIGLIOR FILM DELLA SERATA È “ROBIN E MARIAN” – IL FILM PIÙ TRASH DELLA NOTTATA È “ATTI IMPURI ALL’ITALIANA”. OCCHIO ANCHE ALLA COMMEDIA PROTOFEMMINISTA “CERTO, CERTISSIMO, ANZI… PROBABILE!” - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? E’ una buona serata. C’è di tutto. Magari film non proprio freschissimi, ma di un certo interesse. Come, Rai Movie alle 21, 20, il divertente “Vita da strega” o “Bewitched”, versione cinematografica della celebre serie tv, diretta vent’anni fa da Nora Ephron con Nicole Kidman, Will Ferrell, Shirley MacLaine, Michael Caine, Jason Schwartzman, dove una vera strega è chiamata a interpretare il remake tv della stessa serie dall’attore che dovrebbe fare suo marito.
Doppio salto mortale. La prima regista del film doveva essere Penny Marshall e la protagonista doveva essere Meryl Streep, con Robin Williams come zio Arthur, Shelley Winters nel ruolo di Gladys Kravitz. Rai Tre alle 21, 20 propone il più moderno “Exodus” film svedese sull’immigrazione clandestina diretto da Abbe Hassan con Ashraf Barhom, Jwan Alqatami, Khaled Alqatami, Isa Aouifia, Christina Karatza.
eleonora giorgi adriano celentano mani di velluto
Rai 4 alle 21, 20 propone l’action “Fuga nella giungla” diretto da Josh C. Waller con la celebre stunt australiana Zoe Bell, Nacho Vigalondo, Francisco Barrei, Sheila Vand, Tenoch Huerta, Dominic Rains. Gran botte anche nell’action “Shooter” diretto dallo specialista Antoine Fuqua con Mark Wahlberg, Rhona Mitra, Danny Glover, Ned Beatty, Elias Koteas, Rade Serbedzija.
Cielo alle 21, 20 vede riuniti due miti dell’action americana in “Escape Plan” di Mikael Håfström con Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone, Jim Caviezel, Sam Neill, Vincent D'Onofrio. Alternative all’action? Il vecchio film comico di Castellano&Pipolo “Mani di velluto” con Adriano Celentano, Eleonora Giorgi, Olga Karlatos, John Sharp, Gino Santercole, Cine 34 alle 21. Lo ricordo gradevole.
Mediaset Italia 2 alle 21 propone il terrificante “Speak No Evil – Non parlare con gli sconosciuti”, più horror che thriller psicologico diretto da James Watkins con un grande James McAvoy, Mackenzie Davis, Scoot McNairy, Alix West Lefler. E’ il remake, piuttosto riuscito, del bellissimo “Speak No Evil” danese diretto dal danese Christian Tafdrup, dove una famiglia olandese fa lo sbaglio di accettare l’invito di passare un weekend a casa di una famiglia danese. E non sarà un weekend tranquillo.
Qui una famiglia americana viene invitata a passare una vacanza a casa di una famiglia americana. Ma la sostanza non cambia. Perché in entrambi i casi è una trappola. Su Canale 20 alle 21, 10 trovate “Kong: Skull Island” di Jordan Vogt-Roberts con Tom Hiddleston, Brie Larson, Samuel L. Jackson, John Goodman, Corey Hawkins. Vediamo cosa ne scrissi quando lo vidi.
Arieccolo lo scimmione… Fa il pazzo, si batte il petto, e poi cade come una pera per la prima ragazza che vede… La storia la sappiamo. Magari, però, il King Kong, che fa da protagonista in questo blockbuster costruito più per il mercato asiatico che per quello americano, Kong Skull Island, diretto dal barbuto Jordan Vigt-Roberts, è meno romantico e meno sbruffone del previsto.
Cioè, quando vede Brie Larson, che non è sexy come Fay Wray e Jessica Lange, o brava come Naomi Watts, anche lui fa il galante, ma non c’è gran romanticismo né da parte sua né da parte della bella. Poco sesso, insomma, a parte il gran pelo.
Il regista e i suoi tanti sceneggiatori cuciono la storia di King Kong come un mischione di Jurassick Park e Apocalypse Now con punte addirittura robinsoniane da Isola del tesoro. L’azione è spostata nel 1973, alla fine della guerra in Vietnam, ormai persa, quando un gruppo di elicotteri militari comandati non da Robert Duvall ma un fanaticissimo colonnello Samuel L. Jackson scortano sull’ignota Skull Island un po’ di civili alla ricerca di qualcosa di ancora sconosciuto.
Fra loro troviamo il capo di una organizzazione del governo che va alla ricerca di mostri preistorici, John Goodman, un avventuriero inglese, Tom Hiddleston, una bella fotografa di guerra, Brie Larson, una cinese, Tian Jing, per doveri di coproduzione.
Sull’isola, ricostruita tra Hawaii e Australia, non troveranno solo King Kong, che si muove col corpo e gli occhi di Terry Notary, pronto a dar loro il benvenuto a suon di mazzate, ma un bel po’ di altri mostri, un ragnone mangiatutto, un insetto albero gigante, uccellacci col sangue blu, una polipone, ma soprattutto un bel po’ di buffi polli cattivi e zannutti che si muovono su due zampette e ti inghiottono in pochi secondi.
Se Samuel L. Jackson la prende sul personale e pensa di combattere col napalm King Kong come fosse un vietcong, Brie Larson e Tom Hiddleston, dove aver incontrato una sorta di naufrago Ben Gunn barbutissimo, il grande John C. Reilly, che vive sull’isola dal 1944 senza che nessuno sia mai andato a cercarlo, capiscono bene come stanno le cose.
King Kong è buono, spadroneggia perché si sente il re della foresta, vedi un po’…, ma protegge gli umani, cioè dei buffi selvaggi dipinti, dai cattivissimi polli zannutti carnivori che vivono sotto terra. Proprio come Ben Gunn, anche John C. Reilly ha una sorta di canoa che dovrebbe portare in salvo i nostri eroi. Ma Samuel L. Jackson ha occhi solo per la sua vendetta e per il napalm.
una 44 magnum per l’ispettore callaghan
Tv2000 alle 21, 10 passa “Il miracolo della farfalla” di Philippe Muyl con Claire Bouanich, Michel Serrault, Nade Dieu, Françoise Michaud. Storia di una bambina, di un vecchio signore appassionato di farfalla, di una rarissima farfalla… Iris alle 21, 15 propone “Una 44 magnum per l’ispettore Callaghan” diretto da Ted Post con Clint Eastwood, Hal Holbrook, David Soul, Tim Matheson, Robert Urich.
Bellissimo e vanta una grande sceneggiatura del mitico John Milius a partire da un soggetto di Terrence Malick (wow!). Callaghan scopre che c’è una banda di poliziotti killer di superdestra tipo Brigate della morte brasiliane… Il Callaghan preferito di Clint, che voleva che fosse chiaro che non stava dalla parte dei fascisti. Canale 27 alle 21, 15 celebra John Goodman con “Sua maestà viene da Las Vegas” di David S. Ward con John Goodman, Peter O'Toole, John Hurt, Camille Coduri.
LA 7 Cinema alle 21, 15 passa uno dei migliori film della serata, “Robin e Marian” di Richard Lester benissimo scritto da James Goldman, con Robin Hood e Lady Marian vecchi interpretati da Sean Connery e Audrey Hepburn. Con loro c’è un cast strepitoso di star, Richard Harris come King John, Robert Shaw come lo sceriffo e Nicol Williamson come Little John. Sembra che Harris, Shaw e Williamson dettero molti problemi sul setj, visto che non erano mai sobri.
Lester era un grande regista capace di affrontare qualsiasi genere, ma nell’avventuroso aveva forse una marcia in più. Il film venne interamente girato in Spagna perché i protagonisti, tutti inglesi, erano scappati dall’Inghilterra per non pagare le tasse. E’ per questo che ci sono attori minori spagnoli e se segnala il debutto di Victoria Abril.
La5 alle 21, 20 ci propone la commedia “Lo stagista inaspettato” diretta da Nancy Meyer con Anne Hathaway e Robert De Niro come vecchio stagista, Rene Russo, Nat Wolff, Christina Scherer, Adam DeVine.
Passiamo alla seconda serata con l’allora divertente oggi un po’ imbarazzante, a partire dal titolo, “Bingo Bongo”, commedia diretta da Pasquale Festa Campanile con Adriano Celentano, Carole Bouquet, Felice Andreasi, Enzo Robutti, Walter D'Amore, Cine 34 alle 23, 05. Rai4 alle 23, 05 presenta l’action francese “Farang” di Xavier Gens con Nassim Lyes, Vithaya Pansringarm, Loryn Nounay, Olivier Gourmet, Mehdi Hadim, Kenneth Won.
Su La 7 Cinema alle 23, 20 vi interesserà più, magari, la commedia più sofisticata “Scoprendo Forrester” di Gus Van Sant con Sean Connery, Rob Brown, F. Murray Abraham, Anna Paquin, Michael Pitt, Michael Nouri, che vede lo scontro tra un giovane allievo promettente e un vecchio professore che nessuno può avvicare alla Salinger. Il coprotagonista Rob Brown voleva solo una paga da comparsa per pagare le bollette quando venne scelto da Gus Van Sant.
Canale 20 alle 23, 40 si lancia con “The Crew”, action diretto da Adrian Vitoria con Stephen Graham, Scot Williams, Rory McCann, Kenny Doughty, Rosie Fellner, Philip Olivier. Italia 1 alle 23, 45 passa un altro action, “Lone Survivor” diretto dal modesto Peter Berg con Mark Wahlberg, Taylor Kitsch, Emile Hirsch, Ben Foster, Eric Bana, Sammy Sheik.
Cine 3all’1, 15 presenta il film più trash della nottata, “Atti impuri all’italiana”, commediola erotica toscana prodotta, scritta e diretta da Oscar Brazzi, tutta girata in quel di Monsummano e Montecatini Terme, dove si muove la bella dottoressa Dagmar Lassander e una massa di guardoni allupati che le corre dietro.
C’è pure il sindaco vedovo Maurizio Arena, che se la sposerà, e il figlio che si fa la matrigna, come da tradizione della commedia sexy. Per la parte comica si ricorre a Ghigo Masino, comico fiorentino, nei panni di Don Firmino, e sua moglie Tina Vinci. Non dimentichiamoci di Raffaele Curi, oggi regista di casa Anna Fendi per costose imprese d’arte. La Carnacina lo ricorda come un film girato da professionisti.
Per Alessandro Ferraù, Paese Sera, «Qualche buona battuta c’è, ma tutto il film è mortificato dal troppo evidente tentativo commerciale del nudo: non proprio una trama erotica, ma un racconto perbenista con protagoniste spogliate».
Su Cielo all’1, 20 trovate “Moglie di una spia” di Kiyoshi Kurosawa con Yû Aoi, Masahiro Higashide, Hyunri, Issey Takahashi, Yuri Tsunematsu, Takashi Sasano. Rai2 all’1, 30 risponde con il curioso “5 è il numero perfetto”, opera prima del fumettista Igort con Toni Servillo, Valeria Golino, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Giovanni Ludeno. Vediamo cosa ne scrissi.
Un bel titolo, un bel manifesto come ai vecchi tempi, un grande protagonista con naso adunco, un regista esordiente star del fumetto, il direttore della fotografia di Dogman, Napoli piovosa, ovvio che questo 5 è il numero perfetto diretto da Igor Tuveri detto Igort si presentasse come un film di grandi e giuste attese e promesse.
In gran parte mantenute, diciamolo subito, perché l’impianto visivo del film, tra la fotografia di Nikolaj Bruel e le trovate grafiche e scenografiche di Igort, è folgorante, l’interpretazione di Toni Servillo con tutta la sua narrazione alla Sin City e i duetti con Carlo Buccirosso spettacolare, gran parte delle battute (“Ho vissuto i miei giorni come se si beve un liquore troppo forte. Lo butti giù, ma non sai veramente che gusto avesse”) notevoli. Per non parlare delle apparizioni di attori minori eccellenti, da Gigio Morra a Nello Mascia al nasuto Vincenzo Nemolato. E dire che abbiamo aspettato quasi vent’anni per vedere questo film.
Perché è dal 2000 e qualcosa che qualche produttore, perfino Marco Muller, cerca di metterlo in scena con registi diversi, si va da Johnnie To a Egidio Eronico, e con idee di cinema diverse. Oggi finalmente, grazie anche al successo di film napoletani con guappi vecchi e nuovi come Gomorra e Ammore e malavita, lo dirige lo stesso Igort, che da bravo fumettaro sa cosa vuole farci vedere, ma ha qualche problema da autore di opera prima.
E, soprattutto, è troppo legato al suo testo, che è appunto un fumetto e non la sceneggiatura di un film. Così il film, un revenge movie ambientato nel 1972 con un vecchio killer, Peppino Lo Cicero, Servillo, che si vendica della morte del figlio prendendosela con due bande rivali aiutato dal vecchio socio Totò ’o Macellaro, Buccirosso, e da una vecchia fiamma, Golino, parte benissimo tra impatto visivo e presentazione dei personaggi, ma a un certo punto si incarta un po’, perdendo di interesse, proprio quando eravamo preparati a un crescendo.
Giocando un po’ col fumetto un po’ col cinema di genere, c’è perfino una spettacolare scena con Peppino che va al cinema Gioiello a vedere 5 dita di violenza, ci saremmo aspettati un controllo maggiore della storia e una evoluzione in senso di dramma e azione. Non un raffreddamento. Anche così, lo posso sottoscrivere, il film mi piace parecchio, perché almeno prende una strada del tutto nuovo rispetto al camorra-movie dei nostri giorni e rimane un piacere per gli occhi e per le orecchie sentire attori di questo calibro.
certo certissimo anzi probabile 3
Cine 34 alle 2, 45 passa la commedia protofemminista di Marcello Fondato “Certo, certissimo, anzi… probabile!” tratto da un testo fluidello di Dacia Maraini con Claudia Cardinale e Catherine Spaak, forse troppo amiche che non trovano mai un uomo buono. I maschi sono John Phillip Law, Nino Castelnuovo, Robert Hoffmann, uno scappa addirittura col marinaio danese Lars Bloch. Oggi le due ragazze avrebbero risolto in altro modo il loro problema…
Iris alle 3, 40 propone “Il Bounty”, quello prodotto da Dino De Laurentiis, e diretto da Roger Donaldson con Mel Gibson nel ruolo che fu di Marlon Brando e Clark Gable e Anthony Hopkins nel ruolo che fu di Trevor Howard e di Charles Laughton, Edward Fox, Laurence Olivier, Daniel Day-Lewis, Liam Neeso, Iris alle 3, 50.
Il progetto nasceva come film in due parti scritto da Robert Bolt e diretto da David Lean per la Warner Bros, alle prese allora con “Superman” uno, due, tre. Fu la Warner a non volere un film in due parti e Lean si rivolse a Dino De Laurentiis, che costruì subito in formato reale il vecchio e glorioso Bounty pronto a fare il film. Qualcosa deve essere accaduto tra De Laurentiis e David Lean visto che rimane il copione di Bolt, ma dopo un po’ viene chiamato Cimino, che non vuole fare il film.
sollazzevoli storie di mogli gaudenti e mariti penitenti 2
E’ Mel Gibson, chiamato come nuovo Fletcher Christian, a presentargli Roger Donaldson, che si scontrerà con Anthony Hopkins e passerà un mare di guai sul set tra incidenti e tempo cattivo. Mettiamoci anche un Hopkins appena uscito dall’alcolismo e un Mel Gibson che non smetteva di bere… Il film è un mezzo disastro. Da recuperare.
Chiudo con “Sollazzevoli storie di mogli gaudenti e mariti penitenti” diretto da Joe D'Amato con Monica Audras, Marzia Damon, Francesca Romana Davila, Attilio Dottesio, Cine 34 alle 4, 15. Tre storie, raccontate da un gruppo di allegri fratacchioni giunti in un convento di monache. Secondo film girato da Aristide Massaccesi, anche se è accreditato il suo aiuto, Romano Scandariato, che si forma Romano Gastaldi.
«Siccome io facevo già il direttore della fotografia, non ho voluto firmare la regia (anche perché pensavo che non fosse un grande film…)» diceva Massaccesi. E resta il mistero della versione inglese accreditata nei titoli a Ralph Zucker. Massaccesi avrebbe dovuto dirigere il film gemello, Fra’ Tazio da Velletri, che interrompe per disaccordi con la produzione e che completa il solo Scandariato, firmandolo Romano Gastaldi.
sollazzevoli storie di mogli gaudenti e mariti penitenti
Il produttore, Franco Gaudenzi, già scenografo, aveva qualche problema col titolo; aveva già bocciato il primo, “Novelle grasse et sollazzevoli historiae”, stavolta ha qualcosa da ridire su gaudenti perché ricordava il suo cognome, ricordava Scandariato. «Il carrozzone dei Sotto-Pasolini si rotola (come fa, presumibilmente, il povero Geoffrey Chaucer nella tomba)», scrive Nigel Gearng su Monthly Film Bulletin,
«Ancora una volta, vecchi cornuti impotenti vengono rimpiazzati da giovani maschi virili, non c’è gara di resistenza per le loro insaziabili amanti. Ancora una volta, un tripudio di doppi sensi e molto di nascosto sotto i tavoli quando i mariti tornano prima del previsto».
mark wahlberg shooter
sollazzevoli storie di mogli gaudenti e mariti penitenti 2
mani di velluto
SOLLAZZEVOLI STORIE DI MOGLI GAUDENTI
certo certissimo anzi probabile 4
certo certissimo anzi probabile 2
escape plan – fuga dall’inferno 1
il bounty 2
mel gibson il bounty
mark wahlberg lone survivor
Lone Survivor
Lone Survivor
atti impuri all’italiana 4
atti impuri all'italiana
il manifesto di 5 e' il numero perfetto
toni servillo in 5 e' il numero perfetto 1
atti impuri all’italiana 3
moglie di una spia
eleonora giorgi adriano celentano mani di velluto
eleonora giorgi adriano celentano mani di velluto
escape plan – fuga dall’inferno
KONG SKULL ISLAND
il miracolo della farfalla
sua maesta viene da las vegas
robin e marian
bingo bongo
robin e marian
farang
lo stagista inaspettato 3
lo stagista inaspettato 2
scoprendo forrester
the crew missione impossibile
scoprendo forrester 3
lo stagista inaspettato 1
fuga nella giungla
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