divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? SU CINE 34 AVETE “FANTOZZI”, IL PRIMO – IL MIO FILM PREFERITO DELLA SERATA È IL BIBLICO “LA TUNICA”: VINSE DUE OSCAR, SCENOGRAFIA E COSTUMI E LANCIÒ RICHARD BURTON, CONSIDERATO ULTRASEXY – LA 7 CINEMA PASSA “FURY”, CON BRAD PITT CHE TORNA A UCCIDERE I NAZISTI – SU CIELO ABBIAMO “RAIN MAN – L’UOMO DELLA PIOGGIA”, CON DUSTIN HOFFMAN, TOM CRUISE, VALERIA GOLINO – IN SECONDA SERATA TROVATE IL PRIMO E UNICO FILM AMERICANO DI KEN LOACH, “BREAD AND ROSES”, STORIA DI IMMIGRATI CLANDESTINI ANNI PRIMA DI TRUMP –  RAI MOVIE CI PORTA UN PO’ DI ITALIA CON “IERI, OGGI, DOMANI”, CLASSICO DI VITTORIO DE SICA CON SOPHIA LOREN E MARCELLO MASTROIANNI… – VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

fantozzi

Che vediamo stasera in chiaro? Beh. Mi sembra una buona serata. Si comincia subito con “Fantozzi”, il primo, quello diretto da Luciano Salce con Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro, Liù Bosisio, Plinio Fernando, Gigi Reder, Giuseppe Anatrelli, Umberto D'Orsi, Paolo Paoloni, Dino Emanuelli, Cine 34 alle 21.

 

Lo confondo col secondo, perché sono belli tutti e due e costruiti nello stesso modo. La partita a biliardo con Umberto D’Orsi ("Questo è culo, coglionazzo! Questa è classe, coglionazzo! Il suo è culo, la mia è classe, caro il mio coglionazzo..."), la partita a tennis con Filini (Filini: "Allora ragioniere, che fa, batti?". Fantozzi: "Ma come ragioniere, mi dà del tu?". "No, intendevo, batti lei". "Ah congiuntivo").

 

 

rio lobo 2

Rai Movie alle 21,10 si butta ancora una volta su “Rio Lobo” di Howard Hawks, sceneggiato da Leigh Brackett, che riscrisse il copione di Burton Wohl, con John Wayne, Jorge Rivero, Jennifer O'Neill, Chris Mitchum, Jack Elam, Susana Dosamantes. Quando Robert Mitchum andò a trovare il figlio, Christopher, sul set, Hawks gli chiese perché non riprendeva il ruolo che aveva nel loro western precedente, “El Dorado”. Perché mi sto ritirando, rispose. E John Wayne disse: “Mitch si sta ritirando dal primo giorno che l’ho incontrato”.

 

rio lobo 3

In realtà non era un film ricco e Hawks non si poteva permettere due star come Wayne e Mitchum. Prese Jorge Rivero, che era una star in Messico, ma non in America, e Jennifer O’Neill, che non funzionò. Pensava che si preoccupasse più dei suoi capelli che del personaggio che interpretava.

 

Gli preferì Sherry Lansing, da lì a poco fece una incredibile carriera da presidente della Fox nel 1980 e da Ceo della Paramount nel 1992. Alla fine del film Hawks ammise che il film non era buono come gli altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lara croft tomb raider la culla della vita. 2

Canale 20 alle 21,10 passa “Lara Croft Tomb Raider: La culla della vita” diretto da Jan De Bont in 65 mm, con Angelina Jolie, Gerard Butler, Ciaran Hinds, Noah Taylor, Chris Barrie, Djimon Hounsou, Til Schweiger, secondo film della serie, con Lara Croft alle prese col vaso di Pandora.

 

I cinesi trovarono che il film dava un a pessima idea del paese e lo vietarono. Ultimo film diretto da Jan De Bont e ultima Lara Croft con Angelina Jolie. Il terzo lo interpreterà Alicia Vikander 18 anni dopo.

 

Su Canale 27 alle 21,10 la commedia matrimoniale con due cazzoni che rovinano il matrimonio, “2 single a nozze” diretto da David Dobkin con Owen Wilson, Vince Vaughn, Christopher Walken, Rachel McAdams, Keir O’Donnell.

 

 

lara croft tomb raider la culla della vita. 1

Il mio film preferito della serata è però “La tunica”, Tv2000 alle 21,10, diretto da Henry Koster, scritto da Philip Dunne e dal blacklisted Albert Maltz (che non lo firma) con Richard Burton, Jean Simmons, Victor Mature, Michael Rennie, Jay Robinson, Richard Boone, Dawn Adams, biblico girato in Cinemascope e Technicolor da Leon Shamroy. Vinse due Oscar, scenografia e costumi.

 

E’ il film che lanciò Richard Burton, considerato ultrasexy, anche se litigò furiosamente con Darryl F. Zanuck, il produttore e ebbe un duro scontro con Stewart Granger, il marito di Jean Simmons, che lo affrontò con un fucile perché aveva scoperto che aveva una storia sul set con sua moglie, Jean Simmons. Hollywood non amava Richard Burton, al punto che venne candidato sette volte come miglior attore agli Oscar e non lo vinse mai.

 

2 single a nozze

Il sequel, “I gladiatori”, venne messo in lavorazione mentre ancora si girava questo. La Fox non voleva farsi fregare da altri studi con prodotti simili in Cinemascope. La protagonista doveva essere Jean Peters, che rimase incinta prima di iniziare il film.

 

Leggo che fu un caso che il film venisse girato in Cinemascope, al punto che esistevano due versioni del film, normale, piatta e wide-screen, anche se passa in tv solo quella wide-screen. A Burton il film faceva orrore.

 

 

dragon la storia di bruce lee

Su Iris alle 21,10 abbiamo il biopic “Dragon. La storia di Bruce Lee” di Rob Cohen xon Jason Scott Lee, Lauren Holly, Robert Wagner, Nancy Kwan. Per i fan. La 7 Cinema alle 21,15 passa “Fury”, diretto da David Ayer con Brad Pitt, Logan Lerman, Shia LaBeouf, Jon Bernthal, Michael Peña, Scott Eastwood. Allegri ragazzi, scrivevo quando uscì, Brad Pitt è tornato a uccidere i nazisti. E ne fa fuori un bel po’ col suo tank M4 Sherman e la sua Smith&Wesson.

 

dragon la storia di bruce lee

Però, quando un tank M4 Sherman americano incontra un Tiger 131 tedesco, cioè il carrarmato più forte della Seconda Guerra Mondiale, il povero M4 Sherman è fottuto. Inizia con questa spiegazione tecnica Fury, ottimo film di guerra scritto e diretto da David Ayer con bel piglio realistico e solo qualche caduta retorica, interpretato alla grande da un Brad Pitt in forma smagliante.

 

BRAD PITT SHIA LABOEUF FURY

Ma i veri protagonisti sono i veri tank americani e tedeschi del tempo, cosa che farà impazzire i maniaci dei soldatini. Però, per poter girare il film con veri M4 Sherman e, soprattutto con un vero Tiger funzionante, cosa che non accadde nemmeno ai tempi di La battaglia dei giganti di Ken Annakin, dove i Tiger erano in realtà degli M47 Patton americani utilizzati in Corea, Ayer e la sua troupe sono andati in Inghilterra, vicino al Museo di Bovington, dove sono rimasti l’ultimo Tiger ancora mobile che esista nel mondo e vari M4 Sherman funzionanti.

 

 

brad pitt fury

Per ottenere un maggiore effetto realistico, inoltre, Ayer ha fatto convivere dentro il tank, per qualche mese, i cinque protagonisti della storia. Ovvio che il rapporto fra di loro all’interno del tank battezzato “Fury” sia il cuore del film.

 

Siamo nell’aprile del 1945, con gli alleati ormai alle porte di Berlino che combattono l’ultima battaglia con ciò che resta dell’esercito tedesco che preferisce morire piuttosto che arrendersi. Si va verso una carneficina.

 

brad pitt fury

Fury è comandato da Don “War Daddy” e dai suoi uomini ormai stremati dopo tre anni di guerra in Africa, in Francia e in Belgio. Ma il loro comandante, chiamato solo “Old Man”, Jason Isaacs, vista la scarsità di uomini di valore e di mezzi nell’operazione di occupazione della Germania, gli affida il compito rischioso di ripulire il territorio prima dell’arrivo delle truppe. C’è un crocevia da controllare, ma non si sa cosa si potrà trovare. Ahi!

 

dustin hoffman tom cruise rain man

Così i pochi tank americani rimasti si scontrano ferocemente con il più potente Tiger tedesco. La storia, che Ayer ha ripreso da racconti di guerra e dall’autobiografia, “Death Traps”, di Belton Y. Cooper, è quella piuttosto consueta nei film di guerra con il piccolo gruppo di soldati che si troverà a combattere eroicamente fino all’ultimo uomo per la vittoria finale.

 

Su Cielo alle 21, 20 torna “Rain Man – L’uomo della pioggia” di Barry Levinson con Dustin Hoffman, Tom Cruise, Valeria Golino, Gerald R. Molen, Bonnie Hunt, Jack Murdock. Bello.

 

Rai4 alle 21, 20 passa una rarità, “La banda di Chicago”, o “Echo Boomers” di Seth Savoy con Michael Shannon, Alex Pettyfer, Patrick Schwarzenegger, Lesley Ann Warren, Oliver Cooper. Critici divisi di fronte a un film di gangster militanti che rapinano solo i molto molto molto ricchi.

 

 

petite maman

Su Rai5 alle 21,20 trovate il film più femminile della serata, “Petite Maman” di Cèline Sciamma con Gabrielle Sanz, Joséphine Sanz, Nina Meurisse, Margot Abascal, Stéphane Varupenne, dove una bambina di otto anni alla morte della nonna, va a vedere la casa dove viveva da piccola sua madre. E incontra una bambina che si chiama esattamente come la madre.

 

Rai Uno alle 21,30 ci offre in prima visione la commedia “Io e te dobbiamo parlare” di Alessandro Siani con lo stesso Siani in coppia con Leonardo Pieraccioni. Ci sono anche Francesca Chillemi e Brenda Lodigiani. In sala ha funzionato bene.

 

petite maman 2

Passiamo alla seconda serata con il primo e unico film americano di Ken Loach, “Bread and Roses”, storia di immigrati clandestini anni prima di Trump, con Pilár Padilla, Adrien Brody, Elpidia Carillo, Jack McGee, George Lopez, Rai5 alle 23.

 

Rai 4 alle 23 passa il thriller “Night of the Hunted” di Franck Khalfoun con Camille Rowe, Aleksandar Popovic, J. John Bieler, Brian Breiter, Monaia Abdelrahim. La7 alle 23 propone “Notre-Dame in fiamme” di Jean-Jacques Annaudm con Élodie Navarre, Chloé Jouannet, Jesuthasan Antonythasan.

 

alessandro siani leonardo pieraccioni io e te dobbiamo parlare

Su Rai Movie alle 23,10 troviamo “I giganti del west”, tardo western classicheggiante diretto da Richard Lang, scritto dal figlio di Charlton Heston, Fraser C. Heston con Charlton Heston e Brian Keith in versione vecchi trapper, Stephen Nacht, Victoria Racimo, John Glover, Seymour Cassel, Victor Jory.

 

 Italia 1 alle 23,35 passa l’action franco-canadese “Brick Mansions” di Camille Delamarre con David Belle, Paul Walker, RZA, Catalina Denis, Robert Maillet, Carlo Rota, Bruce Ramsay. La7 Cinema alle 23,45 propone il “Frankenstein di Mary Shelley” nella versione non molto riuscita di Kenneth Branagh, scritta da Frank Darabont con Robert De Niro come Creatura, Kenneth Branagh come Frankenstein, Helena Bonham Carter, Ian Holm, John Cleese, Aidan Quinn.

 

 

alessandro siani leonardo pieraccioni io e te dobbiamo parlare

Doveva girarlo Francis Coppola dopo il suo Dracula, rimase come produttore e lo offrì a Branagh. Ma litigarono, non si trovarono bene a lavorare assieme. A Christopher Lee, grande Dracula e Creatura del cinema, gli chiesero che differenza c’era tra il suo Frankenstein e questo. “Quarant’anni di differenza e 40 milioni di dollari”, rispose.

 

Coppola chiese a Branagh di tagliare la prima mezzora di film. Rifiutò. E scoppiò il casino. Anche Frank Darabont disse che Branagh non aveva capito il progetto e gli aveva massacrato la sceneggiatura. Su questo set, Branagh lasciò Emma Thompson e si mise con Helena Bonham Carter.

bread and roses 1

 

Rai Movie alle 0,55 ci porta un po’ di Italia con “Ieri, oggi, domani”, classico di Vittorio De Sica con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Tina Pica, Giovanni Ridolfi. Cine 34 all’1,15 passa la commedia di Vincenzo Salemme “Se mi lasci non vale” con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Paolo Calabresi, Serena Autieri, Tosca D'Aquino.

 

 

bread and roses

Cine 34 alle 3,05 ci porta un bel film di Massimo Troisi, “Le vie del signore sono finite” con Massimo Troisi, Jo Champa, Marco Messeri, Massimo Bonetti, Enzo Cannavale. Era un film in parte autobiografico rispetto al suo personaggio, il malato che spera nella grazia. Un po’ perché racconta storie vissute da suo nonno anarchico e antifascista.

 

Ma “il filo conduttore del film”, diceva Troisi, “è la psicanalisi. È una storia d’amore intricata. È ambientata negli anni 20 all’inizio del fascismo. Io sono Camillo, uno che ha un salone di barbiere, e sono paralitico, ma paralitico per via di una somatizzazione. Sono innamorato di Vittoria, che è l’attrice Jo Champa e quando Vittoria mi tratta bene io non mi sento più immobilizzato”.

 

spogliarello sophia loren ieri, oggi, domani. spogliarello sophia loren ieri, oggi, domani

Su Iris alle 4,10 passa la commedia di George Marshall “Cominciò con un bacio” con Glenn Ford, Debbie Reynolds, Eva Gabor, Gustavo Rojo. Chiudo, Rai Movie alle 5, col sempre fresco e divertente “Operazione San Gennaro” di Dino Risi con Nino Manfredi, Senta Berger, Totò, Mario Adorf, Claudine Auger, Harry Guardino. Io aspetto ancora il sequel, “Dudù in America” diretto da Dino Risi e interpretato da Nino Manfredi…

la tunicala tunica

ieri, oggi, domani 4ieri, oggi, domani