DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE…
IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? IN TEMPI DI GUERRA PROPONGO IL BELLISSIMO “THE HURT LOCKER”, DIRETTO DA KATHRYN BIGELOW, CHE FU LA PRIMA DONNA A VINCERE L’OSCAR PER LA REGIA, MA TANTO SO CHE VEDRETE IN MASSA “TOP GUN: MAVERICK” - UNA DELLE PERLE DELLA SECONDA SERATA È IL VECCHIO ADORABILE FANTASCIENTIFICO “IL PIANETA PROIBITO” DIRETTO NEL 1956 DA FRED M. WILCOX CON LESLIE NIELSEN CHE GIÀ FACEVA RIDERE ANCHE SE IN UN RUOLO SERIO COME COMANDANTE ADAMS, MA A BRILLARE È IL ROBOT ROBBY E IL MOSTRO DELL’ID, COSTRUITO DALL’ANIMATORE DELLA DISNEY JOSHUA MEADOR… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera in chiaro? In tempi di guerra propongo il bellissimo “The Hurt Locker”, diretto da Kathryn Bigelow, che fu la prima donna a vincere l’Oscar per la regia (“Beh, il tempo è arrivato” le disse Barbra Streisand consegnandole il premio), scritto da Mark Boal, anche lui premiato con l’Oscar, con Ralph Fiennes, Guy Pearce, David Morse, Jeremy Renner, Anthony Mackie, Christian Camargo, Evangeline Lilly, David Morse.
In tutto vinse 6 Oscar, compreso ovviamente il Miglior Film, che non era mai stato diretto da una donna prima. Presentato a Venezia nel 2009, fece colpo, ma non vinse nulla di significativo. Grazie all’Oscar non solo riaprì la carriera alla Bigelow, che girò subito dopo “Zero Dark Thirty”, ma anche a tutte le ragazze registe che volevano girare film action o violenti considerati maschili.
Fu l’ex-marito James Cameron a con vincere la Bigelow a girarlo. Le disse che sarebbe stato il “Platoon della guerra in Iraq”. Dentro alla tuta anti-bomba che indossa Jeremy Renner facevano 100° Fahrenheit. Su Mediaset Italia 2 trovate l’horror “The Nun – La vocazione del male” diretto da Corin Hardy con Demián Bichir, Taissa Farmiga, Jonas Bloquet, Charlotte Hope, Bonnie Aarons, Ingrid Bisu.
Fu un totale disastro “47 Ronin” di Carl Rinsch con Keanu Reeves, Hiroyuki Sanada, Tadanobu Asano, Rinko Kikuchi, Kô Shibasaki, Canale 20 alle 21, 10. 175 milioni di dollari in fumo grazie a un solo film sbagliato. Il regno della Universal sull’orlo del tracollo.
Certo, solo un pazzo a Hollywood poteva pensare di far soldi con “47 Ronin”, remake del capolavoro di Kenji Mizoguchi “Genroku Kushingura”, cioè “I 47 Ronin”, trasposizione del 1941 di una delle storie più dolorose e famose del Giappone, conosciuta anche come la Vendetta di Ako, avvenuta nel 1702, quando un gruppo di ronin, cioè di samurai senza padrone, per vendicare il seppuku del loro signore, Lord Asano, obbligato a uccidersi per l’inganno del pessimo Lord Kira che intendeva impadronirsi del feudo di Ako, si sacrificano in uno scontro titanico riprendendosi la città e affettando Kira, ma sono poi obbligati, per doveri di bushido, a uccidersi loro stessi uno per uno col seppuku per riacquistare l’onore perduto davanti allo Shogun.
Nel film di Mizoguchi, uscito una settimana prima di Pearl Harbour, lunghissimo e diviso in due parti, quasi senza primi piani dei ronin, solo il suicidio dei 47 ronin portava via una quarantina di minuti. Bellissimo, ma noiosissimo. Lo adoravo. Ora. Provatevi a farne una versione per un mercato doppio, orientale e occidentale. Con tutti attori giapponesi, meno uno, Keanu Reeves, che parlano un pessimo inglese.
Con l’intero cast trasportato prima a Budapest, poi a Londra e infine in Giappone per gli ultimi esterni. Una sceneggiatura scritta e riscritta da troppe mani, dal Chris Morgan di “Fast & Furious 5 e 6” all’iraniano Hossein Amini di “Drive” al Walter Hamada di “Venerdì 13” e “The Conjuring”, che non andava mai bene. Un regista, Carl Erik Rinsch, che viene dalla pubblicità alla sua opera prima.
La storia che non viene trattata in maniera classica, ma come un fantasy in 3D, con una strega che si trasforma in volpe, esseri mostruosi con sei occhi e dragoni infernali. Qualche divagazione piratesca sulle navi olandesi non si capisce perché.
Con Keanu Reeves che diventa protagonista nel ruolo inventato di Kai, un mezzosangue cresciuto da Lord Asano a Ako e pazzamente innamorato di sua figlia Mika, la bella Ko Shibasaki, che non è accettato come samurai, ma diventerà lo stesso uno dei ronin agli ordini di Huranosuke Oishi, il vero protagonista di tutte le versioni giapponesi, interpretato da Hiryuki Sanada (“Wolverine”, “Sunshine”).
Il cattivo Kira è interpretato dalla superstar di “Thor” e “Mongol” Tadanobu Asano, la sua amante strega con un occhio celeste e uno marrone pronta a trasformarsi è la meravogliosa Rinko Kunimoto di “Norvegian Wood”. Il tutto viene girato nell’ormai lontana estate del 2011, poi rigirato, rimontato più volte.
Tutta la parte di Keanu Reeves schiavo da combattimento degli olandesi viene massacrato, il personaggio del Capitano olandese, interpretato da Yorick Van Wagenheim, scompare quasi. A fine 2013 si tenta un’uscita in Giappone, convinti che almeno loro ameranno il film. Malgrado il cast di star giapponesi e le 753 sale il rifiuto è totale, l’incasso è solo di un milione e 300 mila dollari, il film viene visto come un pasticcio americano impossibile.
assassinio sull’orient express 5
Su Canale 27 alle 21, 10 arriva “Assassinio sull’Orient Express” di Kenneth Branagh con lo stesso Kenneth Branagh come Hercules Poirot, Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Penélope Cruz, Daisy Ridley. Tv2000 alle 21, 10 il coreano “Miracle” di Jang-hoon Lee con Park Jeong-min, Lee Sung-Min, Im Yoon-ah, Lee Soo-Kyung, Jung Moon-sung, Park So-eul.
In un trionfo di film di guerra abbiamo “Firefox” di e con Clint Eastwood e con Freddie Jones, David Huffman, Warren Clarke, Ronald Lacey, Iris alle 21, 15, e il bellissimo “L’impero del sole” di Steven Spielberg, tratto dal romanzo autobiografico di J.C.Ballard con Christian Bale come il piccolo Jim, che venne scelto tra 4000 bambini, John Malkovich, Miranda Richardson, Nigel Havers, Joe Pantoliano.
christian bale l impero del sole
Agli Oscar, malgrado avesse 6 nominations, venne massacrato da “L’ultimo imperatore” di Bertolucci. In un primo tempo il regista doveva essere David Lean, che aveva già trattato campi di prigionia giapponesi, poi Tom Stoppard scrisse un copione per Harold Becker, che finirà a Spielberg. Su Cielo alle 21, 20 avete “Giorni d’estate” di Jessica Swale con Gemma Arterton, Gugu Mbatha-Raw, Penelope Wilton, Tom Courtenay, Bernardo Santos, storia dei tempi di guerra in Inghilterra, coi bambini portati in campagna per evitare le bombe.
Rai4 alle 21, 20 passa il thriller “The Island” di Shaun Paul Piccinino con Michael Jai White, Gillian White, Jackson Rathbone, Edoardo Costa, Wayne Gordon. Rai Due alle 21, 20 propone il polpettone di Ridley Scott “House of Gucci” con Lady Gaga, Adam Driver, Jared Leto, Al Pacino, Jack Huston, Jeremy Irons, Camille Cottin.
Ma tanto so che vedrete in massa “Top Gun: Maverick” di Joseph Kosinski con Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Glen Powell, Lewis Pullman, sequel del vecchio “Top Gun”, filmone di guerra di Tony Scott con Tom Cruise, Val Kilmer e Kelly McGillis, sostituita qui da Jennifer Connelly, decisamente meno ingrassata. Magari con un po’ di dieta ce l’avrebbe fatta a tornare come era (seeee…).
Passiamo alla seconda serata con “Piedipiatti” di Carlo Vanzina con Enrico Montesano, Renato Pozzetto, Victor Cavallo, Anne Benny, Cine 34 alle 23, 10. Occhio all’action “Giorni contati” di Peter Hyams con Arnold Schwarzenegger, Gabriel Byrne, Kevin Pollak, Robin Tunney, Cielo alle 23, 15. Su Rai Premium alle 23, 15 trovate Pozzetto e Frassica, vecchi amici, in “Casa e bottega” diretto da Luca Ribuoli con Anna Galiena, Marco Cocci, Massimo Poggio.
Italia 1 a mezzanotte passa “Barry Seal – Una storia americana” di Doug Liman con Tom Cruise, Domhnall Gleeson, Sarah Wright, Jesse Plemons, Caleb Landry Jones. Voglia di un film con Richard Gere che non avete visto? Ecco “Identikit di un delitto” diretto da Andrew Lau con Richard Gere, Claire Danes, KaDee Strickland, Ray Wise, Russell Sams, Avril Lavigne, La7 Cinema alle 0, 05. Sullo stesso canale, subito dopo, all’1, 55, passa “Chicago”, bel musical di Rob Marshall con Renée Zellweger, Catherine Zeta-Jones, Richard Gere, Queen Latifah, Taye Diggs.
Una delle perle della serata è, Iris alle 2, 05, il vecchio adorabile fantascientifico “Il pianeta proibito” diretto nel 1956 da Fred M. Wilcox con Walter Pidgeon come Dottor Morbius, Anne Francis come sua figlia Altiara, Leslie Nielsen che già faceva ridere anche se in un ruolo serio come comandante Aadams, Jack Kelly, Warren Stevens, ma a brillare è il robot Robby e il Mostro dell’Id, costruito dall’animatore della Disney Joshua Meador. Ideato dagli sceneggiatori e esperti di effetti speciali Irving Block e Allen Adler, era pensato per una piccola produzione e molto si stupirono quando lo comprò Dore Schary per la MGM.
Era un film più costoso della media, a colori, e dimostrò che se si spendeva i risultati arrivavano. Il costume di Robby il Robot e l’accrocco per trasportare il robot vennero battuti all’asta per 5 milioni di dollari. Il primo stunt che lo interpretava, certo Frank Darro, venne licenziato quando cadde per terra ubriaco dopo cinque martini. Il costumino con gonna cortissima di Anne Francis fece impazzire tutti, la censura franchista vietò il film in Spagna per non scaldare i ragazzetti.
sei bounty killers per una strage 1
Uno dei film più stracult della serata è il folle western “Sei bounty killer per una strage” di Franco Lattanzi con Robert Wood, Donald O'Brien, Attilio Dottesio, George Wang, Rete 4 alle 3, 05, un film che nessuno penso abbia visto. E’ in qualche modo il gemello di Il giustiziere di Dio, cioé girato segretamente da Lattanzi sullo stesso set. Poi il produttore del primo film se ne accorse. Gran parte del cast é lo stesso.
Robert Woods non se lo ricorda per niente. Ricorda solo Donald O’Brien, col quale aveva abitato assieme a Parigi. Ma nulla del film né di Franco Lattanzi. Donald O’Brien ricordava bene che Lattanzi girava, all’insaputa del produttore, due film con lo stesso cast e lo stesso set.
planet of the apes – il pianeta delle scimmie
Rai Movie alle 3, 10 propone un ben più ricco “Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie” di Tim Burton con Mark Wahlberg, Helena Bonham Carter, Tim Roth, Michael Clarke Duncan, Paul Giamatti, Kris Kristofferson e la sofisticatissima Lisa Marie, che allora era fidanzata con il regista (ma la lasciò per mettersi con Helena Bonham Carter, incontrata proprio su questo set).
Nel film fanno due piccoli cammei anche Charlton Heston e Linda Harrison, protagonisti della versione del 1966. Tanti anni dopo Mark Wahlberg ammise che il film non era venuto bene, aveva una sceneggiatura sbagliata, e la Fox aveva così pressato Tim Burton che non aveva fatto il film giusto. Eppure tutta la parte tecnica, cioè le scimmie di Rick Baker, gli abiti di Coleen Atwood, le scenografie di Richard Heinricks, la fotografia di Philippe Rousselot, sono incredibili.
planet of the apes – il pianeta delle scimmie
Ma che non funzionasse ce ne siamo accorti tutti. Per Tim Burton fu colpa anche dei tempi lunghissimi per preparare le scimmie. Ore e ore di attesa. In un primo tempo venne chiamato Oliver Stone per dirigerlo con Arnold Schwarzenegger protagonista, poi James Cameron doveva produrlo e scriverlo per la regia di Peter Jackson e sempre Arnold protagonista. Poi Cameron venne travolto dalla lavorazione e dal successo di “Titanic”. Quando vide il film disse che era la cosa migliore che si poteva fare su quel soggetto, perché avevano sbagliato regista. “E’ l’unico film di Tim Burton che non mi piace”.
edwige fenech innocenza e turbamento
Cine 34 alle 4, 15 lancia il sub-Malizia “Innocenza e turbamento” di Massimo Dallamano con Edwige Fenech, Vittorio Caprioli, Lionel Stander, Roberto Cenci, Anna Maria Pescatori. Pochissimo amato dai fan della commedia sexy e pure da quelli di Dallamano. «Nel filone del sesso all’italiana non poteva mancare il seminarista che concupisce la seconda moglie del padre e di pregevole c’è sicuramente lo splendido corpo di Edwige Fenech…», scrive il Vice de “Il Messaggero” all’epoca.
Su Rai Movie alle 5 il giallo “Diabolicamente tua”, diretto da Julien Duvivier con Alain Delon, Senta Berger, Sergio Fantoni, Albert Augier, Peter Mosbacher. Ricordo vagamente qualche scena con Senta Berger, bellissima.
Chiudo, Cine 34 alle 5, 20, con un classico di Umberto Lenzi, “Il cinico, l’infame, il violento” con Maurizio Merli poliziotto violento romano che non ama Milano ("Vado a prendere una boccata d'aria, anche se in questa città di bauscia l'aria sa solo di polenta"), John Saxon, Tomas Milian come il Cinese dalla battuta pronta (“eh io purtroppo na gamba je la devo rompe per forza"), Renzo Palmer, Gabriella Lepori, Robert Hundar alias Claudio Undari, Nicoletta Machiavelli sempre stupenda, Riccardo Garrone che viene gambizzato col cric per ordine del Cinese (“Daje ancora"), Guido Alberti.
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il cinico, l’infame, il violento
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sei bounty killers per una strage 2
firefox volpe di fuoco 3
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identikit di un delitto
barry seal una storia americana 2
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barry seal una storia americana 1
Tom Cruise in Top Gun Maverick 2
casa e bottega 1
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Tom Cruise e Jennifer Connelly in Top Gun Maverick
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giorni d'estate
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the nun
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