carlo verdone io e mia sorella

DOPO “SIMPATICI E ANTIPATICI” DI CHRISTIAN DE SICA, LA TV ‘CENSURA’ ANCHE “IO E MIA SORELLA” DI CARLO VERDONE: LA PELLICOLA DEL 1987, RIMANDATA LO SCORSO MERCOLEDÌ NOTTE SU RETE4, HA SUBITO DIVERSI TAGLI - A SPARIRE È STATO IL LUNGO APPROCCIO DI VERDONE AL RISTORANTE CON LA RESPONSABILE DELL’ORFANOTROFIO UNGHERESE DOVE SI TROVA IL NIPOTE, CHE LA SORELLA (ORNELLA MUTI) GLI CHIEDE DI RAPIRE. IL RIFERIMENTO È AD UN ‘PIEDINO’ SOTTO AL TAVOLO CHE PROVOCA L’ECCITAZIONE DELLA DONNA, A CUI L'ATTORE ROMANO REPLICA CON FACCE DA SEDUTTORE PRIMA DI CADERE CON LA SEDIA ALL’INDIETRO – QUANDO VERDONE DEFINI’ IL POLITICAMENTE CORRETTO “UNA SEGA INTELLETTUALE, MI PUZZA DI IMBROGLIO” - VIDEO

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Massimo Falcioni per fanpage.it - Estratti

 

La pellicola del 1987, rimandata mercoledì notte su Rete4, ha subito diversi tagli. Pochi secondi ‘hot’, fondamentali nella costruzione della risata, che Verdone porta a compimento attraverso le solite dinamiche di sguardi, smorfie e gesti. A luglio c’era stato il caso di “Simpatici e Antipatici”

CARLO VERDONE IO E MIA SORELLA

Larga parte degli spettatori non si sarà accorta di nulla. D’altronde “Io e mia sorella” non è il film più popolare di Carlo Verdone, tanto che la messa in onda su Rete4 nella seconda serata di mercoledì è avvenuta a diversi anni di distanza dall’ultima volta. Per intenderci, non stiamo parlando di “Borotalco”, “Un sacco bello” o “Bianco, rosso e verdone”.

 

 

I fan dell’attore romano, però, con lo sguardo decisamente più attento e una memoria più allenata, non hanno potuto non notare alcuni tagli che hanno riguardato la pellicola del 1987.

 

“Io e mia sorella”, va detto, è una delle fatiche più intime e malinconiche di Verdone. A tratti autobiografico, il film è dedicato alla madre scomparsa, con i personaggi principali che mantengono aderenza con la realtà, dal momento che i due fratelli si chiamano Carlo e Silvia (vero nome della sorella del regista).

 

CARLO VERDONE IO E MIA SORELLA 45

I momenti comici, pertanto, non sono diffusissimi, eppure quelli che fanno capolino qua e là sono a dir poco esilaranti. Peccato solo che qualcuno abbia deciso di sforbiciare le scene in questione. A mancare all’appello sono pochi secondi, tuttavia fondamentali nella costruzione della risata, che Verdone porta a compimento attraverso le solite dinamiche di sguardi, smorfie, gesti e battute che, venendo meno, svuotano l’impalcatura delle gag.

 

A sparire, ad esempio, è stato il lungo approccio che Verdone adotta al ristorante con la responsabile dell’orfanotrofio ungherese dove si trova il nipote, che la sorella gli chiede di rapire. Il riferimento è ad un ‘piedino’ messo in atto sotto al tavolo che provoca l’imbarazzo e l’eccitazione della donna, a cui Verdone replica con facce da seduttore prima di cadere con la sedia all’indietro.

 

Nella versione trasmessa da Rete 4 compare esclusivamente questo epilogo, con la cancellazione dell’intera fase preliminare, così come quando all’interno della struttura, nel pieno del rapporto sessuale, Verdone – esausto, sudato e con un asciugamano in testa – chiede una sosta perché sono giunti già alla sesta replica. Piccoli dettagli, che in realtà sarebbero risultati utili a comprendere meglio i personaggi, come la stessa responsabile dell’istituto – interpretata da Mariangela Giordano – vera ninfomane invaghita di Carlo.

CARLO VERDONE IO E MIA SORELLA 3

 

La censura a “Io e mia sorella” si verifica nell’estate in cui ha tenuto banco un caso simile, legato – ironia della sorte – al cognato di Verdone, Christian De Sica. Il film ‘incriminato’ era stato “Simpatici e Antipatici”, rimandato da Cine 34 (sempre rete Mediaset) e privato di parecchi tormentoni che ne hanno azzoppato il mordente.

 

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