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QUI LO DYLAN… E QUI LO NEGO – BARBARA COSTA SMONTA UN PO’ DI FAKE NEWS SU BOB DYLAN, CHE OGGI COMPIE 85 ANNI: “NON È VERO CHE È, O È STATO, UN CANTANTE DI PROTESTA. QUESTO ACCOSTARE DYLAN A MOVIMENTI DI PROTESTA HA UNA RESPONSABILE: QUELLA ROMPIPALLE DI JOAN BAEZ, CHE È DAGLI ANNI SESSANTA CHE NON PERDONA A DYLAN LE CORNA. LA POLITICA DI DYLAN È NETTA, ED È IN QUESTA FRASE, DETTA, A BRUTTO MUSO, PROPRIO A BAEZ: “TU LOTTI PERCHÉ CREDI CHE IL MONDO POSSA CAMBIARE. IO NO” – “NON HA FATTO IL MIGNOTTO PRIMA DI DIVENIRE UNA STAR. SI DIVERTE A PERCULARE I MEDIA, CHE DETESTA” – “NON È UN VECCHIACCIO OSSESSIONATO DAL SESSO. LO È STATO PER CERTE DONNE, SCONVOLTE DAL 64ENNE DYLAN IN COPPIA CON LA MODELLA ADRIANA LIMA…”
Barbara Costa per Dagospia
85 anni per Bob Dylan, e prima che schiatti meglio fare ordine, su le molteplici caz*ate che, su sua Bobbità, dilagano, online e offline:
BOB DYLAN È – O È STATO – UN CANTANTE DI PROTESTA.
Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Non se ne può piùùùùùùùùùù! L’unica protesta di Bob Dylan è contro chi lo addita cantante di protesta. Dylan ha scritto inarrivabili canzoni "contro": il potere, la guerra. Sì, ma il sig. Dylan perentoriamente non vuole essere associato a alcuna corrente, logo, roba qualsiasi che non rappresenti altro che sé stesso.
Questo accostare Dylan a movimenti di protesta ha una responsabile: è quella rompip*lle di Joan Baez!!! Che è dai 60s che non perdona a Dylan le corna (ma sono stati insieme solo 6 mesi!), né l’essersi dissociato da qualcosa a cui Dylan mai si è associato, se non nella testa di Baez. Bob Dylan ha sì partecipato alla Marcia Nera di Washington del 1963.
L’“I Have a Dream” di M. L. King. Bob vi ha pure cantato. È l’unica adesione politica attiva di Dylan, oltre al concerto pro Bangladesh 1971 di George Harrison. Dylan vuole stare fuori da ogni giro. La politica di Dylan è netta, ed è in questa frase, detta, a brutto muso, proprio a Baez: “Tu lotti perché credi che il mondo possa cambiare. Io no”. Questo è Bob Dylan. Che piaccia o no, che si sia d’accordo o no, a lui non interessa.
BOB DYLAN HA FATTO IL M*GNOTTO PRIMA DI DIVENIRE UNA STAR.
Pare lo abbia detto lo stesso Dylan a Robert Shelton, suo biografo: “Arrivato a N. Y. nel 1961, battevo a Times Square. Anche 250 dollari in una sola notte. Sia uomini che donne”. Vero? Falso?
A me sa tanto di presa in giro di Dylan che detesta i media, e si diverte a p*rcularli. Vero è che Dylan ha iniziato dal niente, a N. Y., cantando in bettole italo-americane, come paga un piatto di pasta. I suoi inizi sono stati al limite della sopravvivenza.
NEI 60s IN ITALIA DI BOB DYLAN SE NE SAPEVA POCO, E MALE.
Vi ho sgamato, cari boomers! Finalmente su quello che ho sempre sospettato, ho trovato delle prove! Stanno in "Una Vita con Bob Dylan" di Riccardo Bertoncelli: nel 1966, anno bob-dylaniano massimo, “in Italia escono solo 2 articoli, su di lui: su "L’Espresso", di Furio Colombo, e l’altro su "Big", e lo firma Bobby Solo”.
Che su Dylan nulla sa, e scrive (o si fa scrivere) balle: “Bobby Solo inventa di sana pianta”. Nei 60s in Italia, se non per “cover di cover”, e con “arrangiamenti da orchestrina da strapaese”, di Bob Dylan arriva intatta "Like a rolling stone". Stop. “Com’è provinciale e ignorante l’Italia rock nei 60s!”. È stato così. Caro Bertoncelli, grazie.
BOB DYLAN È STATO MOLESTATO.
Come le volete chiamare quelle che ha subìto Bob Dylan, all’apice della fama, e a casa sua entravano totali sconosciuti, ogni giorno, ogni ora, fan e sbandati, e lui li cacciava, e tornavano, ogni giorno, ogni ora, nonostante le forze dell’ordine???
Come le chiamate se non molestie quelle di fan che creano un "Dylan Liberation Front" per “liberare Dylan da sé stesso”!? Fan che gli rovistano tra i rifiuti, e passano ai giornali la monnezza trovata, per crearci "notizie" sugli assorbenti e la pillola della moglie, sui loro medicinali, e la loro più intima intimità!?
BOB DYLAN VECCHIACCIO OSSESSIONATO DAL SESSO.
Lo è stato per certe donne, sconvolte dal 64enne Dylan in coppia con la modella Adriana Lima. In uno spot per "Victoria’s Secret". Con Lima in lingerie che lo provoca… Leslie Bennetts sul "L.A. Times": “È questo il disgustoso spettacolo di un vecchiaccio sessualmente ossessionato da una ragazza che potrebbe essere la sua nipotina”.
BOB DYLAN È STATO CON NANDA PIVANO.
Nessuna storia d’amore né flirt, ma tra loro c’è stato un legame. Forte. Bob Dylan e la Nanda si incontrano a N. Y. nei 60s. Immortalati nella famosa foto della tavolata coi Beat. Non si rincontrano fino al 1984, con il tour di Dylan che tocca l’Italia. Pivano ci va, arriva nel back stage, Dylan le passa accanto… e si ricorda subito di lei. Scrive Pivano nei suoi "Diari" che Dylan la elesse a groupie, quella sera, in quel concerto, ma niente sesso: Nanda segue lo show sul palco.
BOB DYLAN HA RIMBALZATO ELIZABETH TAYLOR.
Sì. È la verità. Liz Taylor gli si dichiarò innamorata, e pubblicamente. Ma lui non era interessato.
BOB DYLAN HA PROBLEMI DI RELIGIONE.
bob dylan papa giovanni paolo ii
Fece scalpore la conversione di Dylan al cattolicesimo. Per un periodo Dylan si è trasformato in santone, in predicatore, e ha fatto 3 dischi, da neo convertito. Poi, dopo un quinquennio, circa, gli è… passato tutto. È stata come una febbre trasmessagli da Mary Alice Artes, la sua “precious angel”, di cui era innamoratissimo. Dylan ha pubblicato anche un disco di canti di Natale. Con foto di Bettie Page affatto natalizia. Perché, per Dylan, “Dio è una donna. Lo sanno tutti”.
BOB DYLAN È MORTO.
Ci sono dylan-iati che hanno ideato e ad oggi ancora rincorrono teorie sull’incidente in moto di Dylan, il 29 luglio 1966, a Woodstock, in cui uscì a pezzi. Non si è mai saputo, né mai si saprà, se è stato davvero un incidente, o se Dylan abbia cercato la morte “a fari spenti nella notte”. Ci sono dylan-iati che credono che Dylan, in quell’incidente, sia morto, e che è da allora che chi è Dylan in realtà è un altro, è un sosia, è un impostore.
BOB DYLAN NO SOCIAL.
Dylan odia mostrarsi, e odia i social, e odia i selfie. Dylan non ha i social, quelli a suo nome sono gestiti dal suo staff e riportano solo notizie relative al suo "Never Ending Tour". Perché Dylan, il solo e vero Dylan, è in questa implacabile sua risposta a un giornalista: “Perché vuoi sapere qualcosa di me? Io non voglio sapere niente di te!”.
BOB DYLAN È UNA DONNA.
Certo che lo è! È Cate Blanchett nel film "I’m Not There". Si sovrapponga la conferenza stampa del Dylan-Blanchett con la reale conferenza stampa del Dylan reale. Sono u-g-u-a-l-i. Anche nello "stoned". Acido.
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