paolo belli alessandro magnani

“È UN INCUBO, SONO DISTRUTTO”: IL DOLORE DI PAOLO BELLI “SOTTO CHOC” DOPO LA TRAGEDIA IN STRADA CHE LO HA COLPITO: UN 41ENNE È MORTO DOPO ESSERE STATO TRAVOLTO DAL CANTANTE, CHE ERA IN SELLA ALLA SUA BICICLETTA, NELLE CAMPAGNE VICINO REGGIO EMILIA – BELLI, AVEVA APPENA TIRATO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO PER LA MOGLIE GUARITA DA UNA GRAVE MALATTIA, E ORA DEVE FARE I CONTI CON UNA VITA SPEZZATA. CHIUSO IN CASA, NON SI DÀ PACE E HA SOSPESO OGNI ATTIVITA' ARTISTICA - I PRIMI ESITI DELL’AUTOPSIA SUL CORPO DELL'UOMO ESCLUDONO PATOLOGIE O MALORI IMPROVVISI CHE POSSANO AVER CAUSATO LA CADUTA PRIMA DELL’IMPATTO - LA CRUDELE BEFFA DEL DESTINO: NEL 1990 CON FRANCESCO BACCINI, BELLI AVEVA CANTATO “SOTTO QUESTO SOLE” (BELLO PEDALARE) E VINSE IL FESTIVALBAR… - VIDEO

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Da il Corriere della Sera

Non un malore, ma le conseguenze dello scontro. Per i legali di parte ci sarebbe stato un rapporto di causa-effetto tra l’incidente e il decesso.


I primi esiti dell’autopsia sul corpo di Alessandro Magnani, il 41enne morto dopo l’incidente dello scorso 23 luglio con la bici guidata da Paolo Belli a Cognento di Campagnola Emilia, escludono patologie o malori improvvisi che possano aver causato la caduta prima dell’impatto. Il cantante, 64 anni, resta indagato per l’accusa di omicidio stradale, mentre si attendono gli esami istologici e il referto definitivo.

 

La Procura dovrà adesso chiarire le responsabilità dell’incidente, avvenuto in un tratto stradale con visibilità ridotta. Intanto Belli ha sospeso ogni attività artistica e, tramite i suoi legali, ha rinnovato la vicinanza alla famiglia di Magnani.

 

PAOLO BELLI

Giuseppe fumagalli per Oggi – www.oggi.it

 

PAOLO BELLI

Ci sono momenti in cui la vita fa crac. Si spezza in due, lascia un prima e un dopo. Per Paolo Belli quel dopo è cominciato lunedì 13 luglio, attorno a mezzogiorno, come la distorsione imprevedibile della sua canzone più famosa. Pedalava, come ha fatto mille volte nella vita, lo faceva Sotto questo sole su una strada di campagna a Cognento di Campagnola Emilia, e all’improvviso ha urtato un uomo che tornava alla sua auto dopo una consegna di lavoro.

 

 

Lo ha soccorso e ha chiamato aiuto

È stato un attimo. Alessandro Magnani, 41, allenatore di pallavolo, è franato a terra. Paolo Belli lo ha soccorso, ha cercato di tenerlo sveglio fino all’arrivo dell’ambulanza, dell’auto medica e dell’elisoccorso. Codice rosso, trasporto d’urgenza all’Ospedale Maggiore di Parma, ricovero in rianimazione, ma nulla da fare. Dopo quaranta ore senza riprendere conoscenza l’uomo è morto.

 

Una madre ha perso un figlio amatissimo e questo è il dolore più grande. Ma dentro la stessa tragedia c’è anche lo strazio di chi, oggi, come in un incubo continua a rivedere la stessa scena, a ripercorrere l’infinita serie di coincidenze che l’hanno provocata.

 

Paolo Belli, 64 anni, è rimasto chiuso con la moglie Deanna nella sua casa di Carpi. Piange, ripete a sé stesso, al mondo e al cielo domande che non possono avere risposta. «Per quasi due giorni ha continuato a chiedere notizie», fanno sapere dal suo entourage, «finché la notizia è arrivata.

PAOLO BELLI

 

È sotto choc, distrutto, non riesce neppure a parlare». Belli vorrebbe parlare con i familiari della vittima, abbracciare la madre di Alessandro e gli amici più cari. Gli avvocati Ruggero Fregni e Marco Vezzani lo invitano alla calma, gli consigliano di aspettare e di tenersi lontano da telefoni, social e televisioni.

 

 

La Procura di Reggio Emilia intanto ha aperto un fascicolo e ha indagato Belli per omicidio stradale, un atto dovuto, anche per consentire alla difesa di partecipare agli accertamenti. Non ci sono telecamere, una donna avrebbe visto tutto e la dinamica andrà definita attraverso la sua testimonianza, i rilievi sul luogo dell’incidente, le ferite e i traumi sul corpo della vittima.

 

PAOLO BELLI ALESSANDRO MAGNANI

Secondo le prime ricostruzioni, Belli stava facendo un giro in bici e andava piano. Magnani sarebbe uscito da una rientranza laterale, coperta dalla vegetazione: un possibile angolo cieco, che potrebbe aver impedito a entrambi di vedersi in tempo.

 

Si ipotizza che la vittima possa aver avuto un malore prima dell’urto, ma la famiglia di Alessandro mette le mani avanti: descrive un uomo in piena forma, molto allenato e chiede risposte certe. Non rimane che attendere l’esito dell’autopsia.

 

Un altro incubo

PAOLO BELLI DOPO AVER TRAVOLTO UN UOMO IN BICICLETTA

Belli pensava di essersi appena lasciato alle spalle il periodo più duro della sua vita. Nell’aprile 2024 aveva sospeso il tour per stare vicino alla moglie Deanna, malata grave. «L’ultimo anno è stato terribile», aveva raccontato. Poi dopo tredici mesi un sospiro di sollievo: «Mia moglie è guarita».

 

 

Una crudele beffa del destino

Un capitolo s’era chiuso. Ora se ne è aperto un altro. In un'unica immagine, in terra uno accanto all’altra un uomo in fin di vita e una bici, passione di una vita, fonte di infinite gioie e successi. Nel 1990 con Francesco Baccini, Belli aveva cantato Sotto questo sole, vinse il Festivalbar nel 1990 e trasformò una pedalata estiva in un inno allegro e popolare. Un incantesimo durato 36 anni che oggi, come la peggior beffa del destino, sembra essersi spezzato.

PAOLO BELLI barbara politi paolo belli paolo belliPAOLO BELLI BACCINIballando milly carlucci paolo belliMILLY CARLUCCI PAOLO BELLIPAOLO BELLI TRAVOLGE UN UOMO IN BICICLETTA - INTERVENTO DELLA POLIZIApaolo belliBACCINI PAOLO BELLIPAOLO BELLI DOPO AVER TRAVOLTO UN UOMO IN BICICLETTA