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"DALLA GIURIA DI 'BALLANDO CON LE STELLE' MI HANNO TOLTO LORO, DAL PROGRAMMA ME NE SONO ANDATO IO" - FABIO CANINO, CHE IERI HA ANNUNCIATO L'ADDIO ALLO SHOW, CAMBIA VERSIONE: "MI HANNO DETTO: 'VORREMMO FARTI FARE IL BALLERINO. L'ANNO PROSSIMO TORNI AL TUO RUOLO DI GIUDICE'. HO DETTO, 'OK, ME NE VADO IO'" - LA STOCCATA ALLA NUOVA GIURIA ("SE TU CI METTI DELLE PERSONE CHE NON VOGLIONO SPORCARSI LE MANI, CHE FANNO I BUONISTI, DIVENTA UNA ROBA NOIOSA") E IL "GRAZIE" IN RITARDO A MILLY CARLUCCI, CHE IERI NON ERA STATA MENZIONATA: "17 ANNI FA MI HA CONVINTO, COME SOLO LEI SA FARE, A PRENDERE UNA STRADA CHE NON AVEVO MAI PRESO" - VIDEO
"LASCIO LA GIURIA DI 'BALLANDO CON LE STELLE'" - L'ANNUNCIO DI FABIO CANINO IN UN VIDEO PUBBLICATO SUI SOCIAL: "DOPO 17 ANNI DI ONORATO SERVIZIO CI STA. NON È STATO FACILE ANCHE SE OGNI ESPERIENZA, ANCHE SE BELLISSIMA PRIMA O POI DEVE TERMINARE" - GIUSEPPE CANDELA: "LA TV È PURA FINZIONE E LO SAPPIAMO, MA CANINO NON LASCIA 'BALLANDO': NON È STATO RICONFERMATO. PS: NEL SUO POST, MILLY CARLUCCI NON È STATA CITATA" - VIDEO!
Ilaria Floris per Adnkronos
"Dalla giuria mi hanno tolto loro, dal programma me ne sono andato io". Fabio Canino risponde all'Adnkronos dalla Calabria, dove si trova per uno spettacolo e un podcast, all'indomani del video con cui ha annunciato il suo addio a 'Ballando con le stelle', dopo 17 anni da giudice. E mette ordine tra indiscrezioni, retroscena e interpretazioni: nessun litigio, nessuna porta sbattuta, ma una proposta che non faceva per lui e una giuria che, comunque, era destinata a cambiare.
La proposta della produzione, racconta Canino all'Adnkronos, era un contratto biennale: "Vorremmo farti fare il ballerino quest'anno perché abbiamo bisogno di un ballerino pop, divertente. L'anno prossimo torni al tuo ruolo di giudice". Una prospettiva che lui ha rifiutato senza drammi, ma con una ragione molto concreta: "Dopo 17 anni che fai la giuria è complicato. Dopo ti uccidono dopo cinque minuti".
E poi c'è il lavoro: teatro, radio, serate. "Non ho il tempo di stare tutta la settimana a provare balletti. Era un impegno molto grosso". Nel frattempo, però, "loro effettivamente volevano un po' fare dei cambi nella giuria". E allora Canino ha fatto un passo indietro. "A un certo punto ho detto, ok, me ne vado io". Non c'è, assicura, alcun risentimento verso Milly Carlucci. Anzi. Il suo messaggio di addio, ammette, è stato fin troppo rapido:
"L'ho fatto talmente veloce per renderlo indolore". Una sorta di 'ciao ciao, me ne vado', che gli ha fatto dimenticare persino i ringraziamenti pubblici. "Mi sono dimenticato di ringraziare Milly, di salutare tutti". Una dimenticanza che, riconosce, ha offerto "materiale a quelli che adorano i complotti".
Il grazie a Carlucci, però, arriva adesso ed è convinto. "Lei 17 anni fa mi ha convinto, come solo lei sa fare, a prendere una strada che non avevo mai preso". Canino veniva dalla seconda serata e da un pubblico diverso: "Lei mi disse: fidati, in prima serata uno come te ci sta. E io l'ho seguito, mi sono fidato". Poi, per trovare il suo posto in quella giuria, ci sono voluti "due o tre anni".
La sua cifra, spiega, è stata quella di non voler fare il fenomeno a tutti i costi: "Volevo giocare con i personaggi, non dei personaggi". E si è ritagliato il ruolo dello spettatore dentro lo show, "un po' come i vecchietti dei Muppets, che guardano gli show e commentano gli show che guardano". Dopo 17 anni, ciò che gli resta di 'Ballando' sono soprattutto le persone.
"È una macchina da guerra", dice, e dietro quella macchina vede "seri professionisti", dai ballerini agli autori, fino alla produzione e soprattutto alle persone che lavorano dietro le quinte. E poi c'è l'orchestra, la sua "colonna sonora". Non tutto, naturalmente, gli è piaciuto.
"Alcuni personaggi non mi sono piaciuti", ammette, citando in particolare «gli ex politici", che definisce sgradevoli quando fanno "questo washing televisivo". Però riconosce anche che sono "molto funzionali al programma". E racconta di aver imparato, negli anni, a fidarsi un po' di più dei meccanismi televisivi: "Io sono talebano in alcune cose. Invece quando mi dicevano "fidati, vedrai che'', effettivamente poi funzionavano".
zazzaroni selvaggia canino mariotto giuria di ballando
La vera partita, adesso, sarà capire cosa succederà alla giuria. Per Canino il punto non è tanto il singolo giudice quanto la combinazione dei cinque: "La forza della giuria di 'Ballando è che sono cinque persone scelte non a caso, messe lì con diverse personalità, diversi modi di reagire e diversi modi di agire". Una squadra, appunto, costruita nel tempo.
"Noi ci conosciamo tutti, quindi sappiamo quando sta per intervenire quello che cosa dirà". Ed è qui che arriva la sottile 'stoccata' sulla nuova formazione. "Se tu ci metti delle persone che non vogliono sporcarsi le mani, che fanno i buonisti, diventa una roba noiosa", avverte. Perché Ballando, secondo Canino, non può ridursi a una sequenza di "come sei bravo, come sei bello, come sei simpatico, che talento!". La vecchia giuria aveva un'altra funzione: "Era l'unica giuria che diceva: no, non sai ballare". E da lì partiva la scintilla:
"Ma tu chi sei per dirmi che non so ballare?". "È televisione", osserva. "Ballando con le stelle è ballo, ma è anche tanto show". Quanto a ciò che arriverà, Canino non si sbilancia. Il suo futuro, del resto, non passa necessariamente dalla televisione. Dopo la battuta rivolta a Pier Silvio Berlusconi nel video d'addio — "Pier Silvio, se ci sei, vengo" — Canino mette le mani avanti: "Era una battuta". Nessun contatto, nessun accordo, nessun contratto per un ritorno di Cronache Marziane. Ma magari ci fosse un contratto", scherza.
E alla domanda se gli piacerebbe rifarlo, la risposta è immediata: "Sì, magari". Poi si ferma e ride: "Non facciamo un altro appello, perché sennò veramente mi prendono di nuovo". Per ora, dice, vuole dedicarsi soprattutto alle cose che gli piacciono davvero. C'è il teatro con Il brutto anatroccolo, "molto nuovo per il mio genere di spettacoli", con sei musicisti e un leggio, e c'è la radio. "In questo momento non sto pensando a un programma televisivo preciso".
Poi, naturalmente, "se al lavoro mi dicono vuoi presentare la messa della domenica, ti dico pensiamo, vediamo se mi posso affacciare anch'io". A chiudere il capitolo 'Ballando' arriva però un riconoscimento che per Canino ha un peso diverso: la nomina a Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana da parte del presidente Sergio Mattarella. "Due anni fa mi dissero che ero nella rosa dei candidati", racconta, soprattutto per attività che "non si sanno". "Le vere cose serie vanno fatte in silenzio".
Poi, venti giorni fa, la lettera: "Il Presidente della Repubblica ti ha nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito". L'emozione è stata forte: "Mattarella è il mio superpresidente. Il fatto che abbia pensato anche solo a me, che abbia detto una volta il mio nome, mi ha reso molto felice e orgoglioso".
paola marella fabio canino un sogno in affitto
E proprio dai diritti potrebbe arrivare, chissà, una nuova idea televisiva. Alla domanda se gli piacerebbe un programma che affrontasse questi temi, Canino non ha bisogno di pensarci troppo: "Eh, magari.....ma ti sembra momento storico?".
fabio canino foto di bacco
massimo bernardini fabio canino foto di bacco
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