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Marco Giusti per Dagospia
Gomorra, ovvio, vista l’ambientazione napoletana e il tema trattato, ma anche i film di Fernando Di Leo, i poliziotteschi anni ’70, come Uomini si nasce, poliziotti si muore, i noir di culto di Abel Ferrara, i musicarelli con Nino D’Angelo.
Frullate un po’ tutto questo, mettetelo in mano a un regista ambizioso e con non poche voglie autoriali, e viene fuori questo ottimo Falchi, primo poliziesco diretto appunto da Toni D’Angelo al suo quarto film, prodotto da Gianluca Curti e da Gaetano Di Vaio, musicato benissimo da Nino D’Angelo e interpretato alla grande da due star ormai della fiction, Michele Riondino e Fortunato Cerlino.
FORTUNATO CERLINO E MICHELE RIONDINO IN FALCHI
“Noi non siamo come loro”, spiega il falco Cerlino all’amico e collega Riondino, “noi siamo poliziotti e per questo la pigliamo nel culo”. Ma è vero pure che il falco Cerlino si sente come un rotweiller, un “combattente”. E questo lo porterà a difendere gli amici e a combattere fino alla fine. Poliziotti un po’ speciali della Squadra Mobile di Napoli, Peppe e Francesco, non riescono a uscire dal mondo violento che frequentano.
FORTUNATO CERLINO E MICHELE RIONDINO IN FALCHI
Peppe, Cerlino, alleva cani da combattimento per le scommesse clandestine, Francesco, Riondino, è fuori di testa e si sente un criminale. Quando il loro capo, il commissario Marino, Pippo Delbono, si spara credendo così di pagare per un errore, tutta la fragilità di Francesco viene fuori. Toni D’Angelo immerge la sua storia in una Napoli notturna, fredda e violenta, dove non esistono più i buoni e i cattivi, e dove i cinesi sembrano come i francesi nei nostri vecchi poliziotteschi.
FORTUNATO CERLINO E MICHELE RIONDINO IN FALCHI
E coscientemente costruisce un film di genere secondo sì i canoni dei maestri del passato, ma anche con un occhio al poliziesco moderno alla Sollima. Grande cast di attori napoletani, da Sasà Striano a Aniello Arena, ma Cerlino e Riondino dominano praticamente ogni scena. Per il nostro cinema fatto di commedie ripetitive e remake di remake un poliziesco come questo è ormai un oggetto raro. Assolutamente imperdibile per il pubblico più attento.
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