LE FOLLIE DELLA GUERRA - AUMENTA IL NUMERO DI REDUCI DA IRAQ E AFGHANISTAN CHE HANNO BISOGNO DI CURE PSICHIATRICHE - IL GOVERNO BRITANNICO STANZIA 7 MILIONI DI STERLINE PER AIUTARLI, MA IN AMERICA VENGONO CURATI CON LA MARIJUANA

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

da www.theguardian.com

Il numero dei reduci dell'Afghanistan che hanno bisogno di aiuto per problemi mentali è cresciuto nel 2013 e quest'anno probabilmente aumenterà ancora, con il rientro dei militari britannici dopo 13 anni di conflitto nel paese.

La "Combat Stress" è l'organizzazione inglese che cura gli ex-soldati, circa 5.400 veterani tra i 19 e i 101 anni. Nel 2012 i reduci dell'Afghanistan con problemi mentali erano 228, nel 2013 sono diventati 358. C'è stato un aumento del 57%. Anche il numero dei reduci dell'Iraq è balzato del 20%, sebbene le operazioni si siano concluse definitivamente nel 2011.

I problemi mentali ci mettono un po' di tempo a emergere e soprattutto molti militari fanno fatica ad ammettere di aver bisogno di aiuto. Continuano a vivere gli orrori di cui sono stati testimoni e combattono contro queste profonde ferite psicologiche.

La "Combat Stress" infatti sta seguendo solo ora casi di persone che hanno partecipato a conflitti negli anni Sessanta o alla guerra delle Isole Falkland. Ma la maggior parte dei pazienti arrivano dopo le esperienze in Iraq, Afghanistan e Irlanda dl Nord. Il Primo Ministro David Cameron ha dichiarato che circa un quinto dei miliari ha bisogno di riprendersi e che ci vorrà almeno un decennio prima che i sintomi si manifestino.

Secondo le statistiche, militari, piloti, arruolati nella marina, chiedono aiuto in media 13 anni dopo la fine del servizio nell'esercito. Il 3% sono donne. Ora che si avvicina il momento del rientro dall'Afghanistan, ci si aspettano molti casi di depressione post-traumatica e danni psichiatrici.

In passato molti soldati sono stati lasciati soli a combattere questi demoni. Sono finiti in prigione come assassini o si sono suicidati. L'intervento deve essere immediato, perciò il governo ha investito 7 milioni e mezzo di sterline per migliorare i servizi.

Da america.aljazeera.com arriva la notizia di una cura alternativa. Duane Patrick Seifert, ex marine che lavora in un dispensario medico di Olympia, Washington, ha istituito Il Muro dell'Onore, cioè una parete con le fotografie dei reduci in uniforme, e dà uno spinello gratuito al giorno a chi di loro gli fa visita. Inoltre aiuta i veterani ad ottenere la "medical marijuana card".

Lui stesso soffre di PTSD (post-traumatic stress disorder) e usa l'erba per combattere ansia, insonnia e incubi. Duane e i dottori assicurano che, una volta assunta, ai pazienti torna il sorriso. E' un privilegio che non hanno i veterani che abitano in altri stati in cui la marijuana è ancora considerata illegale.

 

veterans marijuana Soldati britannici a rischio depressione post Afghanistan Sean reduce da Iraq compra marijuana a Denver jpegReduci in Usa chiedono accesso alla cannabis In aumento i soldati inglesi con problemi mentali Cannabis aiuta i reduci dalle guerre