DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI -…
GIULIANO FERRARA HA TROVATO IL SUCCESSORE IDEALE DI SIGFRIDO RANUCCI: ADRIANO CAPPELLARI, IL CRONISTA VENETO INDAGATO PER AVER SIMULATO UN ATTENTATO AI SUOI DANNI! - LA PROPOSTA ECCITA ALDO GRASSO: “UNA PROVOCAZIONE INTELLIGENTE CHE MUOVE AL RISO E COSTRINGE A PENSARE. MA LA VERA DOMANDA NON È SE CAPPELLARI SAREBBE UN BUON CONDUTTORE. È PERCHÉ IN ITALIA IMMAGINIAMO CHE UN PROGRAMMA APPARTENGA PER DIRITTO NATURALE A UNA SOLA CULTURA, A UNA SOLA SENSIBILITÀ, QUASI FOSSE UN FEUDO TELEVISIVO. CAMBIANO GOVERNI, MAGGIORANZE E VERTICI RAI, MA CERTI PROGRAMMI VENGONO TRATTATI COME MONUMENTI NAZIONALI"
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
La proposta di Giuliano Ferrara di affidare «Report» ancora a Sigfrido Ranucci? No, a Massimo Giletti? Nemmeno.
Ferrara ha tirato fuori dal cilindro Adriano Cappellari, il giovane cronista veneto indagato per aver simulato un attentato ai suoi danni e altri episodi intimidatori, che avrebbero dovuto essere stati causati proprio da articoli a sostegno di don Patriciello.
È una di quelle provocazioni che, come tutte le provocazioni intelligenti muovono al riso e insieme costringono a pensare. Il punto, però, non è Cappellari. Il punto è «Report».
Da anni la trasmissione vive di una reputazione quasi sacrale. Per una parte del pubblico è l’ultimo baluardo del servizio pubblico, per un’altra è un tribunale permanente che celebra processi mediatici con la sicurezza di chi sa già dove vuole arrivare. In entrambi i casi si è persa una virtù fondamentale della conoscenza: il dubbio.
E quando una trasmissione diventa un’identità politica prima ancora che un format televisivo, ogni discussione sul suo futuro si trasforma inevitabilmente in una guerra di religione. [...]
Nessuno discute più di metodo, di linguaggio, di contraddittorio o di qualità delle inchieste. Si parla soltanto di appartenenza.
La vera domanda, allora, non è se Cappellari sarebbe un buon conduttore (penso proprio di no). È perché in Italia immaginiamo che un programma appartenga per diritto naturale a una sola cultura, a una sola sensibilità, quasi fosse un feudo televisivo.
Cambiano governi, maggioranze e vertici Rai, ma certi programmi (non solo «Report») vengono trattati come monumenti nazionali: guai a spostarli, guai persino a immaginare un successore diverso. [...]
aldo grasso 3
BOMBA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI
BOMBA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI
molotov contro la casa di adriano cappellari
sigfrido ranucci
sigfrido ranucci (3)
adriano cappellari
adriano cappellari
sigfrido ranucci - report
SIGFRIDO RANUCCI A OTTO E MEZZO
ADRIANO CAPPELLARI ALLA PARTITA DEL CUORE
DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI -…
DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI…
FLASH! – SE IERI È ANDATA IN SCENA L’INEDITA APPROVAZIONE DEL PIANO EDITORIALE DI UN DIRETTORE…
FRATELLI COLTELLI FLASH! – CHISSÀ A COSA MIRA IL PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA QUANDO…
DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN…
FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO…