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Marco Giusti per Dagospia
Deephan di Jacques Audiard
Mai svegliare le tigri che dormono. Possono anche vincere la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Preparate comunque Salvini perché questo è il film per lui. Dheepan, notevole ritorno di Jacques Audiard al cinema di anime indurite e scavate nella realtà, in questo caso della banlieue parigina e ne "Il profeta" quella del carcere, il nostro Rambo può nascondersi anche nei panni di un apparentemente innocuo portiere srilankese di un assurdo comprensorio di borgata controllato da malavitosi locali di varie nazionalità.
I coatti sbruffoni non sanno però che il portiere è in realtà una Tigre Tamil scampato al massacro nel proprio paese. Basterà un nonnulla per accenderne la carica violenta e vendicativa. Mettiamo anche che il guerriero si nasconde dietro un'altra identità, appunto quella di “Dheepan”, ha una moglie e una figlia finte, dal momento che sono due profughe neppure imparentate, e si è pure costruito un passato da martire politico per essere accettato in Europa.
La sua vera famiglia, scopriremo, è stata massacrata assieme alla gente del suo villaggio e per questo è scappato con le altre due disgraziate dello stesso paese nella Francia di Hollande. "Questi sono meno pericolosi dei nostri" spiega alla moglie alludendo ai coatti della banlieue rispetto alle vere belve che hanno conosciuto in Sri Lanka.
Se lui lavora da portiere, cercando di ricostruirsi una famiglia con difficoltà, lei, la moglie, sa bene che sta vivendo una finzione. Per guadagnare va a servizio da un vecchio maghrebino malato padre del piccolo boss locale, ma sogna di scappare in Inghilterra.
Quando la violenza esploderà nel quartiere e la ragazza si troverà in grave pericolo di vita, Dheepan, armato di machete, saprà cosa fare come e meglio di Danny Trejo. Ottimo film, che Audiard ha girato con 8 milioni di euro tra Parigi, Londra e l'India. Belle facce vere dei protagonisti che ci ricordano quanto poco sappiamo di tante persone che sono fuggite da violenze e orrori che si sono abbattute nei loro paesi. In sala dal 22 ottobre.
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