maria de filippi temptation island

LE CORNA E I FALÒ - ALDO GRASSO SU “TEMPTATION ISLAND”: "L’UNICO MOMENTO VERAMENTE IMPORTANTE DEL PROGRAMMA DI “CANALE 5” (ARRIVATO ALLA QUINDICESIMA STAGIONE) È IL FALÒ, IL CONFESSIONALE BALNEARE DI UN PAESE CHE HA SOSTITUITO LA DIREZIONE SPIRITUALE CON IL REALITY SHOW" - "INCARNA LA NOSTRA URGENZA INSOPPRIMIBILE DI TRASFORMARE OGNI QUESTIONE PRIVATA IN UNA DISCUSSIONE PUBBLICA. SE SOLO GLI INTELLETTUALI SEGUISSERO LA TV (E LA CAPISSERO), MAI E POI MAI AVREBBERO RINCHIUSO I PARTECIPANTI AL PREMIO STREGA IN UN CLAUSTROFOBICO FURGONE. IL PUBBLICO VORREBBE VEDERE GLI SCRITTORI LITIGARE, ROSICARE, STRINGERE ALLEANZE IMPROBABILI. CHE MERAVIGLIA UN FALÒ FRA I CONCORRENTI E GLI “AMICI DELLA DOMENICA”…

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Aldo Grasso per il “Corriere della Sera” - estratti

 

temptation island 1

L’unico momento veramente importante di «Temptation Island» (Canale 5, quindicesima stagione) è il falò; tutto il resto è liturgia del cuore immacolato di Maria (Canale 5). Il falò è diventato una sorta di sacramento laico, il confessionale balneare di un Paese che ha sostituito la direzione spirituale con il reality show.

 

Non rappresenta né il bisogno d’amore né il rancore del tradimento. Incarna la nostra urgenza insopprimibile di trasformare ogni questione privata in una discussione pubblica. Un tempo c’era la piazza del piccolo paese. Oggi c’è una spiaggia in Calabria, qualche torcia accesa e una comunità intera che aspetta di sapere se lui ha davvero sbagliato o se lei sta esagerando. 

 

giovanni temptation island 5

Il falò illumina volti sconvolti, parole confuse, promesse infrante. Non risolve nulla, ma costringe a parlare. Se solo gli intellettuali seguissero la tv (e la capissero), mai e poi mai avrebbero rinchiuso i partecipanti al Premio Strega in un claustrofobico furgone che gira l’Italia per reclamizzare alcuni libri, continuando a coltivare l’illusione che gli italiani siano interessati alla lettura quando, in realtà, sono infinitamente più incuriositi dagli autori. 

Il pubblico vorrebbe vedere gli scrittori litigare, rosicare, stringere alleanze improbabili, non sentirli parlare del capitolo finale come se fossero ospiti di un circolo filologico. Che meraviglia un falò fra i concorrenti e gli «Amici della domenica».

 

maria de filippi temptation island

Immaginiamoli seduti in cerchio, davanti alle fiamme, mentre sui tablet scorrono i filmati dei retroscena delle selezioni: «Presentiamo questo per togliere voti a quello», «Convergiamo su quella così l’altra non vince», «Facciamogli credere che è in corsa». Sarebbe la prima vera operazione di trasparenza del sistema letterario italiano

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