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IL WOKE DEI PATRIOTI: COLLE OPPIO OVER THE RAINBOW – I MELONIANI CON ALESSANDRO GIULI AL MINISTERO DELLA CULTURA RILANCIANO I FINANZIAMENTI AL CINEMA LGBT (E PRO PAL) – LA COMMISSIONE DI ESPERTI PER I CONTRIBUTI SELETTIVI FINANZIA I FILM DI MARCELLA LIBONATI, COMPAGNA DI CHIARA VALERIO, DI PIF E DUE PELLICOLE, UNA DEDICATA A GIULIA CECCHETTIN E UN’ALTRA SU GAZA – "IL FOGLIO": “NOMI, COSE E PERSONE CHE FANNO MOLTO 'FRATELLI DI FABIO FAZIO'. A PROPOSITO, CHISSÀ CHE TEMPO CHE FA TRA LA NUOVA EGEMONIA ARCOBALENO E IL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO. I MALIGNI DICONO CHE OSSERVI SGOMENTO E UN PO’ SCONTENTO. E CHE SOTTOVOCE SUSSURRI: 'QUANDO C’ERA LUI...'. LUI. NEL SENSO DI GENNARO SANGIULIANO”
Ginevra Leganza per “il Foglio” - Estratti
chiara valerio con la compagna marcella libonati
Il voto s’avvicina ed ecco dunque il Woke in salsa patriota, prossimamente al cinema. Con l’ascesa del cupo Vannacci, i meloniani cominciano a dirselo: “E’ ora di emanciparsi”. “E’ ora – dicono – di non essere più così ostili nei confronti del mondo Lgbt”.
E se la settima arte è l’arma più forte, diceva Lui e nasceva Cinecittà, adesso che a Chigi c’è Lei, Meloni, con Alessandro Giuli al Collegio romano, nascono invece i contributi arcobaleno (con sfumature pro Pal e anti maschio). Ma entriamo nel vivo.
Tra i film lautamente finanziati tramite i contributi selettivi si segnala, tanto per cominciare, la storia di due cecchini, “So the Lovers Could Come Out Again”. E’ la vicenda di due uomini libanesi che lungo la Linea Verde di Beirut – indovinate? – s’innamorano: “All’interno della guerra, una storia omosessuale”.
Ma imperdibile – forse anche di più – è poi il film della moglie di Chiara Valerio, Marcella Libonati, tratto dall’opera di Valerio “Chi dice e chi tace”. C’è l’action drama coi bambini palestinesi feriti. E infine, tra gli altri, la storia della trapper milanese che “rifiuta l’identità di genere imposta dalla società”. Ci sono insomma tanti titoli.(...)
Oltre alla scrittrice di Scauri ci sono infatti registi, scrittori, conduttori e attori di pregio (e di sinistra) che talvolta convivono in un solo uomo. Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, per dire, ha ottenuto i suoi 700 mila euro per un film di “particolare qualità artistica” (titolo: “Che Dio perdona a tutti”).
ALESSANDRO GIULI - SALONE DEL LIBRO DI TORINO
“Cuore nero”, di Emanuele Crialese – che non c’entra coi cuori fasci ma col libro di Silvia Avallone – ne ha presi 750 mila. Ma c’è ancora il film di Claudio Cuppellini tratto dal romanzo di Antonio Scurati (800 mila), “Cara Giulia” ispirato alla storia della povera Giulia Cecchettin (600 mila), e poi “Gaza - Linea di difesa” di Alessandro Tonda (550 mila).
Nomi, cose e persone che, per evitare l’effetto-sporca dozzina (o Fratelli di Vannacci), fanno molto Fratelli di Fabio Fazio. A proposito, chissà Che tempo che fa tra la nuova egemonia arcobaleno e Alfredo Mantovano, il katechon di Giorgia... I maligni dicono che osservi sgomento e un po’ scontento. E che sottovoce sussurri: “Quando c’era Lui...”. Un surreale rimpianto. Lui. Nel senso di Gennaro Sangiuliano.
alfredo mantovano ricevimento a villa taverna indipendence day 2026 - FOTO LAPRESSE
marcella libonati la compagna di chiara valerio
marcella libonati chiara valerio
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano
chiara valerio con la compagna marcella libonati 1.
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