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da www.dailymail.co.uk
Il NekNominate è l'ultima letale moda nata sui social network. Si beve, ci si riprende, si posta il video, e si lancia la sfida a un altro utente, che deve dimostrare di saper fare di meglio entro 48 ore al massimo.
Una vera e propria gara al massacro che ha appena mietuto le sue vittime: Johnny Bryne, 19 anni, Ross Cummins 22, Isaac Richardson, 20, Stephen Brookes, 29.
Eppure su Youtube questi video registrano oltre centomila visualizzazioni. Una tremenda prova di quanto possano essere pericolosi i social network che raggiungono i giovani più immaturi. Capita anche che partecipino gli adulti, addirittura genitori invitati a gareggiare dai figli.
Se lo trovano divertente i genitori, figuriamoci i figli, i ragazzini più impressionabili o quelli che hanno bisogno di sentirsi parte di una comunità . Il paradosso è che questa non è affatto una situazione sociale e socializzante. Sei da solo davanti a una telecamera a scolarti la tua bottiglia mischiata ad altre schifezze, tipo cibo o acqua del cesso. Si chiama "dirty pint" ed è un cocktail pericolosissimo.
Il fatto allarmante è che Facebook non ha preso alcuna precauzione per scoraggiare la moda. Anzi, ne trae profitto. Le pubblicità abbondano accanto ai video Neknominate, dalla Vodafone alla Citroen, dagli enti benefici alle università . Come si può?
Tra i compiti di Facebook c'è quello di monitorare i suoi utenti e "proibire contenuti che provocano danni», che infliggono angoscia, o mettono in pericolo un individuo, come nel caso del bullismo.
Il Neknominate rientra in questa categoria, date le fatali circostanze che si sono realizzate.
Non è stato Facebook ad ordinare ai ragazzi di bere, è vero, ma questa risposta indica una rinuncia al senso di responsabilità . In realtà Facebook può intervenire eccome. Lo ha fatto in passato, ad esempio censurando le foto di mamme che allattano.
Invece, per il Neknominate, non si prendono provvedimenti. Anzi, dopo le recenti morti di ragazzini, la compagnia ha fatto sapere di non aver violato alcuna regola del suo codice. Potrebbe cancellare questi video di bevute estreme: evidentemente la sete di profitto è troppo grande.
Secondo Facebook il gioco non rompe alcuna regola
La moda Neknominate si dimostra letale
neknominate x
Al nekcominate partecipano anche adulti
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