I SOLITI MALATI DI PHICA - L'INFLUENCER CHIARA LIPARI RACCONTA CHE ANCHE LEI, INSIEME AD ALTRE 10 MILA DONNE, È FINITA SU SITI COME "FAPELLO", "FAPEXY, FAPONIC", "FAPEZA", "LEAKEDMODELS", "NUDOGRAM" E "THEFAPPENINGBLOG" (PIATTAFORME SIMILI A "PHICA.NET", DOVE VENIVANO POSTATE IMMAGINI HOT DELLE DONNE SENZA IL LORO CONSENSO) - LA RAGAZZA: "LE FOTO SONO QUELLE CHE HO PUBBLICATO SUI SOCIAL, QUINDI ERO VESTITA. MA C'È L'OPZIONE 'UNDRESS', CHE CON CIRCA 4 EURO PERMETTE DI SPOGLIARMI" (GRAZIE A UN SOFTWARE) - "NON È L'EROTISMO A MUOVERE QUESTE PERSONE, MA IL DESIDERIO DI CONTROLLO SULLA VITTIMA..."

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Estratto dell'articolo di Michela Cirillo per "la Stampa"

 

chiara lipari 9

Sembra un videogioco o un sito di acquisti online: inserisci nella barra di ricerca il nome di una ragazza e poi con pochi euro ne modifichi le foto con l'intelligenza artificiale, dopo che qualcuno le ha caricate senza il suo consenso.

 

Sono oltre 10mila le donne le cui foto sono finite su siti come Fapello, Fapexy, Faponic, Fapeza, Leakedmodels, Nudogram, TheFappeningBlog. Una versione online e potenziata di phica.net o del profilo Facebook «Mia moglie», che dopo essere stati bloccati hanno trovato nuova vita su Telegram.

 

Molte delle vittime non sono esposte sui social e le loro foto sono state caricate da persone che conoscono. Altre hanno fatto di piattaforme come Instagram e Tiktok il proprio lavoro, come Chiara Lipari, content creator che parla di teatro e mitologia.

chiara lipari 8

 

Avvertita da una collega ha trovato le sue foto online: «L'anno scorso ero finita su phica.net, così ho controllato inserendo il mio nome nella ricerca e ho trovato le mie foto. Sono quelle pubblicate sui social, quindi vestita. Ma c'è l'opzione "Undress", che con circa 4 euro permette di spogliarmi. In alcune di queste sono minorenne e chi le ha caricate lo sapeva, perché c'è la data di pubblicazione». [...]

 

Lipari ha sporto denuncia alla polizia postale e alcuni siti sono stati chiusi. Continuano però a moltiplicarsi duplicati collegati allo stesso server. Nonostante lo choc, Lipari ha deciso di continuare a lavorare sui social: «Per un momento mi sono sentita frastornata, come in un limbo.

 

So che le mie foto sono lì e che qualcuno potrebbe spogliarmi. D'altra parte ho deciso di non lasciarmi condizionare, perché, come in altri tipi di violenze sessuali, non è l'erotismo a muovere queste persone, ma il desiderio di controllo sulla vittima. Voglio dimostrare che possono schiaffarmi dove vogliono, possono spogliarmi, ma io avrò sempre il controllo della mia narrazione.

chiara lipari 11

 

Per me i social sono un lavoro a cui non ho intenzione di rinunciare. Credo che parlarne sia fondamentale anche perché chi magari lo fa con incoscienza può capire che ci sono delle conseguenze. Che anche se il meccanismo è virtuale, gli effetti sulla vittima sono reali».

chiara lipari 3chiara lipari 2chiara lipari 5chiara lipari 7chiara lipari 6chiara lipari 4chiara lipari 12chiara lipari 1chiara lipari 10