marco dino risi il sorpasso michelangelo antonioni

“LA FAMOSA BATTUTA DI GASSMAN SU ‘L'ECLISSE’ DI ANTONIONI (‘IO C'HO DORMITO, NA BELLA PENNICHELLA’) FU UNA VENDETTA DI MIO PADRE” – MARCO RISI, FIGLIO DI DINO, RACCONTA SCENE E RETROSCENE DE “IL SORPASSO” – “QUALCHE ANNO PRIMA PAPA’ FECE VEDERE AD ANTONIONI UN SUO FILM, ‘VENEZIA, LA LUNA E TU’ CON SORDI E MANFREDI. ANTONIONI SI PRESENTÒ CON LA VITTI E ALLA FINE DELLA PROIEZIONE GLI DISSE: ‘CHE PECCATO, AVEVI COMINCIATO COSÌ BENE’. E PAPÀ SE LA PRESE UN PO'” - DENNIS HOPPER CHE SI ISPIRÒ A "IL SORPASSO" PER "EASY RIDER" E MARTIN SCORSESE CHE MI DISSE... - VIDEO

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Alessandro colombo per la Stampa - Estratti

 

marco dino risi

«La morte di Trintignant rappresenta la morte dell'innocenza, esattamente dove ci troviamo oggi». Così interpreta il finale de Il sorpasso il regista Marco Risi, figlio del maestro Dino, che fu artefice di quel capolavoro della commedia italiana (...)

 

 

Cosa le raccontava suo padre del Sorpasso?

«Mio padre non parlava molto dei film. Quando lo girò io avevo 11 anni. Quello che mi disse è che fu il frutto di due viaggi in macchina che fece negli Anni '50 con due personaggi strani. Il primo con un tale Gigi Martello, produttore di documentari, che un giorno a Milano gli disse «accompagnami in Svizzera a comprare le sigarette». Una volta in Svizzera gli chiese di andare in Liechtenstein. Lì, mostrando una tessera del tram di Milano, riuscirono a entrare a palazzo e pranzare con il principe».

 

 

 

il sorpasso

E il secondo?

«Qualche anno dopo fece un viaggio per andare a Maratea con Pio Angeletti, che produrrà diversi film di papà tra cui Profumo di donna. Angeletti era tifosissimo della Roma e durante il viaggio ascoltava le partite e ogni volta che l'altra squadra segnava lui sbandava rischiando di uscire di strada. Fu a quel punto che gli venne in mente di fare un film su un viaggio di due anime diverse».

 

 

 

Ma nel film suo padre è più Gassman o Trintignant?

«Molti possono pensare che mio padre fosse Gassman, secondo me invece era più Trintignant, perché lo era in quei due viaggi folli».

 

 

marco e dino risi 3

 

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E la famosa battuta di Gassman su L'eclisse di Antonioni: «Io c'ho dormito»?

«Fu una piccola vendetta di mio padre. Qualche anno prima fece vedere ad Antonioni un suo film, Venezia, la luna e tu con Sordi e Manfredi. Antonioni si presentò con la Vitti e alla fine della proiezione gli disse: "Che peccato, avevi cominciato così bene". E papà se la prese un po'».

 

 

 

È vero che Dennis Hopper si ispirò al Il sorpasso per Easy Rider?

«Sì, non a caso si intitola Easy Rider perché il titolo americano de Il sorpasso era The easy life. Era un film cult per tanti insegnanti di cinema. C'è un episodio con Martin Scorsese».

 

michelangelo antonioni

Racconti.

«Incontrai Scorsese a Roma a casa di Cristian De Sica. Quando seppe che ero figlio di Dino Risi mi disse che il suo insegnante di cinema a New York era talmente fissato con Il sorpasso che era riuscito a capire che il percorso che faceva la macchina formava alla fine un punto interrogativo. Il giorno dopo andai a dirlo a mio padre e lui disse: "Finalmente qualcuno che se ne è accorto", ridendo come un matto».

 

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il sorpassoDINO RISI E CLAUDIA MOSCA CON IL FIGLIO MARCO vittorio gassman marco e dino risi gianni minàlancia aurelia b24s del film il sorpasso foto di baccoROMA DESERTA NEL SORPASSO vittorio gassman nel film il sorpassomarco e dino risi 1