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Marinella Venegoni per "la Stampa"
Destrutturare la star, e strutturare invece la figura umana (in quanto tale non scevra di contraddizioni, difetti, saette). Detta così sembrerebbe una roba alla Scientology ma Vasco, figurarsi, non è tipo da chiese né da setta. Sta semplicemente sfogliando all'indietro le pagine delle figurine del proprio album: per tener fede alla promessa «mi dimetto da rockstar» in questi mesi ha messo a dura prova la comprensione generale con stranezze di vario tipo, che qui non è più il caso di commentare.
Ma poiché in quell'album di figurine è predominante nell'immaginario collettivo il lungocrinuto Luciano Ligabue, con il profilo del quale è stato spesso costretto a fare i conti (della serva, trattandosi in soldoni di cifre-indicatori di popolarità ), ecco che il problema viene ora affrontato sempre più apertamente.
L'ultima, dalla gazzetta di Facebook, è la seguente: «E' scoppiata la pace tra me e Ligabue. Adesso speriamo che scoppi la pace anche tra quelli che continuano a paragonarci. Liga è della nuova generazione. Io sono di un'altra "Epoca". Metterci sullo stesso piano è come buttare nel cesso, dimenticare, dieci anni di miei sacrifici».
Metafora scatologica a parte, la gazzetta ci dice due cose. Una, i due si sono parlati. Il Liga - che nel tempo, davanti alle baruffe del Vate di Zocca avrà anche tirato in privato pugni contro il muro, ma pubblicamente è stato inappuntabile - magari comincerà a rilassarsi: anche perché (due) il calumet della pace sarà facilmente fumato sul palco di Campovolo, il 22 settembre prossimo, in occasione di «Italia loves Emilia», il concertone organizzato sotto casa del rocker di Correggio con una bella squadra di star per raccogliere fondi a favore della Regione disastrata dal terremoto.
«Caro giovane Liga, non prendo impegni a lungo termine, ma tu tieni pronta una chitarra...», aveva scritto Vasco sulla gazzetta il 20 luglio scorso, dopo aver a lungo rivendicato di non amare i gesti pubblici di generosità sociale. Morale. Con una sola mossa, dopo il lungo tempo della malattia seguita alle dimissioni da star, dopo l'inizio della famosa «destrutturazione», Vasco si riprenderebbe a Campovolo la scena (la kermesse ha già venduto più di 60 mila biglietti).
Ultimo fatto. Ligabue ha compiuto 52 anni il 13 marzo scorso, tanto giovane non è più nemmeno lui. Rimarcando tale (improbabile) gioventù e la differenza anagrafica, Vasco si invecchia un po' ma elimina ogni ragione di querelle. La pace può veramente scoppiare, adesso. Giovedì, quando arriverà in vacanza in Puglia con la famiglia (magari accolto da una delegazione di operai della Ilva) avrà forse occasione di spiegarsi meglio.
liga vasco
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