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LUCA FERLAINO, NON PROPRIO UN BEL VOLPINO - IL FONDATORE DELLA SOCIETA' DI COMUNICAZIONE "SOCIALCOM" PUBBLICA UN POST SU FACEBOOK PER COMMEMORARE LA STRAGE DI ACCA LARENTIA, DOVE I NEO-FASCI SI RADUNANO, FANNO IL SALUTO ROMANO E GRIDANO "PRESENTE!". IL POST RECITA: "UN PENSIERO PER CHI HA PAGATO CON LA VITA IL PREZZO DELLA LIBERTÀ", CON TANTO DI CUORE NERO - IL COLMO È CHE FERLAINO, NEL 2022, FU SCELTO DAL PD PER ORGANIZZARE LA COMUNICAZIONE SOCIAL SECONDO UN PRESUNTO "METODO SCIENTIFICO" - CHI È FERLAINO, CHE SI DIMISE DA SOCIAL MEDIA MANAGER DI GASPARRI DOPO AVER SCRITTO UN TWEET CON UNO SFONDONE GRAMMATICALE ("CHIESIMO" INVECE DI "CHIEDEMMO")
1 - ERRORE NEL TWEET DI GASPARRI: SI DIMETTE RESPONSABILE
Estratto da www.gds.it – 22 marzo 2016
Si è dimesso Luca Ferlaino, responsabile social network di Maurizio Gasparri, dopo l'errore apparso in un tweet del senatore («chiesimo» invece di «chiedemmo») che provocò molte ironie sul web. Ferlaino si è assunto la responsabilità anche della persona dello staff che commise materialmente l'errore.
«In riferimento alla vicenda del tweet comparso sul profilo ufficiale del senatore Maurizio Gasparri, contenente lo strafalcione 'chiesimo', e in qualità di Staff Social precisiamo che la responsabilità dell'errore è interamente nostra», afferma Ferlaino in una nota, sottolineando che in seguito alla vicenda «la collaborazione con il senatore Gasparri è stata interrotta».
«Abbiamo provveduto noi, - prosegue la nota - nell'ambito della collaborazione che abbiamo col senatore Gasparri, a realizzare la cosiddetta »diretta Twitter«, in quell'occasione relativa al programma Agorà, firmandoci come di consueto con la sigla ST in calce al tweet. Nello specifico l'errore è stato di una nostra collaboratrice, Francesca Licata, di cui rispondo personalmente».
«Ci scusiamo ancora una volta con il senatore - conclude Ferlaino - che ha subito un danno a causa nostra e ci auguriamo che chi dovesse tornare sul tema riferisca correttamente le circostanze di questa vicenda, il cui clamore è assolutamente sproporzionato alla rilevanza della stessa».
La vicenda risale allo scorso 17 marzo, quando sul profilo di Gasparri apparve il seguente tweet: «È vero che GiorgiaMeloni è figlia della storia di destra e proprio per quello a suo tempo le chiesimo la disponibilità #agorarai».
2 - IL PD SCOMMETTE SU UN “METODO SCIENTIFICO” PER CONQUISTARE I SOCIAL
Estratto dell'articolo di Pier Luigi Pisa per “la Repubblica” – 22 agosto 2022
luca ferlaino italo bocchino pierluigi di palma
Il Pd è l’unico partito - tra i maggiori in corsa per le politiche del prossimo 25 settembre - ad appoggiarsi a una società esterna per organizzare la sua comunicazione sui social. Va detto che l’ufficio stampa interno al partito conserva un ruolo chiave. Ma per decidere come (e dove) veicolare i propri messaggi, il Pd si affida al monitoraggio e all’analisi dei dati di SocialCom.
“Ci hanno scelto per questo - spiega Luca Ferlaino, il fondatore dell’azienda -, perché lavoriamo i dati e li organizziamo in modo che siano leggibili e comprensibili. Su questi dati, infine, costruiamo una narrazione che poi il partito approva o meno. In tal modo, produciamo già circa 150 contenuti a settimana”.
Può farci un esempio concreto di questo “metodo scientifico”?
“Dopo la caduta del governo Draghi, per menzioni complessive e per interazioni sui social Letta e Meloni erano primi sui social. Salvini ha generato meno interazioni. I dati, in questo caso, evidenziano una polarizzazione a cui il Pd può dare la sua lettura. Poi il partito può incrociare questi numeri con i sondaggi e con quello che apprende dal territorio, dove è molto radicato. Un pezzo importante del Paese è sui social, è vero, ma sta anche al bar e nelle piazze”.
Come si compone la vostra squadra di lavoro?
“Ci sono varie figure: il direttore creativo, l’analista e i consulenti selezionati in base alla loro sensibilità politica. In tutto abbiamo quattro analisti con due compiti specifici: monitorare la rete nella sua interezza e poi tenere d’occhio i singoli gruppi di interesse o categorie: le partite Iva, per esempio, oppure le community degli ambientalisti”.
Quanti utenti riuscite a monitorare?
“La nostra analisi riguarda circa 1500 community per quasi 4 milioni di iscritti, sulle varie piattaforme”.
luca ferlaino elena vacarella giovanni malago valentina ferretti
Ma lei, Ferlaino, da dove sbuca?
“Mio padre, Corrado Ferlaino, era il presidente del Napoli. Ho mosso i primi passi nel marketing del club, occupandomi di eventi e sponsorizzazioni. Poi mi sono innamorato della comunicazione”.
Com’è successo?
“Ho avuto modo di conoscere Gianroberto Casaleggio, nel corso di riunioni in cui si organizzava la comunicazione dell’Italia dei Valori di Di Pietro. Ascoltavo Casaleggio mentre diceva che eravamo dei morti perché discutevamo ancora di manifesti, e che la rete era l’unica via. Non capivo se fosse un pazzo sfegatato o un genio”. [...]
croce celtica ad acca larentia
TikTok può aiutare?
“Sì, ce ne siamo accorti durante la scorsa elezione del Presidente della Repubblica. In quel momento di stallo, di rabbia e sdegno nei confronti di una politica incapace di eleggere un presidente, TikTok è stato il primo social per numero di interazioni ai contenuti dei creator sull’elezione”.
Il Pd userà TikTok per la sua campagna elettorale?
“Se decidesse di aprire un profilo ufficiale, dovrebbe organizzare una narrazione specifica, non ricorrere alla semplice replica di post di Facebook o Instagram. Al momento puntiamo su creator vicini ai temi del Pd per veicolare i messaggi del partito. Se ce n’è uno molto sensibile alle tematiche ambientali, per esempio, noi cerchiamo di fargli arrivare i nostri messaggi. Puntiamo a creare, insomma, dei volontari digitali”.
[...] Qual è l’errore da evitare, nell’epoca dei social?
acca larentia commemorazione 2025
“Molte volte i comunicatori pensano di potersi sostituire alla politica, ma questo è lo sbaglio più grande che si possa fare. I like non sono voti”.
Si riferisce a qualcuno in particolare?
“Prendiamo Renzi. Lui è molto bravo su Twitter e in tv, ma gli italiani stanno su Facebook, Instagram e oggi su TikTok. La parabola discendente di Renzi riguarda la politica, ma io credo che sia stato penalizzato anche dal modo in cui ha usato i social. Renzi tende a comunicare quello che pensa sia rilevante per le persone. Ma in realtà bisognerebbe parlare di cose che interessano veramente alla gente”.
acca larentia commemorazione 2025
ex sede msi di acca larentia 1
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