FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI…
PER LA RUBRICA BOOMER CURIOSI CHE ABBOCCANO AI CLICKBAIT, ECCO MICHELE SERRA E IL PAPOCCHIO DELLA PUBBLICITÀ ONLINE: “TU CLICCHI PER VEDERE SE DAVVERO LA FIGLIA DI MILLY CARLUCCI È LA DONNA PIÙ BELLA DEL PIANETA, E IL TUO SCHERMO DIVENTA UNA SPECIE DI SUK. I QUATTRO QUINTI DEI RICHIAMI PUBBLICITARI CHE MI ARRIVANO NON SONO CALIBRATI SUI MIEI INTERESSI E I MIEI GUSTI..." (CARO SERRA, FORSE SONO CALIBRATI SU CIO' CHE HAI CLICCATO IN PRECEDENZA...)
Michele Serra per “la Repubblica”
La figlia di Milly Carlucci è probabilmente la donna più bella del pianeta. E il figlio di Christian De Sica è l'uomo più bello che sia mai esistito. Perché vi dico queste due rimarchevoli scemenze? Perché compaiono da giorni, testuali, implacabili, sul mio computer, in calce a notizie anche serie, su pagine web anche serie.
Si tratta di pubblicità, o meglio di "finte notizie" che hanno lo scopo di attirare l'attenzione: tu clicchi, sbadatamente, per vedere se davvero la figlia di Milly Carlucci è la donna più bella del pianeta, e il tuo schermo diventa una specie di suk. Ne ho già scritto altre volte. E se ne ho già scritto, è perché la qualità della pubblicità (dei suoi modi, del suo linguaggio) è parte integrante della qualità della comunicazione.
milly carlucci il cantante mascherato
Puoi anche avere, come utente dell'informazione in rete, un percorso selezionato e riflessivo, diciamo così. Ma ti arrivano addosso, ugualmente, tonnellate di pubblicità di serie B, scritte in un italiano di serie C (traduttore automatico), con un livello culturale di serie D e, soprattutto, con una capacità di mira catastroficamente sbagliata: perché i quattro quinti dei richiami pubblicitari che mi arrivano NON sono calibrati sui miei interessi e i miei gusti.
Mi scuso per il passatismo: ma il decrepito assetto dell'informazione novecentesca aveva, in questo senso, più capacità selettiva, e miglior marketing. Se uno comperava il quotidiano autorevole, o se comperava Cronaca vera, o Bolero, trovava pubblicità molto diverse. Non le bambole gonfiabili per l'utente del quotidiano autorevole. Era classismo? Forse. Ma questo è sparare nel mucchio. Non si era detto che gli algoritmi sono il Grande Fratello?
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