martin scorsese cinema intelligenza artificiale

TU QUOQUE, MARTIN? – MARTIN SCORSESE APRE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: IL LEGGENDARIO REGISTA HA DECISO DI SOSTENERE “BLACK FOREST LABS”, UNA START UP DI IA SPECIALIZZATA NELLA GENERAZIONE DI IMMAGINI PER IL CINEMA – IL CINEASTA ITALOAMERICANO HA ANCHE RIVELATO DI AVER UTILIZZATO L’IA PER LO STORYBOARD DEL SUO ULTIMO FILM – LA MOSSA DI SCORSESE HA SOLLEVATO UNA MAREA DI CRITICHE DAI SUOI COLLEGHI, CHE LO ACCUSANO DI CONTRIBUIRE AL “FURTO” DEL LAVORO DEI PROFESSIONISTI DEL SETTORE…

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martin scorsese

(Adnkronos) - Martin Scorsese guarda ancora una volta avanti. Il regista premio Oscar ha scelto di sostenere Black Forest Labs, una start-up che sviluppa strumenti di generazione di immagini basati sull'intelligenza artificiale pensati per il cinema. In un comunicato diffuso dall'azienda, il cineasta spiega perché considera l'Ia una tappa naturale nell'evoluzione del linguaggio filmico: "Il cinema è un mezzo giovane, ha appena 125 anni. Dobbiamo restare aperti a come può trasformarsi".

 

Scorsese ricorda di aver già sperimentato tecnologie innovative in passato - dal 3D di 'Hugo Cabret' al ringiovanimento digitale (de-aging) di 'The Irishman' - e vede nell'Ia un ulteriore strumento per rendere più immediata la comunicazione con il proprio team creativo: "Con questo mezzo posso mostrare in modo più chiaro ciò che immagino a scenografi, art director e direttori della fotografia, così che possano svilupparlo e arricchirlo".

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CINEMA

 

Il regista sottolinea però con fermezza che l'Ia non sostituisce in alcun modo il lavoro creativo fondamentale di attori, sceneggiatori o della troupe. Scorsese ha anche realizzato un video di tre minuti insieme a Black Forest Labs, in cui racconta le difficoltà - e le possibilità - del suo processo creativo: "La domanda è sempre la stessa: come portare nella realtà le immagini che vedi nella tua testa? È come per un pittore davanti alla tela".

martin scorsese foto di bacco (6)

 

L'apertura di Scorsese, però, non è stata accolta da tutti con favore. Tra le voci più dure c'è quella dell'artista Karla Ortiz, che ha lavorato ai reparti creativi di 'Avengers: Endgame', 'Black Panther' e 'Doctor Strange'. Su 'X' ha accusato il regista di "gettare sotto un treno ogni storyboard artist con cui abbia mai collaborato", contribuendo - a suo dire - a minare un'intera professione con modelli addestrati proprio sulle opere di quegli stessi artisti.

 

"Usare il suo prestigio per questo è sconcertante", ha scritto. Anche il regista d'animazione Samuel Deats ha contestato l'uso dell'Ia per gli storyboard: "Mi bastano pochi secondi per disegnare un'inquadratura. Non c'è alcuna ragione per ricorrere a un'Ia costruita sul lavoro rubato a milioni di artisti. Serve rispetto per i colleghi".

 

Scorsese non è l'unico grande autore a esplorare le possibilità dell'Ia. Lo studio di Darren Aronofsky l'ha utilizzata per ricreare la Rivoluzione americana nella serie 'On This Day… 1776'; Steven Soderbergh l'ha impiegata per generare immagini nel documentario su John Lennon presentato all'ultima edizione del Festival di Cannes.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CINEMA

L'attore Val Kilmer, morto nell'aprile 2025, apparirà nel film postumo 'As Deep as the Grave' grazie a una ricostruzione digitale autorizzata prima della sua scomparsa. Anche Steven Spielberg ha riconosciuto che l'Ia potrebbe "risparmiare molto lavoro preliminare", ad esempio nelle ricerche di location, pur ribadendo che deve restare "solo uno strumento nella cassetta degli attrezzi" e non avere "l'ultima parola su nulla di creativo". All'estremo opposto, Guillermo del Toro ha dichiarato l'anno scorso che "preferirebbe morire" piuttosto che usarla.

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