mi manda raitre federico ruffo aldo grasso

“‘MI MANDA RAITRE’ È UN ELENCO DELLA SPESA DELL’INDIGNAZIONE” – LA RASOIATA DI ALDO GRASSO CHE FA A FETTE LA SPOMPA EDIZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI MICHELE LUBRANO: “FEDERICO RUFFO SEMBRA AVER SCELTO DA TEMPO LA POSA DEL GIUSTIZIERE TV, UNA VERSIONE PIÙ DOMESTICA DI RANUCCI. MA IL CONDUTTORE, INVECE DI ESSERE LA GRAMMATICA DEL PROGRAMMA, FINISCE PER DIVENTARE UNO DEI TANTI TESTIMONIAL DEL RISENTIMENTO: IL PROBLEMA È CHE IL RISENTIMENTO, SENZA UNA CHIARA GERARCHIA DELLE RESPONSABILITÀ, È UNA MONETA CHE SI SVALUTA IN FRETTA. SIAMO ORMAI ALL’ANEDDOTICA DEL MALCOSTUME E LA TRASMISSIONE APPARE ORMAI COME UN PATCHWORK DI STILI E INTENZIONI...”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

mi manda raitre federico ruffo

In un programma di «investigazioni sul campo» come Mi manda Raitre l’identità non coincide necessariamente con l’argomento trattato. Anzi, si riconosce proprio quando gli argomenti sono molto diversi [...]

 

Non basta, però, mettere in copertina «Furbetti d’Italia» perché questa varietà diventi uno sguardo, una linea editoriale. Altrimenti è soltanto un elenco della spesa dell’indignazione.

ALDO GRASSO

 

Federico Ruffo sembra aver scelto da tempo la posa del giustiziere tv, una versione più domestica di Ranucci. Ma il conduttore, invece di essere la grammatica del programma, finisce per diventare uno dei tanti testimonial del risentimento: il problema è che il risentimento, senza una chiara gerarchia delle responsabilità, è una moneta che si svaluta in fretta.

 

Persa l’iniziale empatia con il pubblico — parliamo del secolo scorso, quello di Michele Lubrano — Mi manda Raitre appare ormai come un patchwork di stili e intenzioni.

 

[...]

 

mi manda raitre federico ruffo

Siamo ormai all’aneddotica del malcostume, con l’effetto perverso di trasformare ogni abuso in un caso e ogni caso in una piccola impotenza collettiva. L’unico servizio destinato, immagino, ad avere qualche conseguenza è quello su Poltrone e Sofà .

 

Qui il servizio pubblico potrebbe porsi una domanda meno spettacolare ma più interessante: come si concilia la pubblicità di un’azienda al Festival di Sanremo 2024 con la rappresentazione televisiva di materiali scadenti, produzioni affidate in appalto e standard di qualità che sembrano assai lontani da quelli ossessivamente reclamizzati?

Ruffo non aveva niente da dirci?

mi manda raitre federico ruffomi manda raitre federico ruffoinchiesta orecchiette bari vecchia mi manda raitre 4mi manda raitre federico ruffo