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MILLE MODI PER UCCIDERE FIDEL - DAI FILE DESECRETATI SU JFK EMERGONO I BIZZARRI PIANI DELLA CIA PER UCCIDERE CASTRO, SPESSO ALLEANDOSI CON LA MAFIA: CONCHIGLIA ESPLOSIVA, TUTA DA IMMERSIONI CONTAMINATA, PILLOLE AVVELENATE NELLE BIBITE, MA NIENTE, IL LEADER CUBANO E' SOPRAVVISSUTO A OLTRE 60 ATTENTATI
Emma Parry per “The Sun”
La CIA voleva uccidere Fidel Castro con una conchiglia esplosiva, contaminando la sua tuta da immersioni subacquee e mettendo pillole avvelenate nelle sue bibite. E’ quanto emerge dai file appena desecretati, relativi all'assassinio del presidente americano John F. Kennedy.
Nel rapporto del 1975 viene anche rivelato un complotto Cia-mafia per uccidere il leader cubano: l’intelligence americana aveva assoldato un intermediario per avvicinare il boss Sam Giancana, offrendogli 150mila dollari per trovare un killer che andasse a Cuba. A un certo punto Giancana chiese alla CIA di piazzare una cimice nella stanza della sua amante a Las Vegas, che sospettava avesse una relazione con un altro uomo. La CIA accettò di mettere sotto controllo il telefono della donna.
Un altro piano era mettere pillole avvelenate nel drink di Fidel. Un corriere della mafia doveva andare sull’isola con le pillole e passarle ad un cubano che lavorava nell’ufficio del Primo Ministro. Quest’ultimo alla fine ebbe paura e il piano saltò. Le pillole, che erano state testate dalla CIA su dei porcellini d’India, passarono ad una persona che lavorava nel ristorante frequentato da Castro, ma il leader non si presentò.
Altra idea della CIA: cospargere la tuta da immersione di Castro con bacilli di tubercolosi e funghi che portavano al micetoma, malattia della pelle che progressivamente colpisce gli arti. Il piano fallì quando il generale Donovan, che negoziava per il rilascio dei prigionieri della Baia dei Porci, diede a Castro una tuta non contaminata in segno di amicizia.
Allora si pensò ad un sottomarino che ponesse una conchiglia esplosiva, all’apparenza spettacolare, in una zona del mare in cui Fidel andava a fare immersioni. Il piano fallì quando scoprirono che non esistevano conchiglie abbastanza grandi da contenere la dose di esplosivo necessaria.
Castro è sopravvissuto ad oltre 60 attentati, compreso quello della sua ex Marita Lorenz, reclutata dalla CIA. Nello stesso documento è descritto come la CIA sostenne i ribelli della Repubblica Dominicana per rovesciare il generalissimo Rafael Trujillo, fornendo loro armi.
marita lorenz con castro
file della cis su castro
fidel castro copia
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