FLASH! - DOPO SEI ESTENUANTI MESI DI TRATTATIVE E "DUE DILIGENCE" SUI CONTI, LA VENDITA DEL GRUPPO…
"Caporedattore con funzioni di direttore". à questa la qualifica con la quale Augusto Minzolini era stato assunto alla Rai per dirigere il Tg1. Quindi, come prevede il contratto dei giornalisti, non può essere licenziato senza giusta causa o giustificato motivo, cosa che, invece, sarebbe potuta accadere qualora avesse ricoperto formalmente la carica di direttore o vicedirettore. In questi casi, infatti, è sufficiente venga meno il "rapporto fiduciario" con l'editore per porre termine a un contratto, con il pagamento di una penale pari a un certo numero di mensilità .
A precisare la situazione sono stati i legali di Minzolini, gli avvocati Franco Coppi e Carlo Pandiscia che, nella nota difensiva inviata al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Roma, pubblicata dall'Espresso, chiariscono la posizione contrattuale del loro assistito.
In sostanza, sostengono gli avvocati, Minzolini non può, né ora né in futuro, essere cacciato dall'azienda e continuerà come spiega l'Espresso a percepire lo stipendio 550 mila euro lordi l'anno, più di 22 mila euro netti al mese.
La cosa peggiore che può accadere all'ex direttore del Tg1, rimosso dal suo incarico dal Cda della Rai 3 dopo il rinvio a giudizio per peculato 4, a causa delle spese sostenute con la carta di credito aziendale, è il trasferimento a Parigi o a New York.
E mentre l'ex direttore annuncia di rivolgersi al giudice, il presidente della Rai, Paolo Garimberti, giustifica la decisione del Cda di rimuovere Minzolini con motivazioni non esclusivamente attinenti alla vicenda giudiziaria: "Minzolini faceva un brutto tg e andava sostituito per questo. L'ho detto in mille occasioni, anche davanti alla commissione di Vigilanza, e non mi sono mai nascosto, anche perché penso di avere un background per giudicarlo".
E ha aggiunto: "Ora voglio parlare solo del futuro del Tg1 e della Rai. Ho sempre detto che c'era bisogno di cambiare il telegiornale perché così com'era non rispondeva alle caratteristiche del servizio pubblico. La questione giudiziaria adesso si è solo affiancata a quella giornalistica e professionale".
AUGUSTO MINZOLINI
PAOLO GARIMBERTI
FRANCO COPPI
LORENZA LEI
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