mario orfeo repubblica

ORFEO, CUOR DI PONGO – NEL SUO EDITORIALE DI ADDIO, MARIO ORFEO NON SPIEGA IL MOTIVO PER CUI LASCIA “REPUBBLICA” NÉ PERCHÉ PASSA A FARE IL DIRETTORE EDITORIALE DI “QN”, GRUPPO CONCORRENTE DI PROPRIETA’ DI LEONARDINO DEL VECCHIO – MARIONE CI RIFILA UN PIPPARDONE DI BLA-BLA SENZA SOSTANZA: AVREBBE POTUTO ACCENNARE ALLA FRATTURA CON L'EDITORE KYRIAKOU E CON LA SUA AD, MIRJA CARTIA D'ASERO O ALLO SCAZZO CON LA REDAZIONE: "NON SI POSSONO AVERE DUE PADRONI" - DAGOREPORT

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

https://www.dagospia.com/media-tv/dagoreport-perche-mario-orfeo-detto-addio-repubblica-dietro-alle-480051

 

 

“DIRETTORE, È VENUTA MENO LA FIDUCIA, NON SI POSSONO AVERE DUE PADRONI” – RIUNIONE INFUOCATA STAMANI A “REPUBBLICA”. MATTEO PUCCIARELLI, MEMBRO DEL CDR, A NOME DELLA REDAZIONE CHIEDE DI SFIDUCIARE IL DIMISSIONARIO MARIO ORFEO: “RITENIAMO CHE NON SIA OPPORTUNO CHE TU DA OGGI FACCIA IL GIORNALE” – ALLA LUCE DEL PASSAGGIO DI ORFEO AL “QN” DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, VENGONO RILETTI IN UNA DIVERSA OTTICA ALCUNI AVVENIMENTI “CURIOSI”: TRE GIORNI FA SUL SITO DI “REP” È STATA PUBBLICATA UNA NOTIZIA CON LINK DIRETTO AL QUOTIDIANO NAZIONALE (IL CDR AVEVA CHIESTO: “PERCHÉ DOBBIAMO REGALARE CONTATTI ALLA CONCORRENZA?”), E DAL SETTORE ECONOMIA LAMENTAVANO PEZZI NON PUBBLICATI SULLE BEGHE IN FAMIGLIA DI LEONARDINO – ATTACCHI A CUI MARIO ORFEO HA REPLICATO CON VEEMENZA: “TI DENUNCIO ALL’ORDINE RISPONDERAI DI QUESTE ACCUSE!”

 

https://www.dagospia.com/media-tv/riunione-redazione-infuocata-stamani-repubblica-matteo-pucciarelli-membro-480165

 

 

 

UNA STORIA UNICA DI GIORNALE

Mario Orfeo per “la Repubblica”

mario orfeo

 

È stato per me un onore e un privilegio dirigere Repubblica, il giornale in cui sono cresciuto professionalmente con l'esempio prima del fondatore Eugenio Scalfari e poi del suo successore Ezio Mauro. L'ho fatto con passione e spirito di servizio verso quella comunità di lettori che si è formata negli anni intorno a un'idea nuova e rivoluzionaria del giornalismo, una voce unica nel panorama dell'editoria, un punto di riferimento per più generazioni e classi sociali.

 

mario orfeo foto di bacco

L'ho fatto sempre con la responsabilità e la dedizione che una storia di impegno politico e culturale lunga mezzo secolo richiedeva, cercando di adeguare ai tempi di oggi gli insegnamenti di ieri.

 

Con lo straordinario lavoro della redazione abbiamo in due anni rinnovato il giornale nella grafica — sotto la guida di Angelo Rinaldi — e nei contenuti aumentando qualità e analisi.

Abbiamo investito sull'innovazione tecnologica sviluppando il sito nella consapevolezza che la leadership del digitale sia una garanzia per il futuro. Fedeli ai valori e all'identità di un quotidiano libero, "indipendente ma non neutrale" come scrisse Scalfari nell'editoriale del primo numero, diventato modello di integrazione tra carta e web.

 

theodore kyriakou

Abbiamo riempito con cinquantamila persone piazza del Popolo a Roma – su iniziativa di Michele Serra – in nome dell'Europa, minacciata da Trump e un po' anche da se stessa. Abbiamo sostenuto e difeso le ragioni del popolo ucraino, vittima dell'aggressione di Putin. Abbiamo denunciato con forza i crimini di guerra di Netanyahu su uomini, donne e bambini inermi a Gaza.

 

Siamo stati in prima linea nel contrastare le politiche sovraniste e populiste del governo Meloni. La battaglia del referendum sulla giustizia ci ha visto schierati e mobilitati per il No, contro il tentativo della destra di condizionare l'operato della magistratura. Così come abbiamo seguito, con sguardo a volte critico ma sempre propositivo, la costruzione indispensabile di un'alternativa solida e credibile nel campo del centrosinistra. T

Mirja Cartia d’Asero

 

utto questo e molto altro – la splendida mostra per i cinquant'anni, il successo record di Repubblica delle Idee – è stato possibile grazie alla grande famiglia che questo giornale continua a essere: giornalisti, segreteria, tipografia, ufficio tecnico.

 

A loro va il mio più profondo e sentito ringraziamento mentre lascio per una nuova avventura professionale. Ringrazio l'editore Theo Kyriakou per la fiducia che mi ha dato dopo l'acquisto del giornale e l'editore precedente, John Elkann, che mi ha scelto nell'ottobre del 2024. Auguro a Stefano Cappellini, designato al mio posto, e a tutta la redazione, le fortune che meritano. Infine un grazie speciale ai lettori, anima del giornale: è stato bellissimo.

MARIO ORFEO