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“NON PIEGHIAMOCI A TRUMP” – L’EDITORE DEL “NEW YORK TIMES”, A.G. SULZBERGER, HA ACCUSATO IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA DI ATTACCARE LA LIBERTÀ DI STAMPA, MA HA ANCHE CRITICATO I GIORNALI AMERICANI PER ESSERSI PIEGATI AL TYCOON PER “PLACARE L'AMMINISTRAZIONE O FAVORIRE I PROPRI INTERESSI ECONOMICI” – SULZBERGER HA CITATO I CASI DI CHI HA PAGATO RISARCIMENTI IN “CAUSE CHE POTEVANO VINCERE” E HA CANCELLATO LE CRITICHE A TRUMP DALLE PAGINE DEGLI EDITORIALI, CON RIFERIMENTO AL “WASHINGTON POST” DI JEFF BEZOS: “QUESTA CAPITOLAZIONE SERVE SOLTANTO A INCORAGGIARE LA CASA BIANCA A ATTACCARCI ANCORA...”
Estratto dell’articolo di Massimo Basile per "la Repubblica"
L'editore del New York Times A.G. Sulzberger ha accusato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di attaccare la libertà di stampa, ma ha anche criticato i media americani per essersi piegati al tycoon.
«Non serve a nessuno ignorare la realtà: il presidente Trump ha usato una gamma sempre più ampia di strumenti e poteri per colpire la stampa in modo molto più aggressivo rispetto ai suoi predecessori moderni», ha detto Sulzberger durante un evento alla facoltà di legge della Yale University.
lauren sanchez jeff bezos all inauguration day del secondo mandato di donald trump 2
L'editore ha citato la clausola inserita dal Pentagono per i giornalisti - accrediti solo ai media fedeli al dipartimento - giudicata incostituzionale da un giudice federale, e le cause legali avviate da Trump contro Des Moines Register, Wall Street Journal e Bbc [...]
Sulzberger ha criticato i media che hanno preferito pagare risarcimenti in «cause che potevano vincere», cancellato critiche dalle pagine degli editoriali - uno è il Washington Post dell'alleato di Trump, Jeff Bezos - e adottato il linguaggio preferito dal tycoon, come l'aver sostituito "Golfo del Messico" con "Golfo d'America".
E tutto questo, ha aggiunto, per «placare l'amministrazione o favorire i propri interessi economici». «Questa capitolazione, anche nei casi in apparenza minori, serve soltanto a incoraggiare l'amministrazione a continuare ad attaccare la stampa», ha ricordato.
A settembre Trump ha fatto causa al Times chiedendo 15 miliardi di dollari, accusando il giornale di essere «un megafono sfacciato del Partito democratico». Un giudice della Florida, però, ha archiviato il caso.
Di recente, invece, l'amministrazione ha denunciato il quotidiano progressista per aver discriminato un dipendente maschio bianco non assegnandogli una posizione di rilievo. Il Times ha risposto facendo causa al Pentagono per aver imposto l'obbligo di scorta ai reporter all'interno dell'edificio per evitare che raccolgano informazioni sgradite ai vertici militari.
«Alcune testate si sono dimostrate all'altezza, opponendosi agli sforzi dell'amministrazione di punire il giornalismo indipendente», ha affermato Sulzberger, citando Wall Street Journal, Associated Press e la radio pubblica Npr. [...]
jeff bezos donald trump
donald trump con satya nadella e jeff bezos
arthur gregg sulzberger 1
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