alberto moravia pesce pescatore pescivendolo

LA PASSIONE DI MORAVIA PER IL “PESCIONE” – D’ESTATE LO SCRITTORE, IN VILLEGGIATURA A SABAUDIA, SI ACCANIVA SULLA SUA OLIVETTI FINO ALLE UNDICI DI MATTINA. POI SCENDEVA IN SPIAGGIA PER UNA LUNGA PASSEGGIATA: CON L'ACQUA ALLA VITA, TIRAVA SU DALLA RENA LE TELLINE, CHE APRIVA A INFALLIBILI COLPI D'UNGHIA E SUCCHIAVA. DI POMERIGGIO DICEVA: "VADO A COMPERARE UN BEL PESCIONE". FRUGAVA I PESCI SUL BANCO DI MARMO PER VERIFICARNE LA FRESCHEZZA. SI FERMAVA POI PER UN GELATO AL BAR E TORNAVA A CASA…

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Estratto da “Anni Sessanta. Quando eravamo giovani”, di Maria Luisa Agnese (ed. Neri Pozza), pubblicato da “Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell’Arti"

 

alberto moravia a sabaudia 4

«Moravia contrasse l'abitudine estiva di Sabaudia, che significava: accanirsi sui tasti della Olivetti (...) fino verso le undici della mattina, quindi scendere alla spiaggia e intraprendere una lunga passeggiata con l'acqua alla vita tirando su dalla rena lé telline, che apriva a infallibili colpi d'unghia e succhiava.

 

Di pomeriggio (...) diceva: "Vado a comperare un bel pescione". Il proprietario della pescheria sulla piazza del mercato lo ricorda ancora con che lena frugasse i pesci sul banco di marmo per verificarne la freschezza. Si fermava poi per un gelato al bar di fianco al Comune, e tornava a casa. Facevamo gare di cucina.

 

Alberto amava lavare i piatti trattando l'acqua bollente a mani nude come se le avesse coperte di pesanti guanti di caucciù. Tutti eravamo ghiotti dello sformato di patate e mozzarella di Laura Betti» (Enzo Siciliano) [Maria Luisa Agnese Anni Sessanta. Quando eravamo giovani Neri Pozza].

Moravia Laura Betti Pasolinialberto moravia a sabaudia 5alberto moravia a sabaudia 2CARMEN LLERA CON ALBERTO MORAVIA NELL AZZURRO MARE DI SABAUDIApasolini moravia betti

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