alessandro di battista kefiah

“DIBBA”, IL VANNACCI A 5 STELLE! - IL FILOPUTINIANO E PRO-PAL ALESSANDRO DI BATTISTA SI PREPARA A SCENDERE IN CAMPO ALLE POLITICHE DEL 2027 CON UNA LISTA ANTI-SISTEMA PER DARE UN'ALTERNATIVA AI DELUSI DEL 5 STELLE A GUIDA CONTIANA E DEL CAMPO LARGO - A SETTEMBRE SI CONTERA’ CON LA RACCOLTA FIRME CONTRO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI GIORNALI E CON UNA MANIFESTAZIONE - IL NODO CRITICO RESTA L’ALLEANZA CON PD. NON È ANCORA CHIARO SE BEPPE GRILLO SARÀ DELLA PARTITA ANCHE SE I RAPPORTI TRA DI BATTISTA E IL FONDATORE DEL M5S NON SI SONO MAI INTERROTTI – CALENDA LO PERCULA IN UN VIDEO SUI “RUBLI” - VIDEO

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Alfonso Raimo per huffingtonpost.it - Estratti

 

grillo raggi di battista

Un sondaggio per capire quanto vale il partito capeggiato da Alessandro Di Battista ancora non c’è. Ma ci sarà a breve. “Gli istituti di sondaggi ci cercano”, spiega ad Huffpost Danilo Puliani, il numero due di Schierarsi, che in passato, per due legislature, ha collaborato con il Movimento 5 stelle, di cui è stato revisore dei conti fino a questa primavera. I 4mila iscritti con diritto di voto hanno appena approvato il bilancio. “Abbiamo i conti a posto. Non siamo nati ieri.

 

Da tre anni facciamo politica fuori dal Palazzo. Adesso siamo 14mila tesserati e 4mila soci sostenitori. 

 

(...) Di Battista annuncia infatti il cambio di passo. Intervistato da Andrea Scanzi, ha detto che Schierarsi medita di presentarsi alle elezioni politiche del 2027. “È inutile nascondersi, come ha detto Alessandro è una prospettiva realistica. In tanti ci chiedono di farci avanti”, spiega Puliani.

 

BEPPE GRILLO E ALESSANDRO DI BATTISTA

La decisione definitiva sarà presa tra settembre e ottobre, a seconda di come andranno due test. Il primo è la raccolta firme contro il finanziamento pubblico ai giornali. Ne servono 500mila, e a un mese dalla scadenza ne sono state raccolte 270 mila. Schierarsi vuole testare la macchina organizzativa. “Stiamo andando molto bene. Considerato che per presentarsi alle politiche serviranno 60mila firme, ce la possiamo fare”, dice Puliani. La seconda verifica sarà fatta sulla mobilitazione. La discesa in campo vera e propria sarà a fine settembre, a Roma. L’obiettivo è portare decine di migliaia di persone in piazza. Come ai vecchi tempi.

MARCO TRAVAGLIO - LUCA SOMMI - ANDREA SCANZI - ALESSANDRO ORSINI - PETER GOMEZ - ALESSANDRO DI BATTISTA

 

(…) In questi mesi, i contatti più frequenti sono stati col mondo pro Pal. Le piazze di settembre e ottobre scorsi per Gaza, il movimento della Flotilla, chiedono una rappresentanza politica. Il sogno di Schierarsi sarebbe coinvolgere la relatrice Onu per gaza Francesca Albanese.

 

Il nodo critico è l’alleanza con Pd. È questo che Di Battista non perdona a Conte. “Sul piano personale i rapporti sono buoni. Ma a noi il polo progressista non interessa. Noi parliamo ai delusi del campo largo. Peraltro, se Conte avesse coinvolto Alessandro nel M5s, forse Schierarsi non sarebbe neanche nata”, spiega Puliani. Il presidente del M5s non ha mai degnato Di Battista di una chiamata. Segnale che ha voluto tenerlo fuori. Ora come Meloni e Salvini con Vannacci nel centrodestra, si ritrova un competitor al fianco. “Può darsi ma non andiamo oltre col paragone. Noi con Vannacci non c’entriamo niente. E non offriamo posti a chi cerca un treno a cui aggrapparsi”.

 

Con la vecchia regola dei tre mandati il 30 per cento degli attuali 74 parlamentari M5s non sarebbe stato ricandidabile. Ma ora il problema non c’è più. Sceglierà Conte, fior da fiore. In ogni caso Di Battista non offrirà scialuppe a questo o a quel deputato in fuga, come ha fatto Vannacci con quelli che chiama “la sporca dozzina”.

 

DI BATTISTA CONTE 1

Non è ancora chiaro se Beppe Grillo sarà della partita. I rapporti tra Dibba e il fondatore del M5s non si sono mai interrotti, li tiene personalmente Di Battista. Grillo gioca una sua partita: a metà luglio, in tribunale, proverà a togliere il nome e il logo pentastellato al partito di Giuseppe Conte. E chissà che non possa convergere con quella dell’ex figliol prodigo. Di fatto i due politicamente si sono allontanati in occasione del sostegno M5s al governo Draghi, voluto da Grillo, osteggiato da Conte. Basterà la competizione col campo largo e con Conte a farli ritrovare?

 

alessandro di battista con mohammad hannoun

Di Battista – spiegano dall’associazione - non ha in mente un’operazione nostalgia. Non ci sarà, cioè un M5s the original contro quello di Conte. Piuttosto l’ex deputato proverà a coinvolgere altri soggetti in una lista antisistema. Anche i Figli delle stelle, i giovanissimi sostenitori di Grillo che sono rimasti nel Movimento, non sentono il richiamo della foresta.

 

“Ad Alessandro facciamo sinceramente i nostri migliori auguri. Oggi, però – dice Alessia De Caroli ad Huffpost - la nostra priorità è un'altra: stiamo aspettando di capire quale sarà l'esito della causa sul simbolo e quale sarà il percorso che Beppe Grillo deciderà di intraprendere dopo questa vicenda. Solo allora faremo le nostre valutazioni. Per ora continuiamo, con coerenza, a difendere il Movimento, Beppe Grillo e i suoi valori originari”.

 

Così come dimostra il caso Vannacci a destra, uno spazio politico c’è anche a sinistra. Lo dimostra il caso Sicilia, dove il movimento di Ismaele La Vardera, Controcorrente, ha soffiato ai Cinque Stelle due deputati regionali. Un terzo deputato arriverà a breve dalla maggioranza di centrodestra. Anche La Vardera, che si presenta come l’anti Vannacci, drena voti dai delusi del campo largo. Un problema in più per Schlein e Conte. 

DI BATTISTA CALENDA 2

 

ALESSANDRO DI BATTISTA CON FRANCESCA ALBANESE

 

CONTESTAZIONE A ALESSANDRO DI BATTISTA E ANGELO DORSI AL CONVEGNO RUSSOFILIA RUSSOFOBIA VERITA ALL'UNIVERSITA DI NAPOLIbeppe grillo luigi di maio alessandro di battista virginia raggi correnti nel m5s