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“RANUCCI MI HA DETTO: ‘SE RINUNCI SEI UN GRANDE’- POI MI HA DATO PUBBLICAMENTE DEL MEDIOCRE” – PARLA DANIELE PIERVINCENZI, UNO DEI DUE NUOVI CONDUTTORI DI “REPORT”: “GIULIA PRESUTTI È UNA GIOVANE COLLEGA DI 35 ANNI PUBBLICAMENTE DEMOLITA E UMILIATA IN PRIMO LUOGO DAL SUO MENTORE. UMANAMENTE E PROFESSIONALMENTE ECCESSIVO. A RANUCCI AUGURO DI RITROVARE EQUILIBRIO MENTALE E SERENITÀ” – “IO DI DESTRA? LA MIA STORIA RACCONTA IL CONTRARIO. E NON SAREI STATO UN PRECARIO FINO AD OGGI SE AVESSI AVUTO SANTI IN PARADISO. MA POI, LA REDAZIONE E GLI AUTORI DI REPORT AVREBBERO MAI POTUTO ACCETTARE UN GIORNALISTA DI DESTRA?” – MA AMMETTE LA CONOSCENZA DEL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI: “DA RUGBISTA HO GIOCATO UNA STAGIONE O DUE CON SUO FRATELLO MAURO..."

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Estratto dell’articolo di Alessia Candito per “la Repubblica”

 

DANIELE PIERVINCENZI 4

«Rinunciare? Mai». Della coppia di nuovi conduttori di Report che il direttore degli Approfondimenti Rai Paolo Corsini aveva immaginato, dopo settimane di polemiche, proteste e veleni Daniele Piervincenzi è l'unico sopravvissuto. «Sono convinto che tutta la squadra porterà a casa grandi inchieste».

 

Ecco, la squadra. L'ha già incontrata?

«Ho incrociato alcuni inviati storici e incontrato insieme alla co-conduttrice Claudia Di Pasquale tutto il gruppo autoriale, soprattutto Giulio Valesini e Bernardo Iovene. Mi hanno accolto e dato fiducia. Stiamo già lavorando a alcune novità».

 

Quali?

DANIELE PIERVINCENZI AGGREDITO DA ROBERTO SPADA

«Vorremmo superare la struttura piramidale del programma, coinvolgere maggiormente la redazione, anche a garanzia dell'indipendenza e dello stile di Report. L'intenzione è ridurre la parte affidata ai conduttori in studio per dare maggiore spazio alle inchieste degli inviati».

 

Non teme che alcuni rimangano legati a Ranucci e al suo Report?

«È un gruppo che ha attraversato una tempesta, anche per affetto è legato anche al passato, per tanti Ranucci è stato un mentore. Ma dopo che è stata trovata la quadra, tutti hanno deciso di restare. La prendo come una prova di fiducia».

 

LA DOLCE VITOLA - MEME BY EMILIANO CARLI

[...] «[...] Ma ci piacerebbe riallacciare i fili anche con il Report di Milena Gabanelli, tornare a parlare dei gangli del potere politico e economico, di grandi lobbies, dei modi in cui incidono sulle nostre vite. È naturale che il governo sia il primo a cui faremo le pulci, ma sconti non ne faremo a nessuno».

 

[...] Sarà un anno elettorale. Saprà reggere le pressioni?

«Più delle pressioni, mi spaventa non riuscire a restituire il lavoro che c'è dietro ogni puntata. Ma basta personalizzare: Report non è chi lo conduce, ma tutti quelli che lo costruiscono. E ci sono dei fuoriclasse».

 

Quando è arrivata la proposta della conduzione?

«A inizio agosto, ma solo a titolo esplorativo. Poco prima dell'annuncio, quella concreta».

 

Le polemiche che già c'erano su Report non l'hanno fatta esitare?

giulia presutti e daniele piervincenzi

«Anzi, mi ha lusingato l'idea di poter dare il mio contributo per tutelare un programma che rischiava di essere fagocitato da questioni che nulla hanno a che fare con il lavoro d'inchiesta».

 

L'hanno accusata di essere un uomo della destra

«La mia storia personale e quella della mia famiglia raccontano il contrario. E non sarei stato un precario fino ad oggi se avessi avuto santi in paradiso. Ma poi, la redazione e gli autori di Report avrebbero mai potuto accettare un giornalista di destra?».

 

SIGFRIDO RANUCCI MILENA GABANELLI

Il passato da rugbista ha aiutato?

«Ho solo giocato una stagione o due con Mauro Corsini, il fratello minore del direttore».

 

Uomo del centrodestra però è anche il presidente del Cnel Brunetta

«Con lui non ho mai avuto a che fare. Mi hanno proposto un progetto, secondo me valido, che raccontasse i ragazzi e la Costituzione e con Alessandro Righi lo abbiamo fatto con la nostra società, la Outcast, da cui sto ovviamente uscendo. Il compenso è stato di 20mila euro l'anno per due anni, da dividere in quattro. Forse ci abbiamo rimesso».

 

claudia di pasquale con milena gabanelli

Quella società è nata solo per fare quel lavoro?

«In realtà, l'abbiamo usata anche per fare l'inchiesta in Congo sull'omicidio dell'ambasciatore Attanasio per Ranucci, che se ne era detto entusiasta. E non ce l'ha pagata 100mila euro, come dicono alcuni, ma 30».

 

Al passo indietro ha mai pensato?

«Assolutamente no. Se il percorso fosse stato meno travagliato e l'annuncio meno improvviso, mi sarebbe piaciuto fare un incontro con la redazione prima. Gli eventi ci hanno superato.Attacchi e polemiche mi hanno solo convinto a resistere».

 

Giulia Presutti ha ceduto

giulia presutti e daniele piervincenzi

«Una giovane collega di 35 anni è stata pubblicamente demolita e umiliata in primo luogo dal suo mentore. Umanamente e professionalmente eccessivo».

 

A lei è stato chiesto di rinunciare?

«No, mai».

 

Neanche Ranucci?

«Mi ha detto: "Se rinunci sei un grande". Poi mi ha dato pubblicamente del mediocre»

 

Come risponde?

«Non serve, parlerà il nuovo Report. Gli auguro di ritrovare equilibrio mentale e serenità».

 

IL POST DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI

Ranucci ha detto che se avesse potuto, sarebbe andato a cena anche con Riina. Lei?

«Mai. C'è una linea molto netta nel rapporto con le fonti che è sempre bene non travalicare».

 

Lavitola può essere una fonte?

«Certo. Ma non un amico con cui andare a cena».

 

Ha pensato di risentire Ranucci?

«Sì ma lui continua a dire solo che ho fatto un programma dal 2% di share. Dimentica l'altro che ha toccato anche il 9%».

 

Oggi a che share punta?

«Sicuramente a riconquistare quella fetta di pubblico che si è sentita smarrita in questi mesi, delusa, forse, da quello che ha letto sui giornali». [...]

daniele piervincenziSIGFRIDO RANUCCI DEPORT - DANIELE PIERVINCENZI GIULIA PRESUTTIDANIELE PIERVINCENZIdaniele piervincenzi DANIELE PIERVINCENZI AGGREDITO A PESCARADANIELE PIERVINCENZI Paul Griffen e Giovanbattista Venditti