
DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA…
Riceviamo e pubblichiamo:
A ottobre 2014, Linkiesta.it aveva meno di 900mila visitatori unici al mese. A settembre 2016, meno di due anni dopo, sono 2.6 milioni, circa tre volte tanti. Lo stesso vale per i costi, ridotti di tre volte nel giro di due soli anni. E per i ricavi che nel 2016 ci aspettiamo saranno due volte tanto quelli del 2015 e tre volte tanto quelli del 2014.
Questo è il bilancio di due anni di lavoro duro ed entusiasmante, due anni di ”sudore e sorrisi”. In cui stiamo riuscendo a fare un giornale sempre più letto, sempre più autorevole, secondo i più gentili tra i lettori, ma soprattutto finalmente sostenibile da un punto di vista economico, con l’aspettativa concreta del pareggio di bilancio nel 2017.
Lo stiamo facendo con un’attenzione maniacale ai costi e alle inefficienze e con la costante proiezione verso nuove opportunità di business, dai contenuti sponsorizzati al service editoriale, dalla produzione di eventi alla creazione di servizi premium, che lanceremo da gennaio. Con la consapevolezza che è premiante la strategia di produrre pochi contenuti di qualità elevata.
È anche grazie a questi risultati che il recente aumento di capitale del giornale si è recentemente chiuso nei termini prestabiliti, con un eccesso di domanda di sottoscrizione da parte dei Soci. Segnale questo della fiducia e della reputazione che il giornale gode, oltre che tra i lettori, anche tra i suoi azionisti. Soprattutto, che la direzione che abbiamo intrapreso sia quella giusta. Cosa che ci spinge ad andare avanti con ancora più entusiasmo e impegno.
Lettera 1
In relazione ad alcuni rumors e notizie stampa riprese impropriamente da Il Giornale e da altre testate relativamente a dubbi sulla legittimità degli organismi di governance del Gruppo 24 Ore, la società diffida a diffondere notizie chiaramente contrastanti con la puntuale applicazione della normativa di legge (ex articolo 2385), così come illustrato nel comunicato di domenica 2 ottobre 2016.
Peraltro, nelle ultime settimane tali rumors si susseguono esplicitando presunti contenuti delle riunioni del consiglio di amministrazione, diffondendo informazioni riservate o contenuti inesatti.
La legittimità e la funzionalità del consiglio di amministrazione, nonché delle delibere assunte, è stata oltretutto formalmente condivisa dal Collegio sindacale nell'ambito della riunione del cda di domenica 2 ottobre.
Gruppo Sole 24 Ore
Lettera 2
Caro Dago, vorrei rettificare la notizia pubblicata da Alberto Dandolo nella rubrica Milanospia pubblicata ieri. Il mio rapporto con Giovanni Cottone non ha subito alcuna evoluzione visto che lui, purtroppo, al momento si trova agli arresti domiciliari. Inoltre la sottoscritta non ha alcuna relazione ne' d'amicizia ne' sentimentale con nessun faccendiere elvetico come scritto da Dandolo.
Grazie
Francesca Cipriani
Lettera 3
Caro Dago, sorprende il linguaggio usato dalla corrispondente Rai Giovanna Botteri per raccontare le elezioni presidenziali Usa. Ieri ha parlato de "l'ultima infamia di Trump nei con fronti della Clinton". I giornalisti Rai dovrebbero raccontare i fatti, non esprimere opinioni.
Nereo Villa
Lettera 4
Non guardo trasmissioni tipo il "grande fratello" dei cosiddetti vip (il minuscolo è obbligatorio), ma sinceramente mi domando come i "soloni" dei palinsesti televisivi insistano per simili spettacoli. Poi naturalmente c'è da sottolineare la decadenza della carta stampata seria per gli spazi concessi. La conferma di come il mondo dell'informazione sia lontano anni luci dai veri problemi della vita. Cordiali saluti. Giovanni Attinà
Lettera 5
Caro Dago, il Premio Nobel per la Fisica è andato a tre scienziati. Una volta bastava una testa sola per vincere, ora ne servono tre. Che l'uomo si stia rincoglionendo?
EPA
Lettera 6
Caro Dago, Pizzarotti? È Grillo che li piazza rotti: basta vedere la Raggi!
Pino Valle
Lettera 7
Dago dragoi,
Non e' che non esista alternativa a Renzi. E' che non ce la fanno vedere in tv.
Aigor
Lettera 8
Caro Dago, Gli Stati Uniti hanno sospeso i negoziati con la Russia per il cessate il fuoco in Siria. Obama è stato "Nobel per la Pace“ solo quando c'era da ritirare il Premio.
Stef
Lettera 9
Caro Dago, sulla crescita il Governo come Ponzio Pil-ato: se ne lava le mani e inventa cifre a caso.
Cant
Lettera 10
Caro Dago, chi la pensa come Orban? Tutta Europa. Visto che i migranti - Renzi e Alfano esclusi - non vuol prenderseli nessuno.
Antonello Risorta
Lettera 11
Caro Dago, se Trump ha usufruito legalmente di leggi fiscali che gli hanno consentito di non pagare tasse, la colpa è di chi ha fatto le leggi. Come quando uno evade dal carcere: la responsabilità è del direttore.
Luisito Coletti
Lettera 12
Dago caro, vogliamo provare a raddrizzare gli italiani? Cinque euro di tassa per ogni selfie e 100 euro all' anno per i possessori di cani ....
Aloha
Gino
Lettera 13
Caro Dago, ieri ho assistito per qualche minuto alla puntata serale del Grande Fratello. Ho dovuto cambiare canale in quanto le lezioncine di Signorini e la faccia finta (spero) indignata della Blasi erano alquanto irritanti. L'unica con un po' di sale in zucca mi è sembrata la Marini.
In realtà volevo aggiungere questa cosa: la Ventura dovrebbe prendersala (legalmente parlando) esclusivamente con gli autori del programma, che le hanno fatto una porcata. E' abbastanza chiaro che quelle frasi di Russo fossero un modo per mostare empatia a Bettarini e mai farebbe male a una donna. E gli autori potevano tranquillamente non mandarle in onda. Se Bettarini e Russo avessero parlato in quella maniera di qualche dirigente Endemol o Mediaset non credo gli spettatori avrebbero ascoltato il dialogo.
Saluti
Lucy
Lettera 14
Caro Dago, a proposito del film di Faenza su Emanuela Orlandi: in un punto l'articolo parla del fatto che "fino ad oggi nessuno è riuscito ad arrestare monsignor Paul Marcinkus, perchè protetto dal Vaticano". Ma bastava controllare su wikipedia: Marcinkus è morto nel 2006, a 84 anni. Forse sarebbe stato il caso di precisarlo!
Cari saluti
Pierpaolo Cavallo
Lettera 15
Egregio Dago, per semplificare il referendum, il quesito potrebbe essere : comprereste voi un'auto usata dal premier cazzone? Senza tanti giri di parole, e senza scomodare costituzionalisti emeriti.?Cordialità.
Asdrubale
Lettera 16
La vera sfortuna della Ferrari è che non ha fortuna. Mi spiego: poiché da anni lo staff dirigenziale al momento in carica non riesce, nemmeno per puro caso, ad azzeccare una benchè minima giusta scelta tecnica, men che meno tattica o strategica durante la gara, l'alea delle probabilità ci informa che se la Scuderia fosse diretta da qualche scemo di villaggio costui, anche se per puro caso o per mera fortuna, sia prima che poi nei momenti decisivi della gara certamente ogni tanto riuscirebbe a prendere la decisione azzeccata.
Tutto questo finora non è mai successo, per cui la Ferrari è sfortunata proprio perché non è assistita nemmeno dalla fortuna che spesso accompagna gli scemi dei villaggi.
Santilli Edoardo
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