DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI…
CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – IL “CORRIERE DELLA SERA”: “IL QUADRO COMPLETO DELLE ACCUSE DEI PM DI PAVIA CONTRO ANDREA SEMPIO SI AVRÀ SOLO TRA QUALCHE GIORNO, CON LA CHIUSURA DELLE INDAGINI E IL DEPOSITO A DISPOSIZIONE DELLE ‘PARTI DI TUTTI GLI ATTI’”. QUINDI VERRANNO DEPOSITATE PARTI DI TUTTI GLI ATTI? NO? ALLORA BISOGNAVA SCRIVERE: “IL DEPOSITO DI TUTTI GLI ATTI MESSI A DISPOSIZIONE DELLE PARTI” – MAURIZIO BELPIETRO, DIRETTORE DELLA “VERITÀ”, CITA “SAID MECHAQUAT, UN MAROCCHINO CHE UCCISE UN RAGAZZO ‘PERCHÉ ERA FELICE’”. CHI ERA FELICE? IL MAROCCHINO O L’ASSASSINATO?
Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto
• Bagheresi. La scrittrice Dacia Maraini sul Corriere della Sera si occupa di Villa Valguarnera, «la più bella e la meglio conservata fra le splendide dimore di Bagheria, luogo di villeggiatura delle famiglie aristocratiche del Settecento siciliano», e osserva: «Peccato che i bagheresi che non si sono amati come avrebbero dovuto, hanno distrutto quasi tutti i parchi, hanno abbattuto le statue, hanno costruito alla carlona, secondo interessi speculativi, enormi palazzi senza rendersi conto che in questo modo distruggevano l’anima della cittadina».
Premesso che la virgola dopo «dovuto» separa il soggetto («i bagheresi») dalla serie dei predicati verbali, anche su questi ultimi Maraini appare fuori strada. Infatti, l’espressione peccato che, esprimente rammarico, dispiacere, rincrescimento, prevede il che seguito dal congiuntivo, non dall’indicativo: quindi «peccato che i bagheresi che non si siano amati... abbiano distrutto... abbiano abbattuto... abbiano costruito». [7 giugno 2026]
• Messina. In un «retroscena» sulla Stampa, intitolato «Il risiko di Messina», Giuliano Balestreri e Gianluca Paolucci si occupano di Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, «che guida la banca dal 2015», affermano. In realtà, egli fu nominato ad (al posto di Enrico Cucchiani) due anni prima, precisamente il 29 settembre 2013. Ridicolo che servano quattro mani per sbagliare la data sul giornale di Torino, dove Intesa Sanpaolo ha la sede legale e la segreteria generale. [8 giugno 2026]
• Felice. Nell’editoriale di prima pagina, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, cita «Said Mechaquat, un marocchino che uccise un ragazzo “perché era felice”». Chi era felice? Il marocchino o l’assassinato? Nel secondo caso, conveniva scrivere: «Uccise un ragazzo con questa motivazione: “Era felice”». [20 maggio 2026]
• Pietà. «Non si poteva assolutamente mettere in dubbio l’operato dei magistrati: avessero anche messo agli arresti la Madonna della Pietà di Michelangelo», scrive Massimo de’ Manzoni, condirettore della Verità, in un editoriale.
Non esiste un’opera il cui titolo sia Pietà di Michelangelo. Il titolo è semplicemente Pietà. Per distinguerla dalle altre Pietà michelangiolesche, talvolta nei repertori storico-artistici si usano semmai le denominazioni Pietà di San Pietro e Pietà Vaticana. Nel capoverso successivo, de’ Manzoni afferma: «Si può prendere le parti della madre contro il padre». Il soggetto logico è plurale («le parti»), quindi andava preferibilmente coniugato al plurale anche il verbo: «si possono prendere». [20 maggio 2026]
• Canale. Valentina Arcovio sul Messaggero: «Il ministero ha previsto un meccanismo a “Case canale”: i medici di medicina generale potranno scegliere se mantenere il classico rapporto convenzionato o passare alla dipendenza dal Servizio Sanitario Nazionale per le funzioni più strutturate dentro le nuove mura». Che cosa vorrà dire «Case canale»? Mistero. Se solo i pazienti potessero cambiare canale... [7 giugno 2026]
• Ottone II. Sul Corriere di Verona, Annamaria Schiano rievoca «lo straordinario evento avvenuto il 7 maggio del 983 a.C., quando l’imperatore Ottone II di Sassonia concesse al borgo di Lazise di diventare il “Primo Libero Comune d’Italia”». Essendo Ottone II nato 1.938 anni più tardi (nel 955, ovviamente dopo Cristo), concordiamo sulla straordinarietà dell’evento. [8 maggio 2026]
giuliano costalunga gay ex prete
• Scisma. Post del Gazzettino: «Il prete omosessuale Giuliano Costalunga minacciato di morte dopo la scomunica. “Foto di proiettili in casa e insulti. Ora ho paura”». Bei tempi quando i proiettili uscivano di casa. A parte questa considerazione, va detto che Giuliano Costalunga sarà omosessuale ma non è un prete, per lo meno non nel senso comune che questa parola ha e che il titolo lascia intendere.
Infatti, fu dimesso dallo stato clericale il 6 dicembre 2018 per decisione di papa Francesco. Inoltre, avendo egli aderito alla Chiesa vetero cattolica, considerata scismatica dalla Chiesa cattolica romana, è incorso nella scomunica latae sententiae «per il delitto di scisma, ai sensi del canone 1364 comma 1 del Codice di diritto canonico». [17 maggio 2026]
• Reati. Guido De Franceschi, sul Corriere della Sera, riporta una dichiarazione di Gerry Hutch, «forse il gangster più celebre d’Irlanda», candidato da indipendente alle elezioni suppletive nel collegio Dublin Central: «Sono stato condannato per reati penali, sì, lo so, ma non sono mai stato condannato per rapine a mano armata, né per omicidio, ok? E, no, neanche per spaccio».
Il significato di reato è «infrazione di una norma penale» (Lo Zingarelli 2026). Pertanto i reati sono di un unico tipo, penali per definizione. Non esistono quelli civili o amministrativi. Se non lo sa Hutch, dovrebbe saperlo almeno De Franceschi. [19 maggio 2026]
• Non. Antonella Barina nella rubrica Noi e gli altri sul Venerdì di Repubblica: «Altra bufala in circolazione è che una dieta gluten free faccia bene a chiunque, celiaci e non». Aridaje! Doveva scrivere: «Celiaci e no». In italiano l’unico avverbio negativo olofrastico è no. Dimenticarsi il non. [8 maggio 2026]
• Macello. Sommario dalla prima pagina della Verità: «L’inchiesta sull’autore del macello di Modena parte “morbida”: con queste premesse finirà in clinica». Il completamento della frase con «sarà liberato dopo pochi anni» non cancella la sensazione che a finire in clinica sarà l’inchiesta, anziché l’«autore del macello».
il gazzettino prete omosessuale
Costruzione ellittica con slittamento del soggetto sottinteso. Bastava scrivere: «L’inchiesta sul macello di Modena parte “morbida”: con queste premesse l’autore finirà in clinica». [20 maggio 2026]
• Atti. Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera: «Il quadro completo delle accuse dei pm di Pavia contro Andrea Sempio si avrà solo tra qualche giorno, con la chiusura delle indagini e il deposito a disposizione delle parti di tutti gli atti». Quindi verranno depositate parti di tutti gli atti? No? Allora bisognava scrivere: «Il deposito di tutti gli atti messi a disposizione delle parti». [1° maggio 2026]
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