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QUALCUNO SALVI LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - IL QUOTIDIANO DI BARI PIÙ DIFFUSO IN PUGLIA E BASILICATA È ANCORA CHIUSO PER UNA GUERRA DI RICORSI E CARTE BOLLATE TRA I FRATELLI LADISA E IL GRUPPO MICCOLIS - SI ALLUNGANO I TEMPI PER IL RITORNO IN EDICOLA DEL GIORNALE CHE VANTA 134 ANNI DI STORIA, DURANTE I QUALI NON AVEVA MAI INTERROTTO LE PUBBLICAZIONI, NEPPURE DURANTE IL FASCISMO: REDATTORI E POLIGRAFICI SONO SENZA LAVORO DA DUE MESI. INTANTO CALTAGIRONE...
Dal “Fatto Quotidiano”
Non c'è pace per La Gazzetta del Mezzogiorno, il quotidiano di Bari più diffuso in Puglia e Basilicata, dopo il fallimento delle due società che facevano capo all'editore siciliano Mario Ciancio: cioè la "Mediterranea" proprietaria della testata e la "Edisud" che la gestiva e pubblicava.
Continua la guerra di carte bollate intorno alla proprietà del giornale, assente ormai dalle edicole dall'inizio di agosto in seguito alla contesa giudiziaria fra il gruppo Ladisa (ristorazione commerciale) e il gruppo Miccolis (autobus, lavori portuali, bonifiche e smaltimento dei rifiuti).
Quest'ultimo, attraverso la sua società "Ecologica", s'era aggiudicato la competizione per acquisire la testata, con il parere favorevole dei curatori e del comitato dei creditori. Ma, proprio alla vigilia della scadenza dei termini, la "Ledi" dei fratelli Ladisa - che aveva assunto intanto la gestione temporanea del quotidiano - ha presentato un reclamo al Tribunale fallimentare di Bari, invocando alcuni presunti vizi procedurali, su cui ora il giudice dovrà pronunciarsi.
MICHELE PARTIPILO GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Si allungano così i tempi per il ritorno in edicola del giornale che vanta 134 anni di storia, durante i quali non aveva mai interrotto le pubblicazioni, neppure durante il fascismo. Alla scadenza del 31 luglio, quando è terminato il contratto provvisorio di affitto, la "Ledi" ha improvvisamente ritirato l'impegno a prorogarlo fino all'assegnazione definitiva delle testata, lasciando i lettori pugliesi e lucani senza la loro Gazzetta.
E ora, mentre la partita sembrava chiusa in attesa dell'omologa del Tribunale, questo ricorso ha provocato un ulteriore slittamento dei termini a danno della testata, dei suoi redattori e dei suoi poligrafici rimasti da due mesi senza lavoro.
Nel frattempo, gli stessi Ladisa hanno avviato una trattativa con il gruppo Caltagirone, già editore del Messaggero, del Mattino, del Gazzettino di Venezia e del Corriere Adriatico, per acquistare il Nuovo Quotidiano di Puglia che ha allestito in tutta fretta un'edizione di Bari, aggiungendola a quelle di Lecce e di Taranto.
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO EMMA
A quanto pare, però, la richiesta di circa 8 milioni di euro avrebbe fermato finora l'operazione. La tattica dilatoria messa in atto da "Ledi" sul piano giudiziario per la vertenza Gazzetta potrebbe favorire così l'espansione di Francesco Gaetano Caltagirone in Puglia, dove si dice che sia interessato soprattutto all'Acquedotto pugliese, tra i più grandi d'Europa, che serve oltre 4 milioni di persone ed è utilizzabile per installare qualsiasi tipo di cablatura.
francesco gaetano caltagirone foto mezzelani gmt45
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO SANGIORGI
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