DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE…
RAI, RESA DEI CONTI IN CDA: OGGI LA BORIONI VOTERÀ CONTRO SALINI. MENTRE LAGANÀ DARÀ LUCE VERDE ALLA NOMINA DI CIANNAMEA PER LA GUIDA DELLA DIREZIONE DISTRIBUZIONE. ANCORA FERMO IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE. L'AMMINISTRATORE DELEGATO SEMPRE PIÙ IN BILICO, I VELENOSI DEL PD GLI RICORDANO CHE ''LE DIMISSIONI SI DANNO, NON SI ANNUNCIANO''
Marco Antonellis per Dagospia
Per Fabrizio Salini, amministrato delegato della Rai, è il momento della verità: rilanciare la sua azione oppure rinunciare all'incarico. Idea già fatta balenare nei giorni scorsi, come Dagoanticipato, agli autorevoli interlocutori incontrati. E stamattina il suo discorso sarà improntato ad una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti i componenti del Cda di Viale Mazzini al fine di rilanciare l'azienda e di collaborare tutti insieme all'implementazione del piano industriale (un piano industriale che non è "ancora stato messo a terra", cioè non è ancora partito, come spiegano dai piani alti dell'azienda).
Se però tutto questo non dovesse accadere allora l'Ad sarebbe anche pronto a mettere sul piatto della bilancia le sue dimissioni. Questi i ragionamenti che stamattina i consiglieri di amministrazione della Rai potranno ascoltare con le loro orecchie. Intanto "oggi la Borioni in Cda Rai farà le barricate e voterà contro Salini" spiegano dal quartier generale del Pd dove ricordano all'Ad che "le dimissioni si danno, non si annunciano".
Mentre Ciannamea (indicato alla guida della direzione Distribuzione) a quanto è in grado di anticipare Dagospia potrà incassare il si dell'indipendente Laganà che si è persino spinto, dalle pagine del Fatto, a scrivere una lettera-appello al Premier Conte "come ultima ancora di salvataggio per il futuro della concessionaria del servizio pubblico multimediale". Il consigliere cita il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che "ha ricordato a tutti noi che 'un ruolo fondamentale e' assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico'".
Parole che a suo giudizio "suonano come riconoscimento della Rai, ma anche come sprone a fare sempre meglio, a interpretare sempre meglio la propria missione di servizio pubblico. Ma oggi questa missione e' resa proibitiva dalla morsa sempre piu' asfissiante dei partiti: stretta attraverso un controllo assoluto nelle nomine e nella gestione dei fondi messi a disposizione". Insomma, Giuseppi salvaci tu.
DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE…
DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL…
DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ…
DAGOREPORT - ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE…
DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI…
DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN…