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Da “Corriere.it”
Un altro caso Saville scuote il regno Unito. Lo showman di origine australiana Rolf Harris, uno dei volti più noti della tv per i ragazzi in Gran Bretagna, è stato giudicato colpevole per 12 casi di aggressione a sfondo sessuale contro giovani donne e bambine, persino di 7-8 anni, tra il 1968 e il 1986. Il verdetto unanime è arrivato al termine di un processo durato un mese e mezzo davanti al tribunale della corona di Southwark, a Londra. La pena sarà resa nota venerdì.
L’84enne presentatore, pittore, musicista e cantante, con mezzo secolo di gloriosa carriera alle spalle, è stato il personaggio più famoso della tv d’Oltremanica a finire alla sbarra da quando è esploso lo scandalo di Jimmy Savile, il noto dj della Bbc scomparso nel 2011 e accusato, dopo la morte, di centinaia di violenze sessuali su minori. Harris aveva respinto le accuse, ammettendo solo una relazione consensuale con una donna che è accusato di aver violentato ripetutamente da quando aveva 13 anni fino all’età adulta.
rolf harris giudice a un concorso di bambini
Il caso
Secondo la Bbc, nel corso del processo alla Southwark Crown Court di Londra è emersa la doppia personalità di Harris che è stato definito come una sorta di «dr. Jekyll e Mr. Hyde». L’inchiesta di Scotland Yard su Harris è nata, di fatto, da quella su Jimmy Savile. Harris, nato a Perth, ma residente in Gran Bretagna dal ‘52, è stato ospite fisso di programmi per famiglie delle tv britanniche dalla fine degli anni Sessanta.
Cantante e pittore, ha anche realizzato un ritratto della regina Elisabetta per il suo 80esimo compleanno e ha cantato al suo Giubileo di Diamante nel 2012. Il pubblico ministero ha affermato che Harris ha usato il suo «status e la sua posizione» per compiere gli abusi. Ora rischia una condanna al carcere anche se il giudice vuole prima valutare le sue condizioni fisiche.
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