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DUETTI VELENOSETTI – LA ROSICATA DI ALESSANDRO GASSMANN DOPO AVER VISTO GIANNI MORANDI CANTARE CON IL FIGLIO TREDICI PIETRO NELLA SERATA DEI DUETTI A SANREMO: “QUINDI NON ERA VERO CHE QUANDO UN CANTANTE È IN GARA A SANREMO UN PARENTE NON PUÒ PARTECIPARE AL FESTIVAL. VABBÈ DAI, STICAZZI, REGOLE NON UGUALI PER TUTTI” – IL BACIO LESBO “CENSURATO” TRA LEVANTE E GAIA - DARGEN D’AMICO CANTA UNA VERSIONE “PACIFISTA” DI “SU DI NOI” CON IL FILOPUTINIANO PUPO (CON TANTO DI VOCE DI PAPA FRANCESCO), TONY PITONY, CHE IN UNO DEI SUOI BRANI CANTA “SE VADO A SANREMO GIURO CHE CACO SUL PALCO”, POSIZIONA UN CACO (IL FRUTTO) SUL PALCO… - VIDEO

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1 - DUETTI, POLEMICA SU MORANDI. CANTA CON IL FIGLIO E ALESSANDRO GASSMANN ACCUSA: IL FESTIVAL ERA VIETATO AI PARENTI

Estratto dell’articolo di Andrea Laffranchi per il “Corriere della Sera”

 

alessandro leo gassman

Le hit. Più o meno storpiate. Gli ospiti. Più o meno intonati. I genitori. Più o meno presenti. La quarta serata del Festival è quella in cui lo spettacolo entra nella musica. La gara si ferma, i voti di ieri non servono per la vittoria finale: il premio cover, deciso da Televoto, Radio e Sala stampa è andato a Ditonellapiaga (con TonyPitony) per «The Lady is a Tramp» davanti a Sayf e Arisa.

 

[…] Belle sorprese. Gianni Morandi, non annunciato, accompagna il figlio Tredici Pietro con quella «Vita» che fece assieme a Lucio Dalla. «Ero tesissimo, come sono andato?». Lo chiede lui, commosso sul finale, non Pietro. Un altro papà la prende male. Alessandro Gassmann si lamenta sui social: «Regole non uguali per tutti». L’attore dice che sarebbe dovuto andare a presentare la fiction Guerrieri «ma mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante» in gara, Leo.

 

gianni morandi tredici pietro

Restando a questioni familiari, i Blues Brothers hanno un fratellino: Sayf, con tromba e mamma sul palco, si prende la serata con quelle vecchie volpi blues-soul di Mario Biondi e Alex Britti. A proposito di Dalla. Si vede quanto Tommaso Paradiso abbia la sua immaginetta nel portafogli su «L’ultima luna» fatta con gli Stadio, che di Lucio erano una costola.

 

[…] Ditonellapiaga e TonyPitony, per una sera mette da parte il suo volgarmente scorretto, sono travolgenti. La brutta abitudine da talent di trasformare le canzoni personalizzando il testo con delle barre rap è rischiosa. Può andare bene o male. Dargen trasforma «Su di noi» in una lettera pacifista e antimilitarista inviata a un presidente: lo fa con il putiniano Pupo, che fa corto circuito con la voce di papa Francesco. Il delicato equilibrio dell’«Ultimo bacio» di Consoli scelto da Mara Sattei si spezza con l’inserimento di Mecna.

tony pitony e ditonellapiaga

Le Bambole di Pezza rinnegano la loro storia punk rock: la sigla di «Occhi di gatto» con Cristina D’Avena mischiata ai Led Zeppelin non è contaminazione, è bestemmia. Brutto momento, non per colpa di chi è sul palco. Il bacio finale fra Levante e Gaia è ripreso da più lontano di Ghali alla cerimonia olimpica… Disattenzione (l’ennesima) della regia o neopuritanesimo? Il sospetto è lecito visto che si erano baciate alle prove del mattino.

 

Conti ha preso il Festival per la collottola. La sensazione che la terza serata avesse funzionato si è riflessa negli ascolti. Lo share vola al 60,6%, dal 1995 quando il Festival è passato a 5 serate nessuno era arrivato così in alto. Rallenta il calo dei telespettatori: nella serata di debutto il Festival ne aveva persi 3 milioni, nella seconda ne erano spariti 2,6 milioni, con la terza la discesa si è fermata a 1,2 milioni. […]

 

levante gaia bacio

2 - LA SORPRESA MORANDI FA INFURIARE GASSMANN E LA TV OSCURA UN BACIO

Estratto da “la Repubblica”

 

Ma sì, nel dubbio svegliamo preventivamente la platea. Al Festival è la serata dei duetti, quella dei karaoke come se non ci fosse un domani; comincia con il medley di Laura Pausini, che propone Ritorno ad amare, Immensamente e Io canto. Pubblico in delirio che fa il coro. Con Elettra Lamborghini e il trio delle Las Ketchup, in un trionfo di Aserejé, si va sul sicuro: è subito villaggio vacanze. Il ghiaccio è rotto.

 

Carlo Conti ha voluto Alessandro Siani, sul palco dell'Ariston. Duetto dimenticabile sul perché "Sanremo è Sanremo". […] È la sera in cui i trenta artisti in gara rileggono i successi con ospiti complici e del premio alla carriera a Caterina Caselli. Torna all'Ariston l'irresistibile Bianca Balti, donna di rara forza, bellezza e simpatia. […]

dargen d amico pupo

Altro che super ospiti, la sorpresona è l'entrata in scena di Gianni Morandi mentre il figlio Tredici Pietro canta Vita. Tripudio, pubblico spiazzato. Pietro propone i versi rappati, applausi; poi l'abbraccio tra padre e figlio. Morandi padre commosso. «Ero tesissimo. Come sono andato?», chiede Gianni. «Secondo me sei andato molto bene. Si vede che l'hai fatta un paio di volte», replica Pietro.

 

 "Stasera su quel palco ho provato un'emozione diversa da tutte le altre" scrive il veterano Morandi su Instagram. "L'ho calcato tante volte, ma farlo accanto a Pietro è stato qualcosa che mi porterò dentro per sempre. Quando mi ha chiesto di essere lì con lui a Sanremo ero incredulo. Mi ha detto che sarebbe stato uno dei momenti più belli della sua vita e che voleva viverlo con me, per poterselo ricordare per sempre".

 

Alessandro Gassmann sui social protesta: "Quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al Festival. Perchè io sarei dovuto andare per presentare Guerrieri, perchè padre di un cantante...vabbè dai, sticazzi, regole non uguali per tutti". Poi l'attore cancella il post.

fiorella mannoia michele bravi

Patty Pravo omaggia l'amica Ornella Vanoni, con Ti lascio una canzone, partner il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko danza accanto a lei. Levante e Gaia propongono I maschi di Gianna Nannini, la regia allarga l'inquadratura nel momento del bacio tra le artiste, che non sfugge a Pausini: «C'è dell'amore qui». «Nessuna censura», il commento del regista Pagnussat. È un manifesto pacifista quello di Dargen D'Amico, insieme a Pupo, con Fabrizio Bosso. Mescola Il disertore, il brano di Boris Vian del 1954, con Su di noi. Completa l'opera un inserto strumentale del brano ebraico Gam Gam.

 

Sul finale, il monologo del film Il grande dittatore: "Più che macchinari ci serve umanità". Subito dopo, la voce di papa Francesco: "Non rassegniamoci alla guerra". Succedono cose che voi umani, Cristina D'Avena versione punk, parte con l'innocua Occhi di gatto, che con le Bambole di pezza sfuma nell'hard rock di Whole lotta love dei Led Zeppelin.

 

Spaccano i timpani, entusiasmo alle stelle. Che emozione con Fiorella Mannoia (spilletta con la bandiera palestinese), che interpreta con Michele Bravi Domani è un altro giorno, altro omaggio a Vanoni. Bella la coppia Malika Ayane-Claudio Santamaria con la versione di Mi sei scoppiato dentro il cuore di Mina. «Che belva ti senti?» gridano a Francesca Fagnani sul palco con Fulminacci in Parole parole. […]

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