DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON…
UN DIRETTORE PER TUTTE LE STAGIONI - PIERO SANSONETTI FINISCE NEI GUAI PER IL CRAC DEL “GARANTISTA” - L’ATTUALE DIRETTORE DELL’UNITÀ È COINVOLTO NELLA BANCAROTTA DELLA TESTATA FONDATA DA LUI NEL 2014: NEL MIRINO CI SONO I 700MILA EURO DI CONTRIBUTI EROGATI DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO AL GIORNALE – SANSONETTI: “LA COOPERATIVA CHE PUBBLICAVA IL GARANTISTA È STATA DICHIARATA FALLITA PER UN DEBITO DI POCHE MIGLIAIA DI EURO NEI CONFRONTI DELLA CASSA MUTUA DEI GIORNALISTI. LA MAGGIOR PARTE DEI DEBITI È STATA…”
Luca Fazzo per “il Giornale” - Estratti
È stato una delle poche voci critiche verso il superpotere della magistratura, raccontando la giustizia dalla parte degli indagati anziché da quella delle Procure.
L’avventura del Garantista, il quotidiano fondato nel 2014 da Piero Sansonetti, finì dopo meno di due anni, tra debiti e polemiche. E ora il dissesto del quotidiano finisce - un po’ paradossalmente - dove l’avventura era iniziata: in un’aula di giustizia. Perché dal fallimento della testata è partita una indagine giudiziaria per bancarotta che vedrebbe indagato l’intero consiglio d’amministrazione della cooperativa, compreso il direttore Sansonetti (nel frattempo tornato a dirigere la risorta Unità, il quotidiano che aveva diretto quando era l’organo del Pds).
«So che c’è una inchiesta - conferma al Giornale Sansonetti - ma non mi è stato notificato niente. Posso solo dire che la cooperativa che pubblicava il Garantista è stata dichiarata fallita per un debito di poche migliaia di euro nei confronti della cassa mutua dei giornalisti, e che la maggior parte dei debiti è stata pagata».
Chi ha lavorato in quegli anni al Garantista racconta una storia un po’ diversa, quella di un progetto nato con grandi ambizioni, con una redazione base in Calabria e un’altra a Roma, con alla testa l’allora presidente della Confindustria calabrese Andrea Cuzzocrea: e naufragato rapidamente, «ci pagarono uno stipendio, forse uno e mezzo, poi non abbiamo visto un euro, siamo stati messi in cassa integrazione e poi licenziati. Nel frattempo loro avevano incassato i finanziamenti pubblici della legge sull’editoria».
Proprio questo dei finanziamenti, circa 700mila euro, erogati dalla presidenza del Consiglio alla testata è ora un elemento ingombrante della indagine sul dissesto della «Cooperativa Giornalisti Indipendenti», la società editrice della testata, dichiarata fallita dal tribunale di Roma il 14 marzo 2016.
PIERO SANSONETTI CON LA FOTO DI ENRICO BERLINGUER PER PROMUOVERE IL RITORNO IN EDICOLA DELL UNITA
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