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“SERVE UN CONDUTTORE PER ‘REPORT’”? – L’IRONICA AUTOCANDIDATURA DI MAURIZIO MANNONI, GIORNALISTA DI LUNGO CORSO DEL TG3 (IN PENSIONE), PER DISTRICARE LA MATASSA SUL FUTURO DEL PROGRAMMA DOPO LE POLEMICHE CHE HANNO ACCOMPAGNATO LA SCELTA DEI NEO-CONDUTTORI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI – LA REDAZIONE DI “REPORT” SI RICOMPATTA: “TUTTI PRONTI ALLO SCIOPERO PER SALVARE IL PROGRAMMA” - GIRA VOCE CHE PIERVINCENZI POTREBBE FARE UN PASSO INDIETRO, MA L’INTERESSATO NEGA: “ASPETTO DI INCONTRARE I COLLEGHI”
«Serve un conduttore per Report?». È la domanda retorica con cui Maurizio Mannoni, giornalista di lungo corso del Tg3, si auto-candida a prendere le redini dello storico programma d’inchiesta dalla cui conduzione è appena stato sollevato Sigfrido Ranucci. Solo una boutade social di fine estate?
Alla guida di Report per la verità i due nuovi timonieri la Rai li avrebbe già indicati: Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.
Ma la levata di scudi della redazione del programma contro i due nomi scelti da Viale Mazzini e la battaglia legale contro la Rai avviata da Ranucci stesso mettono in dubbio ogni sviluppo, compresa la reale possibilità che la nuova edizione del programma parta davvero a inizio novembre come previsto.
Mannoni, oggi in pensione dopo una lunga carriera da giornalista e volto tv a Rai 3, provoca buttando lì una sua ironica autocandidatura: il segno che per molti la casella del nuovo conduttore di Report resta di fatto ancora sguarnita. E che nuove sorprese potrebbero arrivare.
ORA REPORT SI RICOMPATTA
Alessandro Mantovani per “il Fatto quotidiano” - Estratti
Se una spaccatura c’era stata, i vertici Rai sono riusciti a ricompattare l’articolato gruppo di lavoro di Report.
La sostituzione di Sigfrido Ranucci con Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, validi professionisti ma un po’ troppo fragili per reggere il peso della trasmissione, ha messo d’accordo tutti. Ieri si sono riuniti i giornalisti dipendenti Rai e in un comunicato “sostengono e condividono tutte le rivendicazioni espresse dal gruppo degli inviati”, che sono in maggioranza liberi professionisti e hanno minacciato di “abbandonare il programma” se le nomine saranno confermate.
Due di loro, Bernardo Iovene e Giulio Valesini che però è interno, hanno anche rinunciato al ruolo di capi autore a cui erano stati chiamati dal direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini. L’assemblea dei giornalisti interni di Report annuncia ora “lo stato di agitazione” e “si riserva ulteriori iniziative di lotta democratica, compreso lo sciopero”. I giornalisti interni di Report “non sono disposti ad accettare imposizioni calate dall’alto che sono ascrivibili a una matrice puramente politica che snatura totalmente la vocazione e il Dna del programma”.
SIGFRIDO RANUCCI CON I GIORNALISTI DI REPORT DOPO L'ATTENTATO SUBITO
Erano quasi tutti compatti (57 su 60) a luglio, quando avevano pensato di proporre un affiancamento di Ranucci, vedendo arrivare la bufera montata dalla destra e dai giornali – quelli del gruppo Angelucci ma non solo – dopo il coinvolgimento di Valter Lavitola, oscuro faccendiere e amico del conduttore, nell’inchiesta sull’attentato dinamitardo dell’ottobre 2025 sotto casa di quest’ultimo.
Poi però, quando l’azienda ha confermato informalmente l’intenzione di cacciare Ranucci, sono emerse divisioni: chi voleva limitarsi a difendere il conduttore non aveva i numeri e quasi tutti gli inviati, i volti più noti, hanno proposto a Corsini una rivisitazione del programma, una gestione più collegiale e una conduzione a rotazione. Con le nomine di Iovene e Valesini, i vertici Rai speravano di ottenere un via libera, ma non è andata così. Ora hanno tutti contro.
SIGFRIDO RANUCCI CON I GIORNALISTI DI REPORT DOPO L'ATTENTATO SUBITO
Anche il Comitato di redazione (Cdr) dell’Approfondimento Rai, l’organismo sindacale dei 120 giornalisti dei programmi, chiama tutti i colleghi alla “battaglia per la tutela del giornalismo di inchiesta”.
In questo clima infuocato è davvero difficile immaginare come farà Report ad andare in onda l’8 novembre, ma forse non è casuale.
SIGFRIDO RANUCCI DEPORT - DANIELE PIERVINCENZI GIULIA PRESUTTI
Corsini vede oggi (separatamente) Iovene e Valesini, poi Presutti e Piervincenzi. E domani c’è l’incontro con gli inviati e i rappresentanti delle diverse professionalità di Report. Gira voce che Piervincenzi potrebbe fare un passo indietro, ma l’interessato nega: “Aspetto di incontrare i colleghi”, ci ha detto.
Come Presutti – 36 anni, dal 2018 a Report – è entrato in Rai con l’ultimo concorso.
Anzi Piervincenzi – 45 anni, fin qui freelance anche da fronti di guerra, sfortunato conduttore a Popolo Sovrano, noto ai più per la testata ricevuta nel 2017 da un malavitoso di Ostia (Roma) – deve ancora entrare al Tg3 della Campania a cui era stato destinato.
SIGFRIDO RANUCCI SAN SEBASTIANO MARTIRE - MEME
IL POST DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI
DANIELE PIERVINCENZI 4
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