gianni cazzola

SI ACCASCIA SUL PALCO MENTRE SUONA LA BATTERIA E MUORE: SE NE VA A 88 ANNI GIANNI CAZZOLA, UNO DEI NOMI DI RIFERIMENTO DEL JAZZ ITALIANO PER OLTRE SESSANT'ANNI. ARRIVÒ A COLLABORARE CON INTERPRETI DEL CALIBRO DI BILLIE HOLIDAY, CHET BAKER E ALTRI BIG INTERNAZIONALI. A RICORDARE L’AMICO, TULLIO DE PISCOPO, CON UN POST: “CON TE BASTAVA UNO SGUARDO PER INTENDERSI E LASCIARE PARLARE I NOSTRI TAMBURI…” – “ERA CONSIDERATO L’ART BLAKEY BIANCO, UN BATTERISTA POLIEDRICO CHE AMAVA CERCARE LE ‘SESSION’ PIÙ DIVERSE”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Andrea Camurani per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Il concerto che riprende per il secondo tempo dello spettacolo. Ma il ritmo della batteria si abbassa. La bacchetta sfugge alla mano destra, l’anticipo di quel malore che non farà più riprendere Gianni Cazzola, 88 anni, musicista di origini bolognesi ma residente a Busto Arsizio da decenni.

GIANNI CAZZOLA

 

È questa città del Varesotto che aveva adottato il grande batterista jazz, «papà G» lo chiamavano i giovani che spesso si cimentavano con lui per le serate musicali, e che lui chiamava «i miei baby». Sabato Gianni Cazzola aveva raggiunto il Gemia Swing Club di via Boccaccio, a un paio di chilometri da dove viveva, per esibirsi con i «Be-Bop-Sound».

 

(...)

 

«Era già capitato qualche volta che il ritmo si abbassasse, o che perdesse la bacchetta, e veniva subito sostituita. Ma sabato non è successo, il malore l’ha colto mentre suonava». In sala era presente un medico che ha prestato le prime cure, poi la corsa in ospedale, dove è spirato nella notte. Originario di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, Cazzola cominciò a suonare la batteria da bambino e il suo percorso cominciò negli anni Cinquanta arrivando a collaborare con interpreti del calibro di Billie Holiday, Chet Baker e altri big internazionali. A ricordare l’amico, Tullio De Piscopo, con un post: «Con te bastava uno sguardo per intendersi e lasciare parlare i nostri tamburi.

 

GIANNI CAZZOLA

Ciao Gianni, continua a improvvisare anche da lassù». Cazzola amava suonar con molti artisti locali. Racconta il trombettista jazz varesino Mauro Brunini: «Avevamo suonato insieme a Ispra, sul Lago Maggiore, nel 2008. Era considerato l’Art Blakey bianco, un batterista poliedrico che amava cercare le ‘gigs’, e le ‘session’ più diverse».