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“SONO FIGLIA DI MASSIMO RANIERI CHE MI HA RICONOSCIUTA QUANDO AVEVO 24 ANNI, IL MOTIVO BISOGNEREBBE CHIEDERLO A LUI E AL SUO ENTOURAGE” – LA CANTANTE 55ENNE CRISTIANA CALONE, OSPITE DI CATERINA BALIVO A "LA VOLTA BUONA", HA RACCONTATO DI AVER SAPUTO CHI FOSSE SUO PADRE FIN DALL'ETÀ DI 3 ANNI  (“SONO ANDATA A CASA SUA, MI HA APERTO IN VESTAGLIA”) – IL RICONOSCIMENTO UFFICIALE DI PATERNITA’ ARRIVO' SOLO DUE DECENNI DOPO: “PRIMA C’ERANO 4 CANTANTI. C’ERANO DEI PRECONCETTI E UNA MENTE MOLTO CHIUSA E SICURAMENTE ANCHE QUESTO HA INFLUITO" – OGGI COM’È MASSIMO RANIERI COME NONNO? LUI È MASSIMO RANIERI E POI, OGNI TANTO, QUANDO RIESCE, FA ANCHE IL NONNO”

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Simona Marchetti per corriere.it - Estratti

 

MASSIMO RANIERI CRISTIANA CALONE

Ha saputo chi fosse davvero il suo papà all’età di 3 anni, ma il riconoscimento ufficiale è arrivato solo due decenni più tardi, quando lei era già ultra ventenne. Eppure Cristiana Calone non prova risentimento nei confronti di Massimo Ranieri (nato Giovanni Calone) «perché per me il passato non c’è più», come ha confessato nella puntata di martedì 7 aprile de “La Volta Buona”.

 

«Sono cresciuta con le sue canzoni, ho amato prima Massimo Ranieri e poi Gianni Calone - ha spiegato Cristiana, oggi 55enne e cantante come il celebre genitore - . Sapevo che fosse mio padre già a 3 anni, lui ne aveva 19 quando sono nata e mi ha riconosciuta quando io ne avevo 24».

 

Inevitabile la domanda di Caterina Balivo sul perché il cantante non abbia deciso di riconoscerla prima, ma anche in questo caso nella risposta non c’è rancore, giusto un pizzico di delusione. «Bisognerebbe chiederlo a lui e al suo entourage…Prima c’erano quattro cantanti, oggi ce ne sono quaranta mila, c’erano dei preconcetti e una mente molto chiusa e sicuramente anche questo ha influito».

 

MASSIMO RANIERI CRISTIANA CALONE

L’emozione vera non è stato il test del DNA a cui si è sottoposta a 24 anni, bensì «scrivere per la prima volta Cristiana Calone». Il primo incontro con papà se lo ricorda come fosse ieri. «Avevo 3 anni, sono andata a casa sua, mi ha aperto in vestaglia.

 

(...)

Cresciuta lontano dai privilegi che le sarebbero derivati dall’avere un padre così famoso («essere figli di un personaggio famoso è un valore aggiunto, ma non deve screditare il resto della persona»), Cristiana non si è mai data per vinta («ho fatto la barista, la commessa… il lavoro, se fatto con umiltà, è sempre nobile e rispettoso») e rende grande merito a mamma Franca (la cantante e scrittrice Franca Sebastiani, scomparsa nel 2015 per un tumore, ndr) per essere diventata la donna che è oggi.

 

MASSIMO RANIERI CRISTIANA CALONE

«Mia mamma è stata grande, non mi ha mai fatto pesare nulla - ha spiegato Calone - e mi ha insegnato a vedere le cose in maniera positiva, mi diceva che in un quadro nero c’è sempre un puntino bianco. Quando è venuta a mancare, sono stata in psicoterapia, perché è stata molto dura per me.

 

Del resto le mamme devono tutelare i figli in ogni circostanza, sono delle rocce». Esattamente come lei lo è adesso per suo figlio Massimo Claudio. «Com’è Massimo Ranieri come nonno? Lui è Massimo Ranieri e poi, ogni tanto, quando riesce, fa anche il nonno», ha concluso Cristiana, lasciando trapelare per un unico, brevissimo istante una piccola nota di rammarico, ma non tanto per se stessa quanto, piuttosto, per il nipote del grande cantante.

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