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LA VERITA’ (CINEMATOGRAFICA) DI SORRENTINO: “I FILM SONO BELLI SE SI OCCUPANO DEL FALSO. QUANDO ANDREOTTI HA VISTO ‘IL DIVO’ DISSE CHE LA PARTE PUBBLICA ERA INVENTATA MENTRE QUELLA PRIVATA ERA RAPPRESENTATA BENISSIMO. MA DELLA PARTE PRIVATA NON NE SAPEVO NIENTE. LA VERITÀ NEL CINEMA E’ UNA QUESTIONE DI PERCEZIONE” – SU DE CRESCENZO: "UN MERAVIGLIOSO DIVULGATORE SOTTOVALUTATO DALLA CRITICA" - VIDEO
Il regista Paolo Sorrentino «I film sono belli quando si occupano del falso. La verità, secondo me, dentro un film si raggiunge perseguendo la coerenza». Così il regista Paolo Sorrentino, sceneggiatore e scrittore, oggi a Fiesole, in occasione della cerimonia che gli ha conferito il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2019, prestigioso riconoscimento attribuito dal Comune di Fiesole in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Gruppo Toscano e la Fondazione Sistema Toscana, con la direzione artistica di Gabriele Rizza.
bucci e la corrente andreottiana - scena il divo
«A proposito di verità nel cinema, quando Giulio Andreotti ha visto Il Divo - ha spiegato Sorrentino - disse che la parte pubblica era completamente inventata mentre quella privata era rappresentata benissimo. La vita pubblica di Andreotti è ben documentata mentre della parte privata non ne sapevo niente. Quindi penso chela verità nel cinema sia una questione di percezione».
«Questo premio - ha poi detto scherzando il regista - mi sembra un po’ eccessivo e mi fa piacere riceverlo dai critici cinematografici». Rispondendo poi alle domande su calcio e ricette, Sorrentino ha detto: «Parlare di calcio è come parlare di sogni e di ricette: è più bello vederli che parlarne».
All’incontro ha partecipato l’attrice Elena Sofia Ricci che con Sorrentino ha vinto il David di Donatello per la interpretazione in “Loro”: «Sono felice - ha detto l’attrice - che la Toscana, dove sono nata, omaggi Sorrentino. Lavorare con lui e con Toni Servillo per me è stato importante, due maestri del cinema. Ho lavorato con Monicelli, Sordi ma “Loro” è stato fondamentale per la mia carriera da professionista«.
«Luciano De Crescenzo era un meraviglioso divulgatore - ha detto poi Sorrentino ricordando il filosofo recentemente scomparso - è sottovalutato spesso dalla critica. Dava prova di essere un grandissimo coltivatore della stravaganza intelligente. Per me è stata una figura molto importante e sottovalutata dal panorama artistico».
toni servillo nel ruolo di giulio andreotti in una scena del film il divo
Il Divo
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