DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE,…
LO STREAMING DEI GIUSTI - IERI SERA MI SONO VISTO SU NETFLIX "ANIMALS". FA GIÀ SCHIFO DA QUELL’INIZIO COI DRONI PER LOS ANGELES. BEN AFFLECK INTERPRETA IL SUO PERSONAGGIO, IL RICCONE MARK KIMBALL CHE SI CANDIDA A SINDACO. E NON È TANTO MEGLIO KERRY WASHINGTON, LA MOGLIE NERA INFEDELE CHE LO TRADISCE CON UN AITANTE PROFESSORE BONAZZO NERO. E A BEN QUESTO JE RODE PARECCHIO ("LO SAPEVO CHE ERA NERO, LO SAPEVO!") - VIDEO!
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Sono arrivati dei filmoni in streaming. “Spider-Man: Brand New Day” di Destin Daniel Cretton con Tom Holland, Zendaya, Sadie Sink, Mark Ruffalo, Jon Bernthal, Florence Pugh, “Amore e incantesimi 2” con Sandra Bullock e Nicole Kidman, “La fine di Oak Street” di David Robert Mitchell, il regista di “Under the Silver Lake; “It Follows” con Anne Hathaway e Ewan McGregor, eventi misteriosi negli anni ’80.
Ne avessi visto uno. Passa pure “Il grande Boccia”, prodotto dal mitico Galliano Juso, diretto da Karen Di Porto con Ricky Memphis, biopic sul regista più sòla del mondo. Io, sfidando tutte le critiche che lo hanno massacrato, ieri sera mi sono visto su Netflix “Animals” diretto e interpretato da Ben Affleck. Lo so.
Fa già schifo da quell’inizio coi droni per Los Angeles, da Ben Affleck che interpreta il suo personaggio, il riccone Mark Kimball che si candida a sindaco della città senza la minima espressione. E non è tanto meglio Kerry Washington, la moglie nera infedele che lo tradisce con un aitante professore bonazzo nero. E a Ben questo je rode parecchio.
“Lo sapevo che era nero, lo sapevo!”. Vi chiederete, ma se è una schifezza, perché te lo sei visto? Perché la storia, comunque, mi prendeva. Ricco candidato a sindaco bianco di New York, quando ha già impegnato tutti i suoi soldi nella campagna elettorale e dopo essersi forse troppo in mostra, diventa il bersaglio di due malviventi. Che progettano di rapirgli il figlioletto, che è andato al Luna Park con la tata messicana e il figlio del fidanzato messicano della tata, certo Hector, truccato da Ninja come lui.
I rapitori chiedono 7 milioni e mezzo di riscatto. Ma chi ha 7 milioni e mezzo. A questo punto interviene Sam Allison, cioè Steven Yeun, il consigliori di Kimball. Conosce lui la persona giusta per cacciare i soldi cash e trattare coi rapitori, la perfida Dayle Burtoon della divina Gillian Armstrong. Solo che quando le cose sono avviate il figlio di Kimball torna a casa, e si scopre che per sbaglio, è stato rapito Hector, il bambino messicano. Ma i rapitori vogliono lo stesso quei 7 milioni e mezzo.
Se il bambino morirà, con tutti messicani che ci sono a Los Angeles, Kimball può scordarsi la poltrona di sindaco. E qui mi fermo. E mi chiedo. Ma io questa storia l’ho già sentita? Non sarà uguale a quella di “Anatomia di un rapimento” di Akira Kurosawa, celebre thriller giapponese e celebre interpretazione di Toshiro Mifune? Uffa, è vero. Inoltre neanche due anni fa ha girato un remake americano Spike Lee con Denzel Washington protagonista, “Highest 2 Lowest”.
ANNE HATHAWAY - LA FINE DI OAK STREET
Un bel film, che potete vedere su Apple Tv. Scopro che Ben Affleck voleva girare questo film con Matt Damon protagonista, che quando venne chiamato da Christopher Nolan per fare Ulisse nell’”Odissea”. Poteva forse rimanere a fare sto filmetto quando doveva fare il fusto nel Mediterraneo? Così molla Ben Affleck, che se lo deve interpretare da solo, senza però averne la minima voglia. E si vede.
Ma quando scopre che Spike Lee e Denzel Washington stanno facendo praticamente lo stesso film, rubandolo a Kurosawa, ferma il suo, lo riscrive con qualche variante (ma la storia sempre quella è) e aspetta quasi un anno. Lo girerà per questa uscita su Netflix.
Ma, come sempre accade coi giapponesi e già al tempo di “Per un pugno di dollari”, remake non pagato di “Yojimbo” di Akira Kurosawa, a ben vedere anche “Anatomia di un rapimento” non era un soggetto originale, ma il frutto di una ruberia, il racconto hard boiled americano, “King’s Ransom" (“Due colpi in uno”, 1959) firmato da Ed McBain alias Evan Hunter, nato Salvatore Albert Lombino, mischiato a profondi temi sociali e morali del Raskolnikov di “Delitto e castigo” di Fëdor Dostoevskij.
animals 1
spider-man brand new day
il grande boccia
denzel washington highest 2 lowest
ricky memphis il grande boccia
animals 3
DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE,…
DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA…
DAGOREPORT - BELLA IDEA QUELLA LANCIATA DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA, DI…
DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE…
DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN…
RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE…