specchio

E VOI, QUANTE VOLTE AL GIORNO VI SPECCHIATE? – VANITÀ, RITOCCHINI, SUPERSTIZIONI: TUTTO LE CURIOSITÀ E LE STORIE PIÙ SFIZIOSE SUGLI SPECCHI, A “RADIO 2 – PUZZLE” – IN ITALIA, PIU' DELLA META' DELLE PERSONE, SI GUARDA ALLO SPECCHIO FINO A DIECI VOLTE AL GIORNO - E CONOSCETE LE CREDENZE SUGLI SPECCHI? MAI APPENDERNE UNO AL MURO IN MODO TALE DA RENDERE IMPOSSIBILE GUARDARSI: PORTA MALE - IN “BIANCANEVE”, LA PERFIDA GRIMILDE NON DICEVA “SPECCHIO, SPECCHIO DELLE MIE BRAME”, MA “SPECCHIO, SERVO DELLE MIE BRAME” - VIDEO!

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RADIO 2 PUZZLE - ESTRATTI DELLA PUNTATA 3 - SPECCHIO

 

Trascrizione di un estratto della terza puntata di Radio2 Puzzle, dedicata allo specchio

https://www.raiplaysound.it/programmi/radio2puzzle

 

 

RADIO 2 PUZZLE

Jodie Alivernini: Radio Due si trasforma in un puzzle come ogni lunedì sera, insieme a Riccardo Pazzetta, Jodi Alivernini, in questo programma in cui la giornata tipo viene smontata e ricomposta nei suoi momenti più significativi. 

 

Come insegna la favola di Biancaneve, lo specchio non restituisce solo un riflesso, ma mette in competizione con se stessi e con gli altri. 

 

 

CAVALLO ALLO SPECCHIO

Riccardo Panzetta: Ma tu sapevi che la vera versione è specchio serbo delle mie brame?

 

Jodie Alivernini: Guarda, sì, lo sapevo, perché poi è stato motivo di discussione. Sai, sui social si discute di tutto, di tutto, anche questo.

 

A volte è stata tirata fuori questa cosa perché molti dicono specchio, specchio delle mie brame, e invece no è servo delle mie brame.

 

clavicular 15

Riccardo Panzetta: Lo specchio è una forma di specchio che oggi, diciamo, ci circonda, sono i social, i follower e questo crea nuove dinamiche. Una di queste dinamiche strane si chiama mogging. Hai mai sentito nominare?

 

No, è il surclassare qualcuno sul piano estetico, non basta essere belli, devi essere bello più degli altri, cioè devi dominare con la bellezza.

 

ALESSANDRO BERRETTONI - RICCARDO PANZETTA - JODIE ALIVERNINI - RADIO 2 PUZZLE

È un'idea che arriva da una zona un po' oscura, un po' tossica della “manosfera”, e che è quello ecosistema online che ingloba diverse sottoculture, tra cui quella degli incel, che sono i celibi involontari, cioè gli uomini che non riescono a intraprendere relazioni perché magari pensano di essere troppo brutti o attribuiscono questa solitudine a fattori biologici.

 

Jodie Alivernini: O estetici e se la prendono molto con le donne anche. Insomma, questo è un temone che andrebbe affrontato in una puntata X di puzzle.

 

Comunque in questo contesto ha preso piede un altro fenomeno che si chiama looksmaxing ovvero la convinzione che l'aspetto fisico sia l'unica vera valuta del successo e c'è chi trasforma il corpo in un cantiere permanentemente permanente con gli integratori con gli ormoni e anche con le droghe.

 

clavicular 12

Riccardo Panzetta: E c'è chi arriva al bone smashing cioè colpirsi il volto col martello per rimodellare la mandibola.

 

Lo sai che lo ha praticato un influencer molto noto che si chiama Braden Peters, noto come Clavicular, che ha vent'anni, milioni di follower, una vita dedicata a massimizzare la sua bellezza con gli steroidi, con il testosterone, l'anfetamina e la ketamina.

 

Tra l'altro dice anche di essere diventato sterile, però questo personaggio vende online il suo metodo per essere bello ai ragazzi più insicuri.

 

Jodie Alivernini: L'insicurezza crea anche business perché la chirurgia estetica è uno dei settori medici a più alta crescita al mondo gli Stati Uniti guidano la classifica

 

TRAPIANTO DI CAPELLI IN TURCHIA

con oltre 6 milioni di procedure all'anno, il Brasile esegue con circa 3.300.000 interventi.

 

Riccardo Panzetta: E sai che nel rapporto invece tra operazioni e popolazione è la Corea del Sud a detenere il primato assoluto, cioè 20 persone su 1000 si fanno il ritocchino. Tu ci hai mai pensato?

 

Jodie Alivernini: No, mai, tutta non ho niente, non ho rifatto nulla, ma non si vede perché non siamo in visual, la puoi vedere solo tu.

 

Riccardo Panzetta: E tu non ci pensi, ma molti uomini sì. E infatti Istanbul accoglie ogni anno migliaia di maschietti. Che si vanno a far trapiantare a prezzi stracciati bulbi per rimpolpare così la loro crapa pelata.

 

[...]

 

specchio magritte

Riccardo Panzetta: In Italia, cara Jodie, più di metà delle persone si specchia fino a 10 volte al giorno.

 

Attenzione, non solo al mattino per controllare il look, ma lo fa quando cammina in ascensore, mentre si. le vetrine, sul display del telefono, ogni momento è buono per darsi un'occhiatina.

 

Jodie Alivernini: Ma anche prima del Covid gli italiani passavano circa 40 minuti al giorno a guardare la propria immagine riflessa, si guardavano però non vedevano i propri difetti, durante la pandemia è cambiato qualcosa perché come ricorderete durante il lockdown, chiusi in casa per le restrizioni sanitarie, moltissimi hanno adottato lo smart working e partecipato quindi a riunioni online.

 

intelligenza artificiale e chirurgia plastica 4

Riccardo Panzetta: Davanti alla telecamerina del PC, lì sono sorti problemi perché vedere la propria immagine nelle videocall è stato uno shock per tante persone che hanno improvvisamente scoperto le zampe di gallina, la pappagorgia, il naso in fuorigioco, l'occhio da triglia in salmì.

 

I difettucci sono emersi in tutta la loro prepotenza, cara Jodie, e a quel punto vai di ritocco, c'è chi si è fatto piallare le rughe, chi si è concesso le spremute di botox, dosi massicce di filler, blefaroplastica per tirare su le palpebre a tendina, insomma, chi ha potuto. ha fatto il tagliando anche.

 

 

dago a maurizio costanzo show carmelo bene contro tutti

Jodie Alivernini: Anche più del tagliando comunque lo fece anche il grande Carmelo Bene che fu per questo sfruculiato da un certo Roberto D'Agostino. lo fece al Costanzo Show nel 1994 sentiamo la domanda.

 

[...] Pure in latino lo ha detto perché la vanità, Carmelo Bene, anche Carmelo Bene è stato vittima della vanità perché la vanità è cresciuta a dismisura, siamo inondati dalla nostra immagine riflessa ogni giorno nel mondo vengono scattati circa 92 milioni di selfie e dove c'è selfie c'è filtro, il ritocco in tempo reale, correggiamo sempre le imperfezioni.

 

Riccardo Panzetta: Però Jodie bisogna dire anche una cosa, uno specchio non. riflette sempre un'immagine neutra, cioè quando ci guardiamo allo specchio non siamo veramente obiettivi, perché ci concentriamo mentalmente solo su ciò che ci disturba, cioè un'imperfezione, un tratto che non ci piace, possono dominare la nostra percezione. Questa distorsione può far sembrare un difetto più grande di quanto non sia.

carmelo bene 55

 

Jodie Alivernini: Uno studio ha dimostrato che dopo un breve periodo a guardarsi allo specchio i partecipanti si sentivano più insoddisfatti del proprio aspetto.

 

La morale della favola o della fava è meglio specchiarsi poco, più ci si osserva e più difetti si trovano.

 

Riccardo Panzetta: Anche perché alcune zone del corpo attirano maggiormente il nostro sguardo allo specchio e suscitano delle reazioni emotive più intense.

 

Quali sono queste zone ? Quelle che ciascuno di noi considera più importanti per essere attraenti.

 

Jodie Alivernini: Dunque allo specchio ci si guardano tutti, io che ho un cagnolino in casa, un piccolo bulldog francese, anzi approfitto per salutare la mia piccola mia perché secondo me ci sta ascoltando in questo momento, lei lo capisce, si specchia in continuazione e la notizia interessante è che appunto gli animali si specchiano e che si riconoscono, pare che si riconoscano.

 

RADIO 2 PUZZLE

Riccardo Panzetta: Perché negli anni 70 il professor Gordon Gallup abituò alcune scimmie alla presenza di uno specchio nelle loro gabbie, poi mentre dormivano applicò sul loro corpo un piccolo segno colorato, che potevano vedere solo riflesso nello specchio e il risultato fu sorprendente perché questi scimpanzé, guardandosi, toccavano il punto, ma lo toccavano sul proprio corpo, non sullo specchio.

 

Quindi capivano che quelle figure riflesse erano loro, mostrando un'autoconsapevolezza che fino a quel momento era considerata, diciamo, un'esclusiva degli esseri umani.

 

Jodie Alivernini: Il riconoscimento allo specchio esiste anche tra alcuni pesci, alcuni delfini, elefanti, addirittura anche alcune galline. Lo specchio evoca questo meccanismo importantissimo di riconoscimento sociale, di imitazione ed emulazione, ovvero i neuroni specchio, e furono scoperti quasi per caso negli anni '90 all'Università di Parma, mentre si studiavano proprio i macachi.

 

lo specchio di viganella

Riccardo Panzetta: Tra l'altro sono importantissimi perché si tratta di neuroni che si attivano quando osserviamo un'emozione negli altri.

 

Cioè, il cervello simula ciò che vede, guardi qualcuno che soffre e una parte del tuo cervello soffre con lui. Vedi qualcuno ridere e sorridi. È la base neurologica dell'empatia. Il cervello vede le emozioni altrui e in parte le fa sue.

 

Jodie Alivernini: E qui proprio c'è una storia molto particolare che conosce uno specchio alla cura degli altri, nello specifico nella cura di una comunità.

 

pamela anderson

A Viganella, in Piemonte, il sole d'inverno sparisce completamente per 79 giorni e nel 2006 un ingegnere, Giacomo Bonzani, ha installato sulle montagne circostanti un enorme specchio parabolico, quasi 5 m per 8, che era capace di catturare i raggi del sole e rifletterli nel paese.

 

E Viganella è diventata famosa in tutto il mondo grazie proprio a questo grande specchio. Curiosi da ogni dove sono accorsi per vedere questo congegno sospeso sulla roccia che ridistribuisce il sole come se fosse un bene da condividere, bellissima questa storia...

 

dago carmelo bene uno contro tutti maurizio costanzo show

Riccardo Panzetta: Guarda te ne offro anche un'altra di storia pazzesca. Lo specchio più grande del mondo che è entrato nel Guinness World Record è al MarayaConcert Hall nel deserto di Al-Ula in Arabia Saudita.

 

È un posto pazzesco, cercate le immagini online. Maraya Concert Hall è un gigantesco teatro rivestito da 9700 40 m2 di specchi speciali progettati per resistere al calore del deserto, e questi specchi riflettono perfettamente il panorama circostante.

 

L'effetto, sai qual è? Che l'edificio sembra invisibile.

 

lo specchio di viganella

Jodie Alivernini: Ecco, andatelo a cercare così potete dare un'immagine a quello che vi stiamo raccontando questa sera a Radio Due Puzzle, lo specchio come non lo avete mai visto, vanità, giudizio di se stessi, ricerca di una verità nascosta.

 

Ormai abbiamo capito che lo specchio è più di un pezzo di vetro. C'è qualcosa in questo oggetto che lo rende un portale che smuove sentimenti, ma genera anche superstizioni e leggende?

 

Rie Rasmussen e Jamel Debbouze - scena dello specchio in Angel-a

Riccardo Panzetta: Andiamo in Cina, dove si crede che gli specchi respingano gli spiriti maligni. Vedendoli, questi spiriti sai che fanno? Fuggono perché non sono capaci di sostenere la propria presenza. Si guardano e scappano.

 

Nell'antica Persia si riteneva che restando immobili e in silenzio davanti a uno specchio, si potessero scorgere presenze che normalmente sfuggono al nostro sguardo.

 

Jodie Alivernini: E poi comunque ci sono le regole, i codici, appunto, le credenze. Non bisogna mai addormentarsi davanti a uno specchio di uno slogan. L'anima, si dice, potrebbe confondersi e non trovare più la strada del ritorno.

 

velazquez Venere allo specchio, Londra National Gallery

Riccardo Panzetta: Non si deve mai appendere uno specchio al muro in modo che tagli la testa nel riflesso per evitare malesseri e inquietudini. E attenzione anche ad alcuni gesti quotidiani una volta usciti di casa, se bisogna tornare indietro perché ci si è accorti di essersi dimenticati qualcosa come le chiavi della macchina.

 

Meglio fare prima una smorfia allo specchio, è un modo per spaventare questi spiritelli birichini e maramaldi che ci hanno distratto.

 

robot si guarda allo specchio

Jodie Alivernini: Ma vedi quante cose si imparano? Gli specchi sono associati anche al sonno, c'è chi li mette sotto il letto per combattere l'insonnia. provate, hai visto mai? Poi ci sono i rituali, come caricare di energia uno specchio alla luce della luna piena per accrescere la propria bellezza, oppure nella notte mangiare una mela davanti al proprio riflesso mentre ci si pettina. per vedere apparire il volto dell'amore futuro.

 

Riccardo Panzetta: Ma sai che nel medioevo si diceva che guardarsi troppo a lungo potesse portare alla follia, o peggio a vedere lu demonio.... Invece nel film Angela di Luc Besson guardarsi allo specchio diventa essenziale per riconoscersi.

 

 

 

clavicular 9

Riccardo Panzetta: Questa clip ci insegna che a volte bisogna imparare a mettere a fuoco il proprio sguardo allo specchio per riconoscersi. Sai una cosa Jodie, ho la sensazione che molti di noi potrebbero usare lo specchio per iniziare a guardarsi con un po' più di affetto, con rispetto, per imparare a volersi un po' più di bene. 

 

Jodie Alivernini: E questa è anche una filosofia importante che ci porta alla storia dello specchio che vi stiamo raccontando questa sera su Radio 2...

NEURONI A SPECCHIO

 

robot si guarda allo specchio lo specchio di viganella