sigfrido ranucci giulia innocenzi

UNA NUOVA TEGOLA SUL CAPOCCIONE DI SIGFRIDO RANUCCI: LA RAI INDAGA SU UN’ALTRA INCHIESTA DI “REPORT”, QUELLA FIRMATA DA GIULIA INNOCENZI CONTRO GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI, IN CUI SI SOSTENEVA LA NECESSITÀ DI RIDURRE I FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLA FILIERA ZOOTECNICA – TRA I FINANZIATORI DEL DOCUMENTARIO C’ERA INFATTI ANCHE UN MAGNATE OLANDESE CON INTERESSI NEL SETTORE DEL VEGANO, MICHIEL VAN DEURSEN, CHE AVREBBE SBORSATO 5MILA EURO. E GUARDA CASO, NEL SERVIZIO DELLA INNOCENZI SI SPONSORIZZAVA IL MAGGIOR CONSUMO DI CIBI A BASE DI INSETTI E CARNE SINTETICA, SETTORI SU CUI VAN DEURSEN INVESTE  – LA SMENTITA DI “REPORT”

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Estratto dell’articolo di Claudio Haver per il “Corriere della Sera”

 

giulia innocenzi food for profit 5

Un’altra puntata di Report all’esame della Commissione per il Codice etico della Rai. È quella della trasmissione del 5 maggio di due anni fa condotta da Sigfrido Ranucci durante la quale è stato mandato in onda un documentario firmato dalla giornalista Giulia Innocenzi intitolato «Food for Profit» nel quale venivano criticati gli allevamenti intensivi di carne e sostenuta la necessità di fare pressioni per ridurre i finanziamenti pubblici italiani e europei al sistema zootecnico.

 

Il caso è stato rilanciato ieri in un articolo de il Giornale ma già all’epoca era stato al centro di interrogazioni presentate alla Commissione parlamentare per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi da numerosi parlamentari di FdI: «Nell’affrontare la questione — avevano tra l’altro osservato — vengono aspramente criticati [...] il sistema allevatoriale italiano e l’intera filiera agroalimentare del Made in Italy».

 

sigfrido ranucci giulia innocenzi puntata di splendida cornice del 30 ottobre 2025

Tra i finanziatori del documentario, oltre a parecchie Ong, c’è stato anche un olandese impegnato nel settore del vegano, Michiel Van Deursen, che ha contribuito con 5.000 euro alla realizzazione e che dunque potrebbe aver avuto interessi specifici a sostenerlo.

 

Oltre a questo motivo, l’imprenditore dei Paesi Bassi è legato al fondatore di un’azienda di venture capital che finanzia solo startup e società che sostengono innovazioni «rivoluzionarie» e ha più volte sottolineato l’esigenza di divulgare norme che proteggano gli animali e promuovano il veganismo.

 

giulia innocenzi

Tra le soluzioni proposte nel servizio mandato in onda da Report , si «sponsorizzava» il maggior consumo di cibi a base di insetti e la carne sintetica, che fosse di laboratorio o cellulare. Ma proprio sul divieto di produzione, importazione e commercializzazione della carne sintetica il 16 novembre 2023 (prima quindi della messa in onda della puntata) il governo era intervenuto con una legge ad hoc.

 

food for profit 7

Il sospetto di un «conflitto d’interessi» tra il finanziamento del documentario e un privato in azione per «suggerire» proficue strade per i suoi interessi commerciali è quello che ha indotto la Commissione della Rai (sempre in attesa dell’eventuale via libera dalla Procura di Roma sull’avvio dell’audit interno) ad avviare verifiche sul rispetto del codice etico di viale Mazzini.

 

Non si è fatta attendere la replica di Giulia Innocenzi [...]: «”Food for Profit” non ha ricevuto soldi pubblici, ho raccolto personalmente i 350.000 euro necessari per realizzarlo». [...]

 

PRECISAZIONE DI REPORT

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Siamo costretti a smentire l’articolo uscito oggi sul Corriere della Sera, dal titolo “Soldi dal magnate vegano, un nuovo caso Report”. Nell’articolo vengono riportate diverse falsità che riguardano Food For Profit, il documentario diretto e prodotto da Giulia Innocenzi, che dopo aver riscontrato un enorme successo di pubblico nelle sale cinematografiche, essere stato distribuito in tantissimi paesi in tutto il mondo e aver ottenuto prestigiosi premi internazionali, è stato trasmesso a Report.

 

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Secondo il Corriere della Sera, “tra le soluzioni proposte nel servizio mandato in onda da Report, si sponsorizzava il maggior consumo di cibi a base di insetti e la carne sintetica”. Questa notizia è falsa. Food For Profit denuncia come gli allevamenti intensivi in Europa vengono finanziati con i soldi pubblici, e il legame fra le lobby, l’industria della carne e i politici.

 

Non parla mai di carne a base di insetti né di carne a base cellulare. Per saperlo sarebbe bastato la visione del docufilm, ma perfino una veloce ricerca su Google.

 

Report continuerà il suo lavoro di denuncia: grazie alle inchieste portate avanti in questi anni, a firma di Giulia Innocenzi, sono stati chiusi allevamenti, macelli e lanciate allerte alimentari di carne scaduta rimessa in commercio. Un vero e proprio servizio pubblico per i cittadini, che Report continuerà a portare avanti anche nella prossima stagione.

Michiel Van Deursen

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