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Silvio Bizio per “la Repubblica”
Chi l’avrebbe detto che una serie tv ambientata nella New York degli anni Sessanta, sullo sfondo dell’allora nascente industria pubblicitaria, sarebbe diventata un cult? Sono passati otto anni dal debutto di Mad Men , con Jon Hamm protagonista nel ruolo dell’affascinante Don Draper. Ora siamo al traguardo: gli ultimi episodi vanno in onda adesso negli Usa sulla AMC. Un successo fenomenale (premiato da vari Emmy e Golden Globe), tanto che in occasione del finale è stata allestita a New York una mostra con abiti, accessori e ricostruzioni dei set. Abbiamo incontrato Hamm, 43 anni, barba e baffi che lo rendono molto diverso rispetto a Draper. Magro, elegante in giacca blu.
Jon, cosa le resta degli anni di Mad Men ?
«Ho conosciuto a fondo un personaggio e un periodo storico interessantissimo, ho capito dove siamo e da dove siamo partiti e quanto Draper si sia evoluto. Sono cresciuto con lui, grazie a lui».
È cambiato il suo rapporto con il pubblico?
«Di sicuro prima non mi fermavano in strada. È bello quando la gente riconosce e apprezza il tuo lavoro».
Ha preso qualche ricordo dal set?
«Mi hanno regalato alcune cose sapendo che mi sarebbero piaciute, l’insegna con scritto “Think”, un pezzo creato da IBM, era parte del computer e ricordava che la macchina non sostituisce il pensiero. E la sedia dell’appartamento di Don, la più comoda che abbia mai usato in vita mia».
Ha mai temuto di restare intrappolato nel ruolo?
«Ho avuto la fortuna di fare altre cose, come il film Million dollar arm, lo scorso anno. Mad Men mi ha spalancato tante porte. Ho fatto ruoli da spalla ma divertenti nelle serie Parks and recreation, Unbreakable Kimmy Schmidt , Wet hot summer vacation . Ho recitato in Bridesmaid, ho fatto il conduttore di Saturday Night Live , un mio sogno. Tutto grazie a Don».
Mad Men ha fatto tendenza nella moda. Anche su di lei?
«Direi di no. In genere indosso bermuda, maglietta e infradito. Quanto a Don, la serie inizia nel 1960 e finisce nel 1970 ma lui non cambia mai, stesso cappello, abito grigio. Vive fuori dal tempo, sebbene cerchi di integrarsi in un’epoca. Forse è proprio questo il segreto del suo fascino».
Ha fatto scalpore in Rete il suo annuncio di aver trascorso un mese in un rehab per disintossicarsi dall’alcol.
«Capisco che possa fare sensazione. È una questione personale, legata alla mia salute, non volevo che diventasse di dominio pubblico. Recitare è un impegno difficile, certo non come fare il neurochirurgo ma le sfide non mancano. La vita ti lancia palle lunghe, le devi rincorrere mentre i tifosi ti chiedono il gol e a volte sbagli. È una fortuna avere chi ti aiuta, nel mio caso famiglia e amici. Mi hanno sostenuto».
mad men jon hamm don draper e jessica pare come megan draper
Don e Megan in Mad Men
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