
DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ…
1. VIDEO - VAURO SBROCCA CONTRO BRIATORE: "PERCHÃ DOBBIAMO LASCIARE LA RIVOLUZIONE ALL'ENNESIMO VECCHIO MILIONARIO?"
http://www.serviziopubblico.it/2014/02/vauro-vs-briatore/
2. SERVIZIO PUBBLICO, VAURO CONTRO BRIATORE: "ANZIANO MILIONARIO, CHE NE SA DI CHI NON ARRIVA A FINE MESE?"
Massimo Galanto per www.tvblog.it
Nella scorsa stagione, a novembre 2012, era stata Luisella Costamagna a innescare uno scontro dialettico molto vivace con Flavio Briatore, incalzato anche da Marco Travaglio.
Stavolta a Servizio Pubblico con ospite il Boss di The Apprentice ad accendere un dibattito tenutosi costantemente a livello di guardia ci ha pensato Vauro (anche se qualche scintilla c'era stata in precedenza anche con Concita De Gregorio).
Di seguito vi proponiamo la trascrizione e il video del botta e risposta che si è sviluppato nella fase finale della puntata di giovedì 6 febbraio.
Vauro: "Non voglio battibeccare con nessuno, ma ho una specie di cortocircuito. Non riesco più a capire. Io sento, con tutto il rispetto eh, Briatore, anche applaudito per carità , parlare di chi non arriva alla fine del mese. Ma lei che ne sa di chi non arriva alla fine del mese? à possibile che in questo Paese ci innamoriamo di milionari e miliardari e che la rivoluzione la deleghiamo a loro? Prima Silvio Berlusconi, vecchio milionario. Poi arriva Grillo, un altro vecchio milionario. E ora arriva - scusi, con tutto il rispetto - il signor Briatore, altro anziano milionario a dirci cosa deve fare o cosa non deve fare lo Stato. Se lei è così ricco è perché questo Stato gliel'ha consentito. Volete ridurre la politica a carta straccia. Prima la politica aveva un senso, un valore. La voce dei lavoratori arrivava in Parlamento. Ora la fate voi milionari la rivoluzione? I milionari fanno gli interessi dei milionari".
Briatore: "Lei non sa chi sono io. Mia mamma e mio papà erano insegnanti elementari. Eravamo in tre in casa, non abbiamo mai sguazzato nell'oro".
Vauro: "Sì, anche la mamma e il papà di Berlusconi; le so le storie dei milionari. Sono nati tutti da genitori poveri".
Briatore: "A differenza sua io creo posti di lavoro, i miei dipendenti non sono mai andati in cassa integrazione, io pago i dipendenti più della media".(peraltro questa è la stessa risposta che Briatore fornì alla Costamagna, Ndr)
Vauro: "Le devo accendere una candela? La sua ricchezza dipende dai suoi dipendenti. Se li paga bene, fa il suo dovere. Lei guadagna più dei suoi dipendenti".
Briatore: "Lei è rancoroso".
Splendida chiusa di Santoro (che poi ha fatto notare che evidentemente il problema non è rappresentato dai milionari, ma dal fatto che essi debbano mettere i soldi per produrre ricchezza):
Dibattito interessante, direi un po' retrò.
P.S. Quando Vauro se la prende con i milionari che si fanno portavoce di chi non arriva alla fine del mese si riferisce per caso allo stesso Santoro? Così, per sapere.
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