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LA VENEZIA DI GIUSTI – SONO GIÀ PAZZO DI “BUCKING FASTARD”, IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA WERNER HERZOG, DEDICATO E ISPIRATO DAL GENIO DI DAVID LYNCH E AI TANTI GEMELLI CHE APPAIONO NEI SUOI FILM - IL FASCINO E L’ELEMENTO DISTURBANTE DEL FILM È TUTTO NELLA COSTRUZIONE DELLE DUE GEMELLE IRLANDESI JEAN E JOAN HOLBROOKE, INTERPRETATE DALLE SPETTACOLARI KATE E ROONEY MARA, CHE PARLANO ALL’UNISONO E SI MUOVONO COME SE FOSSERO UN CORPO - AFFASCINANTE, DIVERTENTE, ESTREMAMENTE INVENTIVO, È UN BEL RITORNO DI HERZOG A UN CINEMA NON CODIFICATO E ANTI-PIATTAFORMA… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
rooney mara e kate mara in bucking fastard 1
Sono già pazzo di “Bucking Fastard”, ideato, scritto e diretto da Werner Herzog, ma dedicato e vorrei credere ispirato dal genio di David Lynch, a cui il film è dedicato nel primo cartello che apre la storia, e ai tanti gemelli che appaiono nei suoi film.
In questo caso Jean e Joan Holbrooke, interpretate dalle spettacolari Kate e Rooney Mara non sono proprio gemelle, ma sorelle, la differenza si vede, ma parlano all’unisono e si muovono come se fossero un corpo unico.
Il fascino e l’elemento disturbante del film, invitato a Cannes fuori concorso lo scorso maggio e quindi rifiutato da Herzog, offeso, che lo ha prontamente girato al concorso di Venezia, dove ha avuto lo spazio e l’attenzione che francamente si merita, è tutto nella costruzione delle due gemelle non gemelle irlandesi Jean e Joan.
rooney mara e kate mara in bucking fastard 3
Chi è Jean e chi è Joan? chiede il rozzo Brendan innamorato di loro, e per riconoscerle taglia una ciocca di capelli a una, mandandole nel panico, perché così si sentono separate. La domanda di Brendan se la pone ovviamente anche lo spettatore, che mette un po’ di tempo ogni volta a capire chi sia Kate e chi sia Rooney e perché parlino insieme.
Siamo dalle parti del piccolo film disturbante, certo, come l’immenso “My Son, My Son, What Have Ye Done”, prodotto proprio da Lynch, diretto da Herzog e presentato a Venezia in epoca Muller, che era però un giallo.
Qui, anche se il tutto si apre su un processo da giallo alle due ragazze, ree di stalkerizzare il vicino coattello Orlando Bloom, che le ha mollate dopo esserle scopate, le chiame le sue cowgirls, per poi mollarle scegliendo di sposarsi con la fidanzata, e la storia del processo e dell’ordine restrittivo è realmente accaduta negli anni 80 alle gemelle Freda e Greta Chaplin, siamo dalle parti del racconto fantastico irlandese, dove quello che cercano Jean e Joan, in fondo, è solo l’amore (“siamo innamorate!” non fanno che ripetere) e una sorta di rispetto delle regole che si sono assurdamente date.
orlando bloom in bucking fastard
Cioè quelle di fare tutto insieme, di sentirsi un corpo solo. E di circoscrivere gli spazi dove vivono, lasciando però in ogni spazio delle aperture per l’arrivo del mondo esterno che un finale, che non posso rivelare, avrà la sua rilevanza e la sua follia. Passano così dalla campagna irlandese alla città, dove vengono ospitate da un vecchio gentleman ma affrontano la curiosità dei maschi porconi che postano le loro foto.
Per scoprire chi le fotografa nude dalla finestre sciolgono una massa assurda di sapone sul tetto di fronte alla loro camera, che provoca la caduta del voyeur. Ma non sono mai turbate dagli interessi maschili e accettano i consigli di una sorta del loro giovane sorvegliante, Domnhall Gleeson, che spiega loro come usare un aspirapolvere in due senza intrupparsi o come aprire in due una scatola di sardine con successo.
rooney mara e kate mara in bucking fastard 2
E’ come se tutto avesse un dentro e un fuori e che le loro limitazioni, dettate dalla stravaganza del rapporto, rientrassero in questo continuo uscire e rientrare dentro certi confini. Nell’ultima parte del film le troviamo in campagna, ospiti della zia, finalmente tranquille. Ma sognano di trovare una galleria centenaria dentro la montagna che le porterà in un luogo di sogno dove potranno finalmente essere felici e innamorate. Ci sarebbero quasi, seguendo il fiuto dell’ultima volpe, maschio, rimasta nella zona. Pensano anche di aver trovato l’amore …
rooney mara e kate mara in bucking fastard 5
Affascinante, divertente, estremamente inventivo, è un bel ritorno di Herzog a un cinema non codificato e anti-piattaforma, che trova nella indicazione lynchiana e nella costruzione della sessualità e dei sentimenti delle due sorelle/gemelle Jean e Joan di Rooney e Kate Mara una carta esplosiva di enorme livello. In tutti i momenti che Joan-Rooney guarda Jean-Kate e cerca di stabilire un dialogo interno fra loro sentiamo aprirsi qualcosa che ci è escluso. Un gioco di cunicoli, di aperture e chiusure che forse solo l’ultima volpe rimasta è in grado di attraversare.
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