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IO BAUDO, TU PADRINO! - 2014: PER UNO SPUTO DI TROPPO (AL SUO AUTORE), BRUNO VESPA ESCLUDE PIPPO DALLA PUNTATA SUI 60 ANNI DELLA RAI - L'IRA DI BAUDO: ''MA CHI E' DIVENTATO VESPA, IL PROPRIETARIO DELLA RAI? SI TRATTA DI UN FATTO PERSONALE TRA ME E IL SIGNOR DONAT CATTIN, CHE MI DIEDE DEL MAFIOSO. A ME CHE MI HANNO FATTO SALTARE LA CASA PERCHÉ PARLAI MALE DI NITTO SANTAPAOLA? IL CHE PERÒ NON AUTORIZZA VESPA A CANCELLARE DALLA STORIA DI UN'AZIENDA UN PERSONAGGIO COME IL SOTTOSCRITTO CHE NE HA FATTO PARTE PER 54 ANNI AI MASSIMI LIVELLI. E' LUI CHE SI COMPORTA DA PADRINO...’’
Giovanna Cavalli per il "Corriere della Sera" - articolo del 10 gennaio 2014
Scusati prima tu. No tu. Ridotto ai minimi termini, sta qui il succo dello scontro a suo modo epico tra due big della Rai. Di qua Pippo Baudo, offeso per non essere stato invitato alla serata speciale di ''Porta a porta'' dedicata ai 60 anni della tv pubblica, andata in onda il 7 gennaio. Un'assenza che si è notata. E che ha spinto il senatore di Gal (Grandi autonomie e Libertà) Antonio Scavone, a chiedere spiegazioni al presidente della Vigilanza, Roberto Fico.
FIORELLO AVEVA FATTO DA PACIERE TRA BAUDO E VESPA
Di là c'è invece Bruno Vespa che è assai esplicito: «Baudo non è stato invitato non per una dimenticanza, ma perché durante una riunione per la trasmissione sui 150 anni dell'Unità d'Italia sputò addosso a Claudio Donat Cattin, già vicedirettore di Raiuno e il più autorevole tra i nostri collaboratori, davanti a numerosi testimoni».
Poi, dopo aver precisato di averlo comunque ricordato con un filmato, la concessione: «Baudo non si è mai scusato. Se lo facesse saremmo lieti di invitarlo alla seconda trasmissione del 29 gennaio».
L'interessato però non ha apprezzato la richiesta di riparazione. Anzi, la rigira: «E' Vespa che deve scusarsi con me, perché è lui che non ha rispettato gli impegni di servizio pubblico e ha agito per vendetta personale. Non solo ha peccato, ma addirittura mi concede la grazia se io mi pento».
Pippo non nega l'accaduto: «Ci si attacca a un episodio che riguarda una trasmissione tv, nel preparare la quale spesso si può anche trascendere e comunque lui non era presente».
Però insiste. «Si tratta di un fatto personale tra me e il signor Donat Cattin, che mi diede del mafioso. A me che mi hanno fatto saltare la casa perché parlai male di Nitto Santapaola? Il che però non autorizza Vespa a cancellare dalla storia di un'azienda un personaggio come il sottoscritto che ne ha fatto parte per 54 anni ai massimi livelli. E' lui che si comporta da padrino».
E si chiede: «Ma chi è diventato Vespa, il proprietario della Rai? Mi meraviglio che il presidente e il direttore generale non siano intervenuti e mi aspetto una spiegazione».
Il senatore Scavone non è convinto: «Non capisco come un singolo episodio, sebbene deprecabile, possa determinare l'esclusione di chi come Baudo ha dato un grande contributo alla storia della Rai». Vespa però procede imperterrito: «E' proprio per rispetto all'etica del servizio pubblico che non lo abbiamo convocato».
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